Smart Mobility Management: un piano per la mobilità sostenibile

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Smart Mobility Management: le strategie del Mobility Manager per la sostenibilità aziendale e del territorio. Dai servizi di sharing alle app e ai parcheggi.

Il ruolo del Mobility Manager fece capolino nel mondo aziendale italiano già alla fine degli anni ’90 con la Legge Ronchi. Tuttavia è stata l’attuale emergenza pandemica a puntare con decisione i riflettori su questa figura professionale. Infatti il Decreto Rilancio ha ribadito la sua essenzialità in un’ottica di sostenibilità aziendale e non solo, affermandone il ruolo centrale nella pianificazione e nella rielaborazione degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti. Il Governo ha stanziato un fondo di circa 50 milioni di euro per incentivare la nomina di un Mobility Manager. Tuttavia, fuor di obbligo normativo, la nomina di questo responsabile può fare la differenza in termini di sostenibilità sia per la vita aziendale che per il territorio in cui sorge. Ecco i benefici dello Smart Mobility Management

Ecco cosa dice il Decreto Smart Working in merito al Mobility Manager

Smart Mobility cos’è

La Smart Mobility non è solamente una strategia, ma una visione del futuro che include tecnologie, infrastrutture, parcheggi e segnaletica, veicoli, app e modelli   di mobilità da condividere con la comunità. La parola chiave per comprendere la vocazione della Smart Mobility è “sostenibilità” in termini di veicoli elettrici, servizi di share mobility, piste ciclabili e un migliore stile di vita dei cittadini. L’obiettivo è ridurre il traffico, ridurre l’inquinamento e creare flussi intelligenti di mobilità. I principi fondamentali sono:

  • flessibilità: possibilità di scegliere la migliore soluzione per spostarsi in città;
  • efficienza: capacità di arrivare a destinazione con il minimo sforzo e il minor dispendio di tempo;
  • tecnologie pulite: preferire mezzi a zero emissioni;
  • accessibilità: offrire la possibilità a tutti di accedere alle migliore soluzioni di trasporto.

Smart Mobility Manager

Di fronte al ruolo di primo piano che questa figura sta conquistando nelle aziende italiane, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha stanziato un fondo di 50 milioni di euro per il 2021 destinati alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e agli istituti scolastici che abbiano nominato il proprio Mobility Manager. In realtà, secondo un’indagine Isfort svolta a settembre 2020, solo il 29% dei cittadini ha sentito parlare del provvedimento ministeriale relativo all’obbligatorietà di nominare un Mobility Manager, per le aziende o Enti pubblici con almeno 100 dipendenti.

Eppure l’obbligo normativo del mobility management non dovrebbe essere considerato l’unica leva che incentivi aziende o pubbliche amministrazioni a fornirsi di un dirigente della mobilità. Infatti, prevedere questa funzione nel proprio organico significa intraprendere un percorso virtuoso volto ad adottare una mobilità integrata e sostenibile, punto di svolta nel futuro welfare aziendale; i benefici che possono derivare dall’utilizzo virtuoso di questa figura sono molteplici, sia per le aziende e i dipendenti che per la collettività.

Quali sono i benefici dello Smart Mobility Management

Un’indagine condotta dalla Regione Emilia-Romagna sui Mobility Manager di imprese ed enti attivi nel territorio regionale, nell’ambito dell’Osservatorio Regionale della Green Economy GreenER, ha evidenziato come la riduzione di 100 mila lavoratori negli spostamenti giornalieri rispetto al periodo pre pandemico, ha significato: la riduzione di circa 3,9 milioni di chilometri complessivamente percorsi complessive e 454 tonnellate di emissioni di CO2 non prodotte. D’altro canto questo, in termini economici, ha comportare un mancato acquisto di carburante per circa 247 mila euro al giorno.

Gestire la mobilità casa-lavoro in maniera strategica ed ecologica significa pertanto ridurre notevolmente l’inquinamento atmosferico, ma anche quello acustico, assicurando alla collettività dei benefici indiscussi. Non solo: ridurre il numero dei veicoli circolanti abbassa il rischio di incidenti, tutelando così la salute dei dipendenti-cittadini e gravando meno sui costi della sanità pubblica.  

Strategie di Smart Mobility 

La figura di un Mobility Manager ha quindi come scopo quello di garantire un decisivo miglioramento dell’accessibilità alla sede aziendale da parte del personale. La sua funzione principale consiste nella definizione di un piano di spostamento casa-lavoro che preveda, metta in atto e monitori tutte le strategie volte a rendere meno stressante la quotidianità dei dipendenti. Tra i fattori da tenere in considerazione, alcuni anche frutto della consapevolezza maturata in seguito alla pandemia, ci sono:

  • un corretto uso dello smart working;
  • un miglior utilizzo degli spazi con conseguente riduzione di eventuali costi di affitto;
  • riduzione delle problematiche e dei costi relativi ad esempio a servizi di parcheggio;
  • sicurezza sul percorso casa-lavoro con eventuale riduzione di spese assicurative.

Una strategia efficace di Smart Mobility, da un lato osserva e cerca di soddisfare le esigenze di mobilità dei dipendenti e dall’altro considera quelli stessi dipendenti una risorsa fondamentale nella scelta dei giusti mezzi sostenibili. 

I nuovi paradigmi di comunicazione e interazione tra i veicoli e le frontiere di mobilità passano per servizi personalizzati offerti in tempo reale. le principali linee di Smart Mobility riguardano sia le innovazioni relative ai trasporti che quelle in merito alle strutture.

Un Mobility Manager dovrebbe guardare con interesse a:

  • mobilità elettrica, sia su quattro che su due ruote;
  • sostituzione di flotte aziendali con veicoli elettrici;
  • tecnologie ICT;
  • Stazioni private di ricarica veicoli;
  • servizi di bike e car sharing;
  • servizi di car pooling;
  • app per il pagamento direttamente da smartphone di servizi di mobilità;
  • parcheggi interconnessi, monitorati e prenotabili da remoto;
  • servizi di infomobilità sulle condizioni del traffico e dei lavori al manto stradale in tempo reale;
  • bigliettazione e rendicontazione delle note spese digitalmente;
  • corridoi prioritari e corsie preferenziali.

Formazione per Smart Mobility Manager

Ovviamente un Mobility Manager deve tenere conto dello stato della mobilità pubblica e delle risorse offerte dal territorio. Inoltre deve essere in grado di tessere relazioni costruttive con gli enti pubblici e gli stakeholder. Per far questo è necessario essere dei professionisti e possedere competenze trasversali. Travel for business si occupa da anni della formazione di Mobility Manager, mettendo a disposizione corsi online tenuti da esperti di settore.

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