Mi sono trasferita in Nepal e ho aperto il mio B&B da sogno

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Dopo aver passato gran parte della vita lavorando nel campo della ristorazione e del turismo Susanna Venturin, triestina di anni 35, realizza il suo sogno in Nepal. Nell’intervista per Travel for business Susanna ci racconta di come ha maturato questa decisione e dell’incontro con Bharat nel 2014, in occasione del suo primo viaggio in Nepal.

“Sono andata in Nepal la prima volta nel maggio 2014, ero sola e ho conosciuto mio marito Bharat, che è stata la mia guida di trekking sulle montagne dell’Annapurna. Ci siamo innamorati sulle montagne e dopo due anni ci siamo sposati.In quel periodo vivevamo in Australia ed io ero manager di un ristorante, dove ho potuto imparare molti trucchi del mestiere e di relazioni con gli ospiti internazionali. Entrambi abbiamo lavorato tanto e duramente per metterci via i soldi necessari per aprire un’attività. Lo scorso settembre, così, siamo riusciti a trasferirci in Nepal per aprire il nostro sogno: un B&B in Nepal!

Abbiamo scelto un hotel, perché’ mette insieme la mia abilità ed esperienza nel campo nella ristorazione e la sua nel campo del turismo. Il Nepal era la scelta più giusta perché è il paese di origine di mio marito ed eravamo avvantaggiati dal fatto che potevamo avviare l’attività senza richiedere visti aggiuntivi. Inoltre, il Nepal è una meta molto ambita dai viaggiatori internazionali, non solo per il trekking!”

Quando avete aperto il vostro B&B in Nepal?

“Abbiamo aperto ad ottobre 2017 un hotel B&B che si chiama Giramondo in una tranquilla zona centrale di Kathmandu vicino a mercati, negozi, stazioni dei bus ecc. È un luogo tranquillo, in una via lontana dal caos della città e si raggiunge il centro, chiamato Thamel, in 5 min. a piedi”.

Inquinamento, cibo e lingua: le prime difficoltà del trasferirsi in Nepal.

“L’inizio non è stato per niente facile, almeno per me. I primi ostacoli sono stati la lingua, il nepalese, anche se molte persone parlano l’inglese, ma per quanto riguarda gli aspetti relativi all’ hotel (documenti, finanze, regolamenti etc. ) è tutto scritto e parlato in nepalese; menomale che mio marito mi aiuta.. Poi per me è stato un cambio di vita drastico: dalla tranquilla, pulita e ordinata Australia alla caotica, a volte sporca, e rumorosa Kathmandu.

Inoltre, se posso riassumere, ci sono stati tre aspetti negativi che ho dovuto affrontare: l’inquinamento, il cibo e la lingua.

Oltre all’ inquinamento, che come tante città asiatiche è piena di smog e polveri causati dalla miriade di auto e motorini che sfrecciano in tutte le parti, l’altro grande problema è stato per me il cibo. Come italiana devo dire che mi sono adattata al cibo vivendo in altri posti fuori dall’Italia, come Spagna, Irlanda e Australia, ma perché’ nei supermercati trovavo sempre quello di cui avevo bisogno.
Invece in Nepal è un po’ più difficile. Ci sono dei supermercati grossi ma con prodotti italiani/semi italiani limitati, e per arrivarci senza macchina (qui è impossibile guidare) è un po’ complicato.

Con questo non voglio dire che il cibo locale non è buono ma è tanto diverso dal nostro, molto speziato e particolare, e non è facile abituarsi nel tempo.

L’ ultimo aspetto negativo, la lingua, beh’ andare in giro a volte e non farsi capire non è bello, ma con la calma e aiutandosi con i gesti alla fine si riesce sempre a dialogare e spiegare cosa si vuole! 🙂
La gente qua in Nepal è molto gentile, aperta e disponibile, se possono aiutarti ti aiutano, è questo è un aspetto molto importante quando si sceglie di vivere in un posto estero.

Qua ovunque vai conosci sempre qualcuno, anche fuori dalle mete turistiche le persone sono ospitali, generose e simpatiche, ti mettono a tuo agio!

Il Nepal è un posto molto spirituale e mistico, dove convivono diverse religioni, etnie e culture, e dove lo straniero è trattato con rispetto e anche ammirazione. Sapere di vivere in un paese contornato dalle montagne più alte del mondo mi fa sentire viva e felice, a volte ancora non ci credo!”

Che cosa ti affascina del tuo lavoro in Nepal?

“Ogni giorno conosciamo gente proveniente da ogni angolo del globo che viaggia e che ci racconta la sua storia, amiamo parlare con i nostri ospiti, perché’ da ognuno impariamo sempre qualcosa di nuovo e si passa del tempo insieme divertendoci e a volte instaurando belle amicizie! Se in più possiamo aiutarli anche per piccolezze ci rende fieri e felici.

Dopo sei mesi devo dire che mi sto integrando un po’ alla volta, comincio a masticare un po’ anche la lingua, come dico sempre per imparare bene una lingua la cosa migliore è vivere nel posto in cui si parla, è cosi che ho imparato pure lo spagnolo e l’inglese.
Ogni giorno scopro un nuovo angolo della città o un nuovo itinerario per trekking o tour, è un paese dalle mille meraviglie! 🙂 Per andare in giro uso la mia amata bici, che non inquina e mi permette di arrivare ovunque senza rischiare e senza spendere troppo tempo.

A distanza di sei mesi come sta andando il tuo hotel?

Per ora l’hotel sta andando bene, stiamo ricevendo delle belle recensioni e siamo contenti; col tempo vorremmo migliorare magari alcuni dettagli ma per ora siamo soddisfatti così , sperando che vada sempre in meglio! Io sono contentissima di avere come ospiti dei nostri connazionali, e aiutarli anche con informazioni sui trekking e tour in italiano e a volte se ho un po’ di tempo anche accompagnarli di persona a vedere le bellezze di questo paese.

Vi aspettiamo in Nepal allora!  Namast !

Susanna Venturin

Sull'autore

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

ULTIMI ARTICOLI

I NOSTRI SUGGERIMENTI

Rilassati, alle spese di viaggio ci pensa Soldo

DI COSA PARLIAMO

I NOSTRI SUGGERIMENTI

Attività della community