Quanto entra in vigore il nuovo codice della strada?

Quando entra in vigore il nuovo codice della strada

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Quando entra in vigore il nuovo codice della strada? Ecco quando entra in vigore, le novità su alcol, autovelox, monopattini, sospensione breve e regole per le patenti

Il panorama della mobilità e della circolazione in Italia si prepara a vivere una stagione di radicale rinnovamento, in seguito all’iter istituzionale che ha preso ufficialmente il via con l’approvazione del disegno di legge da parte del Consiglio dei ministri. Per quanto riguarda la tempistica ufficiale, il provvedimento non diventerà operativo nell’immediato: ma quando entra in vigore il nuovo codice della strada? Il primo gennaio del 2028, al termine di un percorso parlamentare e di transizione che punta a superare una stratificazione normativa risalente a oltre trent’anni fa. Il testo, attualmente sottoposto al vaglio del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Camere per la fase delle audizioni e dei pareri tecnici, introduce un impianto organico orientato alla prevenzione, alla digitalizzazione e a un legame più stretto tra la sanzione e l’effettiva sicurezza stradale. Di seguito analizziamo nel dettaglio tutte le disposizioni che ridisegneranno le regole per gli automobilisti, i professionisti del settore e gli utenti vulnerabili nel nuovo codice della strada.

Architettura della riforma e digitalizzazione dei documenti di guida

Una delle trasformazioni più rilevanti introdotte dal testo riguarda l’impostazione culturale e strutturale delle regole, che abbandonano la frammentazione del passato per raccogliersi in titoli coordinati. Sul piano linguistico e concettuale, il termine “incidente” viene sostituito ufficialmente dalla definizione di “sinistro”, un cambiamento volto a superare l’idea della fatalità fortuita per ricondurre l’evento alle sue reali responsabilità comportamentali, come distrazione, velocità e alterazione. Parallelamente, la riforma imprime una forte accelerazione alla transizione digitale della pubblica amministrazione e dei controlli su strada:

  • Smaterializzazione dei documenti: i tradizionali documenti cartacei a bordo dei veicoli lasciano spazio alla digitalizzazione integrale. Patente e libretto di circolazione saranno verificabili in tempo reale dalle forze dell’ordine mediante l’accesso diretto alle banche dati telematiche nazionali.
  • Notifiche elettroniche: i verbali di contestazione viaggeranno in formato digitale e verranno recapitati prioritariamente tramite la piattaforma SEND direttamente ai domicili digitali e alle caselle di Posta Elettronica Certificata (PEC).
  • Registro telematico REAT: presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti viene istituito il registro delle agenzie telematiche per qualificare e regolamentare professionalmente le imprese di consulenza automobilistica.

Circolazione stradale: rotatorie, caselli e precedenze

Il nuovo corpus normativo interviene per dirimere annosi contenziosi interpretativi legati a specifiche manovre al volante e situazioni critiche della viabilità:

  • Regole nelle rotatorie: il testo introduce un principio uniforme valido su tutto il territorio nazionale, recependo di fatto il modello di matrice francese. Salvo diversa segnaletica verticale o orizzontale, i conducenti che stanno già circolando all’interno dell’anello giranuoti godono sempre del diritto di precedenza rispetto a chi si accinge a immettersi dai bracci laterali.
  • Manovre d’emergenza ai caselli autostradali: pur confermando il divieto assoluto di inversione di marcia e retromarcia sulle autostrade, sugli svincoli e sulle corsie di emergenza, viene introdotta una deroga specifica per casi eccezionali. In presenza di guasti tecnici alle sbarre o ai sistemi di pagamento elettronico, gli automobilisti saranno autorizzati a effettuare una breve retromarcia nella corsia dedicata per raggiungere un varco alternativo funzionante.

