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ToggleUn percorso in 4 livelli che trasforma la gestione decentrata del noleggio auto in un vantaggio competitivo per l’organizzazione.
Molte aziende si accorgono di avere un problema di mobilità solo quando la spesa aggregata smette di essere leggibile: fornitori diversi in ogni filiale, tariffe negoziate su base individuale, nessun dato consolidato su cui costruire un budget affidabile. A quel punto, la domanda che arriva sul tavolo del management è sempre la stessa: quanto stiamo spendendo davvero in noleggio auto? E perché nessuno riesce a spiegarlo con un numero solo?
Il punto, quindi, va oltre il budget: riguarda la maturità gestionale del programma di mobilità.
Il Mobility Maturity Model descrive esattamente questo percorso: quattro livelli progressivi attraverso cui un’organizzazione passa da una gestione decentralizzata e reattiva a un sistema integrato, capace di generare valore strategico oltre il semplice controllo dei costi. In questo articolo ripercorriamo i quattro livelli del modello, con un focus specifico su come, ad esempio, un accordo strutturato con un operatore come Locauto ed Enterprise Rent-A-Car incida concretamente sul passaggio da un livello all’altro.
Livello 1: Mobilità opportunistica
Al primo livello il noleggio è gestito in modo completamente decentralizzato. Ogni dipendente prenota in autonomia, cercando il prezzo migliore del momento su un sito o su un canale locale, senza alcun coordinamento con il resto dell’organizzazione.
Il risultato è prevedibile: un numero elevato di fornitori diversi, condizioni contrattuali eterogenee, scarsa standardizzazione delle coperture assicurative. E soprattutto, nessun dato aggregato su cui il management possa ragionare. L’azienda non sa quanto spende in mobilità, perché quella spesa è dispersa su decine di rivoli, ciascuno invisibile agli altri.
È un modello che regge finché i volumi restano contenuti. Oltre una certa soglia dimensionale, diventa un rischio operativo e finanziario che l’organizzazione non può più permettersi di ignorare.

Livello 2: Standardizzazione iniziale
Il primo passo verso l’ordine è quasi sempre lo stesso: una travel policy, con l’individuazione di alcuni fornitori preferenziali. È un progresso reale, ma parziale.
Le regole esistono sulla carta, meno nella pratica quotidiana. I mercati e le filiali continuano a comportarsi in modo diverso gli uni dagli altri, e la comunicazione interna resta informale, spesso affidata a un documento condiviso che nessuno consulta davvero. Le fondamenta sono state gettate, ma la struttura non è ancora portante: regge finché non viene messa sotto pressione da una crescita rapida o da un’espansione internazionale su più mercati.

Livello 3: Governance centralizzata
Nel terzo livello, il cambio di passo è netto. L’azienda consolida i volumi presso pochi partner strategici, selezionati non per convenienza occasionale, ma per capacità di ottenere un servizio su scala globale. Contratti, tariffe, standard assicurativi e processi amministrativi vengono armonizzati a livello centrale, mentre una reportistica consolidata permette al management di monitorare spesa e compliance in tempo reale.
In questa fase, l’azienda non rincorre più le criticità ma inizia a prevederle.
È esattamente in questo passaggio che la scelta del partner diventa decisiva. Il problema principale che una governance centralizzata deve risolvere è la variabilità: tariffe che cambiano da mercato a mercato, condizioni assicurative difformi da Paese a Paese, extra imprevisti in fase di restituzione del veicolo. Ogni incoerenza di questo tipo è un punto di fragilità per un programma che si sta appena consolidando.

In questo contesto si inserisce Locauto che dal 2013 è il partner italiano esclusivo del network globale di Enterprise Rent-A-Car, con circa 9.500 uffici di noleggio in oltre 90 Paesi.
Per un Travel o Mobility Manager, questo si traduce in un vantaggio molto concreto: un unico interlocutore contrattuale, un’unica reportistica, un’unica fatturazione, che vale a Milano come a Singapore.
Inoltre, le tariffe e condizioni negoziate valgono tutto l’anno e in tutto il network, il che rende finalmente prevedibile il budget di trasferta. A questo si aggiunge l’integrazione tecnologica: un requisito che ormai un programma di governance centralizzata non può più derogare.
Livello 4: Mobilità strategica integrata
È il livello più evoluto del modello. La mobilità non è più un centro di costo da controllare, ma una leva di business integrata nelle strategie di gestione del capitale umano. Le decisioni sono supportate dall’analisi dei dati raccolti nei livelli precedenti, e la comunicazione interna diventa parte integrante del programma, non un adempimento residuale.
L’attenzione si sposta dal costo della singola trasferta al valore complessivo generato per l’organizzazione. Garantire ai collaboratori standard di servizio costanti ovunque nel mondo – da Dubai a Berlino, da Bangkok a Milano – contribuisce all’employer branding e alla sicurezza operativa, in un momento in cui le aziende competono sempre più sulla capacità di attrarre e trattenere talenti con un’elevata mobilità internazionale.
Non è un caso che i numeri del network Enterprise Rent-A-Car siano di scala globale: presenza in 90 Paesi e oltre 9.500 uffici di noleggio attivi nel mondo. Ma a questo livello di maturità, ciò che conta non sono i numeri in sé. È la certezza operativa che ne deriva.
Infatti, un accordo con Locauto ed Enterprise Rent-A-Car garantisce l’accesso tramite Global Distribution Systems (GDS) e sistemi di procurement aziendale come SAP e Concur, oltre a sistemi di pagamento digitalizzati come Airplus: il noleggio smette così di essere un processo isolato e diventa un dato che dialoga con il resto dell’organizzazione.

Perché la scelta del partner determina la velocità del percorso
Il Mobility Maturity Model è un modello descrittivo e flessibile, che lascia a ogni azienda la libertà di definire tempi e tappe del proprio percorso. Osservando le organizzazioni che riescono a evolvere più rapidamente, emerge però un fattore comune: la scelta del partner di mobilità avviene all’inizio del percorso ed è parte integrante della sua evoluzione.
Affidarsi a un fornitore capace di accompagnare l’azienda dal Livello 2 al Livello 4, senza dover cambiare interlocutore a ogni salto di scala, evita uno degli errori più costosi in questo ambito: ricominciare da zero la negoziazione contrattuale ogni volta che l’organizzazione cresce o si internazionalizza.
Locauto si posiziona esattamente all’incrocio tra i due elementi che un programma di mobilità maturo deve tenere insieme: la conoscenza puntuale del mercato italiano e l’accesso a un network globale attraverso Enterprise Rent-A-Car. Attraverso soluzioni come Mobility for Business, pensata per medie e grandi aziende, e il portale aziendale MyLocauto Business che è un vero e proprio one-touch-point per la gestione di prenotazioni e reportistica, l’azienda e il Travel e Mobility Manager dispongono degli strumenti concreti per attraversare i quattro livelli del modello senza soluzione di continuità.
L’obiettivo va oltre la tariffa più conveniente del momento: significa costruire nel tempo un sistema di mobilità capace di dimostrare, con i dati prima ancora che con le dichiarazioni, il valore generato per l’organizzazione.
Vuoi capire a che livello di maturità si trova oggi il programma di mobilità della tua azienda, e come strutturare un accordo corporate con Locauto ed Enterprise Rent-A-Car? Il team commerciale Locauto è disponibile per un’analisi personalizzata delle tue esigenze di mobilità. Clicca qui per saperne di più!
I.P.
Immagini generata con AI















