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Travel management

Airbnb e We Work attirano i viaggiatori d’affari con un modello di co working vincente

Se invece di una classica sala meeting di un albergo vi trovaste a New York in un’area di business comune? Da oggi sembra possibile grazie all’accordo tra Airbnb e We Work. Secondo Bloomberg, i viaggiatori d’affari saranno in grado di prenotare, nel momento in cui utilizzano il portale per affittare una stanza sul sito web di Airbnb, anche uno spazio ufficio di We Work.

Una nuova mossa, quella di Airbnb, per accogliere il loro target preferito degli ultimi tempi, i viaggiatori d’affari che hanno bisogno sempre più anche di un semplice accesso ad una scrivania, di una stampante o piccoli servizi d’ufficio quando sono in trasferta di lavoro.

La strategia Airbnb per il business travel

Già dall’inizio di quest’anno Airbnb ha focalizzato la sua attenzione verso il mondo dei viaggiatori d’affari – corporate. Solo nel mese di aprile oltre 250.000 aziende in tutto il mondo si erano già registrate al loro portale e subito erano iniziate le integrazioni con sistemi di prenotazione come Concur o strumenti di pagamento corporate.
A settembre Airbnb ha delineato nuove strategie di penetrazione sul mercato mondiale dei viaggiatori d’affari. In Italia We Work non è ancora attivo, ma si presume entro inizio del prossimo anno.

We Work, una idea geniale

Si dice che WeWork sia una idea geniale. Perchè? perchè non sono una società immobiliare, ma una piataforma tecnologica che mette a disposizione degli spazi comuni. Esattamente come sta facendo Airbnb e Uber.

 


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CEO, consulente e formatore senior con alle spalle trent’anni di esperienza maturati in prima linea in aziende top player del settore dei viaggi d’affari e della logistica internazionale. Dal 2017 direttore editoriale del Magazine Travel for business, una pubblicazione specializzata nei temi della gestione e organizzazione dei viaggi di lavoro e degli affari in viaggio. Travel for business diventa così il primo luogo, autentico e indipendente, per condividere esperienze nel business travel e mobility management in ottica di “cultura partecipativa”.

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