European green deal: i progetti Fit for 55 e RefuelEU Aviation

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European green deal: i progetti Fit for 55 e RefuelEU Aviation

L’11 dicembre 2019 la Commissione Europea aveva adottato una comunicazione riguardo al cosiddetto European Green Deal, un accordo europeo sulla sostenibilità, che sottolineava come i trasporti rappresentino un quarto delle emissioni di gas a effetto serra prodotte nell’UE. I numeri erano destinati a crescere. Oggi, per raggiungere la neutralità climatica, è necessaria una riduzione del 90% delle emissioni dei trasporti entro il 2050. Il trasporto stradale, ferroviario, aereo e fluviale costituisce il principale macro-fenomeno che dovrà a tutti i costi contribuire alla riduzione. E a dire il vero diversi sono gli attori, come diverse compagnie aeree green, sempre più votati alla missione di una mobilità sostenibile. Il 13 luglio 2021 la Commissione Europea ha infine presentato un pacchetto di proposte relative all’European Green Deal volte a ridurre i consumi entro il 2030. Scopriamo di cosa si tratta.

Fit for 55: ridurre i consumi del 55% entro il 2030

L’Europa vuole diventare il primo continente al mondo a impatto climatico zero. Raggiungere un trasporto sostenibile significa mettere gli utenti al primo posto e fornire loro alternative più convenienti, cioè accessibili, più sane e più pulite rispetto alle attuali possibilità. Ma la rivoluzione Green è destinata, e allo stesso tempo richiede, che le attuali abitudini di mobilità dei cittadini europei evolvano a favore della sostenibilità.

Il 14 luglio 2021, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di proposte volte a modificare le politiche dell’Unione Europea in materia di cambiamento climatico, energia rinnovabile, uso del suolo, trasporti e fiscalità, con lo scopo di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Questa iniziativa è nota come il pacchetto climatico Fit for 55. Tra le linee operative definite compaiono anche l’obiettivo di azzerare le emissioni prodotte dalle automobili nuove entro il 2035. Inoltre, a partire dal 2026, al trasporto su strada verrà applicato lo scambio di quote di emissione. Questa iniziativa, orientata ad incentivare l’uso di carburanti più puliti e indirizzare gli investimenti verso le tecnologie Green, attribuirà a tutti gli effetti un prezzo all’inquinamento.  

Nell’ambito dello European Green Deal, la Commissione Europea si è posta l’obiettivo di portare al 40% il limite minimo vincolante delle energie rinnovabili nel mix energetico dell’UE

Infatti non bisogna dimenticare che la riduzione del consumo energetico è essenziale per far decrescere sia le emissioni che i costi energetici, sia per i consumatori che per l’industria. La Commissione propone di aumentare gli obiettivi di efficienza energetica a livello dell’UE, rendendoli vincolanti, arrivando ad una riduzione complessiva del 36-39 % del consumo di energia finale e primaria entro il 2030.

Esistono anche proposte le quali hanno a che fare con la diffusione dei combustibili rinnovabili come l’idrogeno. Infatti il pacchetto include la proposta sulla garanzia di condizioni di parità per il trasporto aereo sostenibile, nota anche come RefuelEU Aviation

RefuelEU Aviation per il 63% di carburante SAF

RefuelEU Aviation è un’iniziativa rilasciata come parte del pacchetto climatico Fit for 55, emanato della Commissione Europea. La proposta conferma l’imposizione di un mandato ai fornitori di carburante per includere il carburante per aviazione sostenibile (SAF), nelle quantità destinate all’aviazione fornito agli aeroporti dell’UE.

L’obbligo comincerebbe dal 2025, prevedendo il 2% di SAF nei carburanti forniti agli aeroporti. Aumentando gradualmente le quantità. lo scopo è arrivare al 63% nel 2050. La proposta include anche un obbligo subordinato dello 0,7% per l’e-kerosene dal 2030. Per evitare il rifornimento di carburante tradizionale, verrà imposto anche l’obbligo agli operatori aerei di aumentare il carburante dagli aeroporti dell’UE, i quali sono inoltre tenuti a fornire l’infrastruttura necessaria per lo stoccaggio e la miscelazione di SAF. In questo modo gli scali metteranno i fornitori di carburante e le compagnie aeree nelle condizioni di adempiere ai propri obblighi. Questi i numeri previsti in merito alle quantità di SAF:

  • 2% dal 2025;
  • 5% dal 2030, con un minimo dello 0,7% di e-kerosene;
  • 20% dal 2035, con un minimo del 5% di cherosene elettronico;
  • 32% dal 2040, con un minimo dell’8% di e-kerosene;
  • 38% entro il 2045; con un minimo dell’11% di e-kerosene; e
  • 63% entro il 2050, con un minimo del 28% di cherosene elettronico.

Sebbene la proposta sia stata accolta con un entusiasmo generale tra tutte le parti interessate, IATA e la coalizione Clean Skies to Tomorrow (CST) del World Economic Forum sostengono che un mandato, per quanto positivo, non sarà sufficiente per sostenere lo sviluppo di SAF e che dovrebbero essere parimenti introdotti degli incentivi per la sua produzione. 

Il progetto di regolamento stabilisce inoltre l’obbligo per gli operatori aerei di garantire che la quantità annua di carburante trasportato in un determinato aeroporto dell’UE sia almeno il 90% del carburante annuale richiesto, con l’obiettivo di prevenire pratiche di rifornimento di carburante – rifornimento dell’aeromobile con più carburante per aerei del necessario per il volo con l’obiettivo di evitare il rifornimento parziale o totale in un aeroporto di destinazione in cui il carburante per aerei è più costoso.

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La Commissione considera le pratiche di trasporto cisterna dannose in una duplice direzione per gli sforzi dell’UE: da un lato volti a ridurre l’impatto ambientale dei trasporti e dall’altro mirati a garantire la parità di condizioni. Infatti l’aumento del peso dovuto a una maggiore quantità di carburante ne aumenta il consumo e le relative emissioni su un determinato volo, allo stesso tempo offrendo un vantaggio competitivo nei casi in cui alcuni operatori siano in grado di rifornirsi a prezzi vantaggiosi presso la propria sede. Secondo la Commissione Europea, invece, gli aeromobili in partenza dagli aeroporti dell’UE dovrebbero essere riforniti con la quantità di carburante necessaria per operare il volo in partenza dal suddetto aeroporto, tenendo conto del necessario rispetto delle norme sulla sicurezza del carburante.

Il progetto RefuelEU Aviation, oltre alle nuove regole da introdurre, prevede anche sanzioni economiche salate per i fornitori di carburante e gli operatori aerei che vengano meno al rispetto degli obblighi.

Il fascicolo del progetto è stato deferito alla Commissione per i Trasporti e il Turismo dell’Unione Europea, insieme alla Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare, e alla Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia come commissioni associate.

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