Tolleranza zero, alcolock e accertamento degli stupefacenti

Viene confermata e inasprita la linea di rigore assoluto nei confronti della guida in stato di alterazione psicofisica, introducendo strumenti tecnologici di prevenzione e sanzioni mirate:

  • Tasso alcolemico azzerato. L’obbligo di tasso zero (0 g/l) si applica stabilmente ai conducenti di età inferiore a 21 anni, ai neopatentati nel corso del primo triennio di patente B, ai professionisti dell’autotrasporto, ai guidatori di mezzi pesanti, autobus, taxi, NCC e mezzi di soccorso. In caso di infrazione, oltre alle sanzioni pecuniarie, scatta la revisione del titolo di guida con validità ridotta e l’obbligo di sottoporsi a verifiche periodiche presso la Commissione Medica Locale. Ai soggetti condannati vengono associati specifici codici unionali sulla patente: il codice 68 per l’obbligo di astensione totale dall’alcol e il codice 69 che impone l’installazione dell’apparecchio Alcolock, dispositivo tecnologico che impedisce l’avviamento del motore qualora rilevi tracce di alcol nel respiro del conducente.
  • Controlli antidroga. Per accertare l’assunzione di sostanze stupefacenti non sarà più necessario dimostrare uno stato di alterazione palese durante il controllo su strada. Sarà sufficiente riscontrare la vicinanza temporale tra l’assunzione della sostanza e la guida attraverso campioni biologici prelevati su fluidi del cavo orale o mediante esami ematici, secondo criteri di validità confermati anche dalla giurisprudenza costituzionale.

Ridisegno delle sanzioni, velocità e sospensione breve della patente

Il sistema sanzionatorio viene interamente ristrutturato per garantire maggiore equità, trasparenza e tempestività nell’applicazione delle misure restrittive:

  • Fasce edittali e autovelox. Il numero delle fasce pecuniarie passa da 82 a sole 21 categorie, con importi che variano da un minimo di 25 euro per le infrazioni di lieve entità fino a un massimo compreso tra 10.000 e 40.000 euro per i comportamenti più gravi. Le sanzioni per il superamento dei limiti di velocità non saranno più fisse per grandi intervalli, ma calcolate con un criterio proporzionale puntuale basato sui singoli chilometri orari eccedenti il limite consentito.
  • Termini di notifica e tutele. Per le infrazioni rilevate da dispositivi automatici a distanza come gli autovelox, il termine massimo per la notifica ai trasgressori si riduce da 90 a 45 giorni. Sono inoltre previste tutele per minimi errori di versamento inferiori al due percento del dovuto e l’obbligo di inviare un avviso bonario preventivo prima di attivare procedure di pignoramento o fermo amministrativo.
  • Sospensione automatica della patente. Per i conducenti con un punteggio inferiore a 20 punti che commettono infrazioni particolarmente pericolose (come l’uso dello smartphone al volante, il mancato utilizzo delle cinture, la violazione delle norme sulla precedenza o l’eccesso di velocità), la sanzione accessoria della sospensione scatta in modo immediato al momento della contestazione: sette giorni per chi possiede un saldo compreso tra 10 e 19 punti,e quindici giorni per chi si colloca nella fascia tra 1 e 9 punti. Tali termini raddoppiano nel caso in cui l’infrazione provochi un sinistro stradale, scomputando comunque i giorni di eventuale sospensione provvisoria già scontati in precedenza.

Tutela dell’utenza vulnerabile: pedoni, ciclisti, monopattini e motociclisti

La riforma dedica ampio spazio alla salvaguardia degli utenti deboli della strada, introducendo regole stringenti per la convivenza urbana ed extraurbana:

  • Monopattini elettrici. Diventano obbligatori il contrassegno identificativo (targa), il casco protettivo per tutti i conducenti e la copertura assicurativa per la responsabilità civile (RCA). È fatto assoluto divieto di circolare o parcheggiare sui marciapiedi; la sosta è consentita esclusivamente negli stalli appositamente predisposti dai Comuni e geolocalizzabili via GPS.
  • Mobilità ciclistica. Durante le operazioni di sorpasso di una bicicletta, i conducenti di auto e moto devono mantenere una distanza laterale di sicurezza non inferiore a un metro e mezzo, laddove le condizioni della strada lo consentano. Se lo spazio residuo della carreggiata non permette tale margine, i veicoli a motore sono tenuti a rallentare e adeguare la propria andatura a quella del ciclista. Diventano obbligatorie le luci posteriori sempre accese anche nelle ore diurne, mentre i ciclisti impegnati in attività sportive potranno procedere affiancati al massimo in due file, purché inseriti in gruppi coordinati composti da non più di otto unità.
  • Motociclisti e transito autostradale. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali diventa obbligatorio l’utilizzo di protezioni omologate per la schiena e per le mani. In caso di congestione del traffico autostradale, i motociclisti potranno transitare lungo la corsia di emergenza a velocità moderata, mentre gli automobilisti saranno tenuti a liberare uno spazio centrale per creare un corridoio di soccorso.
  • Comportamento dei pedoni. Nelle zone in cui l’illuminazione pubblica è presente su un solo lato della strada, i pedoni hanno l’obbligo di camminare lungo il margine illuminato. Prima di impegnare le strisce pedonali, il pedone deve fermarsi e accertarsi visivamente che i veicoli in avvicinamento si siano fermati. Sono espressamente vietati gli attraversamenti di corsa, in corrispondenza delle rotatorie o passando repentinamente tra veicoli in sosta o in colonna.

