La Mobility che ti aspetti

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L’evento che ha sancito la nascita dell’AITMM, l’Associazione Italiana dei Travel e Mobility Manager presentata a Milano lo scorso settembre, è stato animato da un clima di grande entusiasmo e da notevoli interventi tutti orientati a condividere la propria esperienza, il proprio punto di vista, tra cui quello di Doxa, che con la direttrice della Business Unit Mobility Barbara Galli, ha presentato una panoramica generale sullo stato dell’arte della mobilità in Italia, da come viene percepita ai servizi presenti.

“La mobilità oggi ha un vissuto dicotomico” ha spiegato Barbara Galli, “Da un lato evoca la possibilità di viaggiare, raggiungere luoghi lontani e diversi e al tempo stesso uno spostamento fisico, abilitato da un mezzi tangibili, come l’automobile, lo scooter e la percezione più astratta, emozionale, di essere liberi, di avere accesso a nuovi mondi e culture, di assenza di vincoli. Dall’altro uno scenario grigio e faticoso, caotico, di mezzi in coda, smog e rumore”.
Se la mobilità del presente spacca i rispondenti a metà, tra detrattori e sostenitori, l’immaginario sulla mobilità del futuro parla di un desiderio comune: sostenibilità, ecologia a tutto tondo.

Con un unico dubbio sulla capacità (o volontà) reale del nostro Paese di tenere il passo nella realizzazione delle infrastrutture necessarie, nell’adeguamento legislativo e nelle politiche di sostegno.

Gli italiani vanno nella direzione di una mobilità più smart

“I desiderata e, perché no, le aspettative, degli italiani vanno nella direzione di una mobilità più smart”, prosegue Galli, “Non si tratta solo di “auto green”, ma di efficientazione degli spostamenti, grazie a reti e servizi connessi, che agevolino anche il ricorso alla multi mobilità e favoriscano la diffusione delle alimentazioni alternative, come  l’elettrico, per cui attualmente la valutazione sull’autonomia di percorrenza ha un grosso peso.

Perché non favorire, per citare solo un esempio, la diffusione di formule di uso che combinino l’accesso a mezzi elettrici per i brevi tragitti quotidiani e quello a veicoli con motori a combustione per i weekend?”

“Biomobilità e tempo libero”

Allargando il discorso al legame  della mobilità con il tempo libero emerge ancora di più l’ampiezza del topic: mobilità significa muoversi, non solo con ciò che ci consente ogni giorno di raggiungere il nostro luogo di lavoro, l’asilo dei figli, il supermercato… ma anche con i propri piedi.

Nel 30% dei casi la mobilità in vacanza è identificata come “biomobilità”: è un modo per entrare pienamente in contatto con la natura. La mobilità diventa anch’essa naturale, per immergersi a trecentosessanta gradi nei suoi
profumi, colori, suoni. In questo nuovo contesto la fanno da padrona mezzi ‘naturali’: i piedi, la bici, la barca a vela.

Favorire una mobilità ottimale nel tempo libero significa infatti anche comprenderne il ruolo in relazione al territorio e alle strutture che lo popolano.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo, sfoglia il magazine Speciale Mobility Management a questo link

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