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ToggleDal retro della cabina alle uscite d’emergenza: sedersi in modo strategico può rafforzare il travel risk management personale, anche in economy
Quando si tratta dei posti in aereo, ognuno ha le sue preferenze: c’è chi non può rinunciare al sedile lato finestrino per ammirare gli scenari e chi preferisce il corridoio per sgranchirsi le gambe senza disturbare nessuno. E poi, diciamolo, tutti sogniamo l’upgrade alla business class per un po’ di silenzio e spazio in più. Ma in pochi si chiedono: qual è il posto più sicuro dell’aereo, in caso di incidente?
È ormai noto che volare è tra i mezzi di trasporto più sicuri al mondo, ma per chi vuole ottimizzare ogni aspetto, anche quello legato alla sopravvivenza in uno scenario estremo, la scelta del posto a sedere può fare la differenza.
La risposta, sorprendentemente, non è in prima fila. Anzi, secondo diversi studi internazionali, la parte posteriore dell’aereo è quella con le maggiori probabilità di sopravvivenza in caso di schianto. A differenza di quanto si crede comunemente, i sedili delle classi “nobili” – business e prima – non sono i più protetti, ma quelli che, nei test e nelle simulazioni, risultano statisticamente più esposti. Ma, teniamo a dirlo, non è un articolo allarmistico. Infatti, secondo la IATA (International Air Transport Association), il tasso di incidenti è talmente basso da risultare quasi irrilevante: si parla di 1 incidente ogni milioni di voli.
Classe economy più sicura? I dati non mentono
Secondo un articolo del 2024 su Forbes, analizzando dati post-incidenti a livello globale, chi siede nei sedili centrali nella parte posteriore dell’aereo manifesta un tasso di mortalità inferiore del 28%. Al contrario, i sedili corridoio nella sezione centrale mostrano una mortalità sensibilmente più alta. Sedersi vicino alla coda del velivolo sembra garantire un margine di sicurezza aggiuntivo.
Anche uno studio pubblicato sul sito El Adelantado nei primi mesi del 2025 evidenzia come essere seduti nelle prime cinque file in corrispondenza delle uscite di emergenza può ridurre sensibilmente i rischi legati a fumo o fuoco dopo un incidente, velocizzando l’evacuazione.
E allora, paradossalmente, volare in classe economy potrebbe offrire un piccolo vantaggio. Se si sceglie un posto verso il fondo dell’aereo, magari vicino a un’uscita di emergenza, le probabilità di evacuazione rapida e di sopravvivenza aumentano leggermente.
Ma non si tratta solo di statistiche: alcune compagnie – come evidenziato da simulazioni pubblicate dalla Federal Aviation Administration (FAA) e dalla BBC – hanno collaborato a crash test controllati, confermando che l’impatto è più devastante nella parte anteriore del velivolo. Non è un caso che molti esperti consiglino di leggere le istruzioni di sicurezza, di contare i sedili tra sé e l’uscita più vicina e di tenere le scarpe indosso durante il decollo e l’atterraggio. Tutti accorgimenti semplici, ma che in caso di emergenza fanno la differenza.
Posti migliori aereo per viaggiatori business
Per chi viaggia frequentemente per motivi di lavoro, la scelta del posto a sedere in aereo non dovrebbe essere solo una questione di comodità o abitudine, ma può rientrare a pieno titolo in una strategia di travel risk management personale e aziendale. In scenari di crescente instabilità geopolitica e di un aumento dei voli intercontinentali, ogni dettaglio di pianificazione diventa parte integrante di una cultura della sicurezza preventiva.
Scegliere di sedersi nella parte posteriore dell’aereo, magari in corrispondenza o poco prima delle uscite di emergenza, può migliorare la probabilità di evacuazione rapida in caso di guasto tecnico, incendio a bordo o atterraggio di emergenza. Non si tratta di cedere al fatalismo, ma di adottare una mentalità consapevole, in linea con quanto previsto dalle migliori policy TRM aziendali: prepararsi all’imprevisto senza farsi condizionare dal panico.
Inoltre, nelle organizzazioni più mature, i travel manager e i responsabili HR stanno iniziando a integrare suggerimenti di questo tipo nei briefing pre-partenza o nei vademecum di sicurezza. Alcune aziende, in particolare quelle che adottano lo standard ISO 31030:2021 sulla gestione del rischio nei viaggi di lavoro, inseriscono ormai anche linee guida su come scegliere il posto in aereo, come riconoscere le vie di fuga e come comportarsi nei primi 60 secondi successivi a un’emergenza (i cosiddetti golden seconds).
Per il viaggiatore business, quindi, questa consapevolezza non è paranoia, ma professionalità adattiva: scegliere dove sedersi può diventare un atto di gestione proattiva del proprio profilo di rischio. Significa partire meglio preparati, sapendo che anche in situazioni altamente improbabili – come un incidente aereo – la lucidità, le informazioni e la posizione contano. E fanno la differenza.
Photo credit: Natã Romualdo