Manutenzione dei veicoli, richiami e modifiche strutturali

Il nuovo impianto normativo interviene con decisione sul fronte della sicurezza tecnica e meccanica del parco circolante:

  • Richiami di fabbrica obbligatori. Viene introdotto un giro di vite radicale sulla gestione dei richiami ufficiali da parte delle case costruttrici. In base al Decreto Direttoriale 589 del 2025, i veicoli i cui proprietari non provvedano a effettuare l’intervento di riparazione entro ventiquattro mesi dall’iscrizione nel registro telematico dei richiami saranno soggetti al divieto assoluto di circolazione su strada.
  • Tuning e minicar. Per arginare il fenomeno della manomissione dei quadricicli leggeri, le norme vietano qualsiasi alterazione non autorizzata delle caratteristiche tecniche e di omologazione. I trasgressori rischiano sanzioni severe,tra cui il fermo amministrativo e il divieto di circolazione per trenta giorni.
  • Sperimentazione della guida autonoma. Il codice definisce la cornice giuridica per l’evoluzione tecnologica e l’introduzione dei veicoli a guida automatizzata e connessa. Nella fase transitoria di test su strade pubbliche aperte,la normativa impone la presenza a bordo di un controllore umano qualificato e pronto a intervenire tempestivamente, mentre a regime la supervisione potrà essere gestita anche da remoto. Presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti viene inoltre istituito un apposito Osservatorio per monitorare lo sviluppo delle Smart Road.

Novità per le patenti, i giovani e il settore professionale (CQC)

La riforma incide profondamente anche sui percorsi formativi, sulla validità dei titoli abilitativi e sulla gestione del settore autotrasporto:

  • Scadenze della patente B. La validità decennale del documento viene estesa fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età (modificando la precedente soglia fissata a cinquant’anni). Successivamente, il rinnovo diventa quinquennale per la fascia tra i 65 e i 75 anni, triennale fino agli 80 anni e biennale per i conducenti con più di ottant’anni.
  • Rimozione del vincolo del cambio automatico (Codice 78). I conducenti che hanno conseguito la patente su un veicolo dotato di trasmissione automatica non dovranno più sostenere un nuovo esame pratico per abilitarsi alla guida di mezzi con cambio manuale, ma potranno farlo semplicemente completando un corso di formazione teorico-pratico direttamente in autoscuola.
  • Incentivi per i giovani. Vengono potenziati i programmi di educazione stradale negli istituti superiori,introducendo un bonus di due punti aggiuntivi sulla patente per i ragazzi che completano con successo corsi extracurricolari dedicati alla sicurezza stradale presso autoscuole autorizzate.
  • Autotrasporto e CQC. Per fronteggiare la carenza cronica di autisti, l’età massima per il trasporto professionale viene innalzata a settant’anni, subordinando la guida nella fascia tra i 65 e i 70 anni a visite mediche biennali presso la Commissione Medica Locale. I candidati che frequentano un corso ordinario per il conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), essendo già in possesso della patente superiore, potranno iniziare a guidare veicoli professionali già dopo un anno dall’avvio del percorso formativo. Sulle autostrade e nelle aree di cantiere scatta inoltre il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate, mentre le sanzioni per le aziende vengono parametrate sui codici di gravità europei ERRU, distinguendo la responsabilità del lavoratore da quella organizzativa dell’impresa e consentendo alle famiglie con almeno quattro figli di immatricolare veicoli M2 (minibus) ad uso privato.

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Photo credit: Rodolfo Gaion

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