PSCL: modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio delle risorse del fondo

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In data 5 aprile è stato registrato il decreto Direttoriale “Modalità di erogazione, rendicontazione, monitoraggio delle risorse del fondo di cui all’articolo 51, comma 7, del Decreto legge 25 maggio 2021, n. 73 convertito con modificazioni dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106 – 50 Milioni per il mobility management”.

Vediamo nel dettaglio che cosa è utile sapere e come poter accedere alle risorse del fondo per il mobility management.

Modalità di rendicontazione delle risorse

Le risorse utilizzate per le attività di pianificazione, raccolta e aggregazione dei dati, con specifico
riferimento alle matrici origine destinazione degli spostamenti, degli orari di entrata e di uscita e di altri
dati relativi ai flussi della mobilità di lavoratori e studenti, nonché per l’implementazione di piattaforme e
sistemi informativi che consentano l’interscambio dei dati tra i mobility manager aziendali e scolastici ed il
Comune di riferimento, per l’esame e valutazione dei dati e dei piani spostamento casa lavoro e casa scuola casa trasmessi dai mobility manager aziendali e scolastici, da parte del mobility manager d’area, ai sensi dell’articolo 3 comma 5 del DI 436 /2021 possono essere rendicontate dal comune assegnatario per una quota non superiore al 20% del finanziamento.

Le risorse utilizzate per le attività di supporto al mobility manager d’area, possono essere
rendicontate dal comune assegnatario in misura non superiore al 5% dell’importo complessivo del
finanziamento
, ai sensi dell’articolo 4 comma 2 del DI 436 /2021.

Fermo restando quanto previsto ai commi 1 e 2, le risorse di cui al DI 436/2021 sono rendicontate
dai Comuni per le spese sostenute dai beneficiari di cui all’articolo 1 comma 2 del DI 436/2021 per
iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bikesharing, piedibus, in coerenza con le previsioni dei piani degli spostamenti casa – lavoro e dei piani casascuola-casa, per le attività inserite nei piani e finalizzate a consentire una più efficace distribuzione degli utenti del trasporto pubblico di linea nonché di realizzare un più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività economiche, lavorative e didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale
urbano ed extraurbano.

Le iniziative di cui al punto precedente devono essere coerenti con i piani casa – lavoro e casa-scuola
-casa predisposti ed adottati entro il 31 agosto 2021
, previa nomina rispettivamente dei mobility manager aziendali e scolastici, e tramessi all’ente locale di riferimento ed assegnatario del contributo. I piani devono in ogni caso contenere i dati indicati all’articolo 6, comma 3, lettera C) del decreto ministeriale n. 179 del 12 maggio 2021.

Possono inoltre essere rendicontate le risorse utilizzate dai comuni assegnatari per iniziative di
competenza diretta dell’ente locale stesso
, in condivisione con i mobility manager aziendali e scolastici,
con le finalità di coordinamento ed integrazione delle iniziative inserite dei Piani, in modo da assicurare
una più adeguata ed efficace implementazione delle stesse, ai sensi quanto previsto all’articolo 4 comma 2 del DI 436 /2021.

Le spese per le attività di cui ai commi precedenti saranno rimborsate esclusivamente se di parte
corrente ed sostenuta all’interno del periodo di ammissibilità dal 25 maggio 2021 al 31 dicembre 2021.

Ogni spesa deve essere:

a. effettivamente sostenuta dall’Ente, azienda o Istituto scolastico, comprovata da fatture quietanzate o
da quietanzare entro il termine massimo di 90 gg. dall’avvenuta erogazione del contributo da parte del
Ministero ovvero giustificata da documenti contabili aventi valore probatorio equivalente
b. verificabile attraverso una corretta e completa tenuta della documentazione che permetta di
riscontrare l’intero iter di formazione e pagamento del costo sostenuto.
c. imputabile alle attività di mobility management ai sensi di quanto previsto dal DI 436/2021.

L’Imposta sul Valore Aggiunto è ammissibile solo se effettivamente sostenuta e non recuperabile.

La selezione delle iniziative per le quali presentare istanza di finanziamento è di competenza del
mobility manager d’area del Comune assegnatario, come previsto all’articolo 3 comma 7 del richiamato
DI 436/2021. Un elenco non esaustivo della tipologia di spese ammissibili è contenuto nell’allegato 2 al
presente decreto.

Non è ammissibile la rendicontazione di risorse utilizzate per attività oggetto di altri finanziamenti.

Modalità di erogazione delle risorse

  • Le risorse sono erogate, a seguito di istanza da parte del Comune assegnatario nei limiti delle risorse
    disponibili, mediante trasferimento su conto di tesoreria a seguito della rendicontazione delle spese.
  • L’istanza conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente decreto, deve essere presentata al
    MIMS entro e non oltre il 30 giugno 2022.
  • Ogni Comune assegnatario per le attività di cui all’articolo 2 comma 9 del presente decreto, dovrà
    rapportarsi con i beneficiari delle risorse al fine di acquisire la documentazione che ritiene necessaria per la
    presentazione dell’istanza di cui al comma precedente con le tempiste coerenti al rispetto del termine ivi
    indicato.
  • Qualora siano presenti nell’istanza di erogazione spese da quietanzare ai sensi dell’articolo 2, comma
    7 lettera a, del presente decreto, il Comune è tenuto ad acquisire la documentazione comprovante
    l’avvenuto pagamento

Istanza

  1. L’istanza del Comune assegnatario, conforme al modello allegato 1 del presente decreto, deve
    contenere:
    a) Elenco dei soggetti beneficiari del finanziamento ( dati identificativi del beneficiario) con relativa
    quota di finanziamento attribuitagli dal Comune. Le spese sostenute direttamente dal comune per le attività
    di cui all’articolo 2, commi 1, 2 e 3 dovranno essere espressamente evidenziate con la relativa quota
    percentuale rispetto al finanziamento assegnato.
    b) Elenco delle attività finanziate suddivise per gli assi di intervento di seguito indicati:
    Asse1 misure per disincentivare l’uso individuale dell’auto privata
    Asse 2 misure per favorire l’uso del trasporto pubblico
    Asse 3 misure per favorire la mobilità ciclabile o la micromobilità
    Asse 4 misure per ridurre la domanda di mobilità
    Asse 5 ulteriori misure
    c) L’ indicazione del conto di tesoreria su cui procedere all’erogazione del finanziamento

Verifiche

Il Ministero si riserva di effettuare verifiche, anche a campione, sull’effettivo utilizzo delle risorse
del contributo statale.

  1. Il Comune dovrà consentire l’accesso a tutta la documentazione ed assicurare l’assistenza necessaria
    per l’espletamento delle suddette verifiche per un termine di almeno cinque anni.
  2. Nel caso in cui dall’esito delle verifiche venga accertato un utilizzo non corretto delle risorse secondo
    quanto previsto dall’Art 51 comma 7 della Legge 106/2021 e dal presente decreto, verrà attivata da parte
    del Mims la procedura di restituzione delle risorse erogate.

Il Decreto è a firma del Dott. Angelo Mautone, Mims
Dipartimento per la mobilità sostenibile
Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile

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