Sicurezza automobilistica: i crash test

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Per valutare la sicurezza delle automobili, ma anche degli autocarri e delle moto, si effettuano i cosiddetti crash test o prove d’impatto. I test vengono effettuato da aziende private su commissione di enti nazionali o internazionali, ad esempio la Comunità Europea con l’Euroncap e altri Paesi con i loro omologhi come l’Australasian New Car Assessment Program (Ancap), la National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa), l’Insurance Institute for Highway Safety (Iihs).

I crash test non vanno confusi con i test per l’omologazione

Come sottolineato nell’area dedicata ai Crash test del sito dell’Aci, a differenza dei test eseguiti per la omologazione dei veicoli, nei quali occorre dimostrare il superamento di una “soglia” di valori di qualità per vari aspetti, cioè una base di sicurezza garantita, nei test Euroncap i veicoli si rivelano molto diversi tra loro: alcuni proteggono meglio di altri in caso d’urto, oppure l’abitacolo si deforma di meno rispetto ad altri. I punteggi sono espressi in “stelline”, da 1 a 5.

L’impatto sulle scelte dei consumatori

L’influenza dei crash test sulle scelte dei consumatori è notevole. Nel 1997, la Rover 100 ricevette una sola stella nel crash test dell’Euroncap: le vendite crollarono e il modello uscì di produzione.

Vendite ridotte anche per la Holden Barina che nel 2005 fece notizia in Europa e in Australia totalizzando solo due stelle nei crash test. Fuori produzione in tempi rapidi anche i modelli di seconda generazione Isuzu Trooper (1995–1997), valutati “Non accettabili” da Consumer Report per la loro tendenza al rollover durante i test.

Qualcuno invece è riuscito a salvarsi in corner. La prima generazione della Mercedes-Benz Classe A si rivelò debole nelle manovre di guida per evitare un ostacolo (il cosiddetto test dell’alce). La Mercedes intraprese subito una serie di miglioramenti, prima ancora che gli esiti dei test potessero incidere in modo drammatico sulle vendite.

Euroncap: valutazioni 2021

L’European New Car Assessment Programme, l’Euroncap, attribuisce un punteggio dopo la prova d’impatto frontale disassato (in cui solo una parte dell’anteriore dell’auto impatta contro una barriera o un veicolo), laterale, del palo e del pedone. Quest’ultima prova è stata studiata per proteggere i pedoni in caso di un eventuale investimento a 40 km/h. Gli standard di sicurezza sono la prevenzione della frattura al femore e la protezione della testa da lesioni gravi.

Sul sito dell’Euroncap sono disponibili le valutazioni di sicurezza recenti e si possono scoprire le auto migliori per categoria, le familiari più sicure, i report sui veicoli ibridi ed elettrici e molto altro ancora.

Qui è spiegato come leggere correttamente i risultati: più stelle, più sicurezza. In concreto, si va da 0 stelle, ovvero il veicolo soddisfa gli standard di omologazione per poter essere legalmente venduto ma è privo della moderna tecnologia di sicurezza essenziale, a 5 stelle, che corrispondono a un’ eccellente protezione complessiva in caso di impatto e a un veicolo ben equipaggiato con una tecnologia anticollisione completa e robusta.

Le auto per flotte aziendali più sicure e i veicoli commerciali

Un’area del sito Euroncap è dedicata alle auto per flotte aziendali più sicure: in questa sezione troverete i veicoli delle categorie Large Family e Executive a cui è stato attribuito recentemente un punteggio in stelle per l’area Safety Assist. In evidenza in questo momento il piccolo Suv Cupra Formentor e l’executive Polestar 2, che nelle valutazioni del 2021, con l’equipaggiamento di sicurezza di serie, totalizzano ben cinque stelline.

Un’altra sezione del sito contiene i risultati delle valutazioni dei veicoli commerciali testati da Euroncap sulle tecnologie di guida automatizzata. Per la sua valutazione 2020 della sicurezza dei veicoli commerciali, Euroncap ha sviluppato appositi protocolli e test dedicati che valutano le prestazioni di assistenza alla sicurezza di questi mezzi.

Per approfondire il tema dei veicoli aziendali, consulta il nostro articolo su come gestire la flotta aziendale.

Greencap: i nuovi test per valutare l’impatto ambientale

A febbraio si sono svolti nuovi test del programma Greencap, lanciato da Euroncap per la valutazione delle auto a livello di impatto ambientale ed emissioni. Sono stati esaminati 25 veicoli tra macchine a benzina, full electric, a idrogeno e, per la prima volta, anche ibride plug-in.

Cinque stelle sono andate solo a due auto, la Hyundai Nexo e la Volkswagen ID.3, mentre la Toyota Prius plug-in hybrid ne ha ottenute quattro. Tra le ibride plug-in, con risultati molto diversi tra loro, spicca la Prius con 4 stelle. I risultati completi si possono consultare sul sito di Greencap

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