Noleggio a breve termine nel 2025

Noleggio a breve termine nel 2025

Condividi

Rapporto ANIASA: il noleggio a breve termine nel 2025 cresce del 6,4% nonostante la volatilità dei mercati. Esploriamo le nuove dinamiche tra aeroporti e città, l’evoluzione della domanda e le sfide nella gestione delle flotte

Il 2025 si chiude come un anno segnato da un dualismo interessante per il settore del noleggio a breve termine (RAC) rappresentato dallo studio ANIASA. Se da un lato il giro d’affari ha raggiunto nuovi vertici, dall’altro si osserva un mutamento profondo nelle abitudini di consumo e nella gestione operativa delle flotte. Scopriamo insieme qual è stato lo stato dell’arte del noleggio a beve termine nel 2025.

Aumentano i contratti, scende la durata media: la soluzione è il rent-to-rent

Analizzando i volumi, emerge una narrazione di cambiamento: sebbene il numero complessivo dei contratti sia cresciuto del 2,5%, arrivando a toccare i 4,9 milioni, la durata media dei singoli noleggi ha subito una leggera contrazione, scendendo da 8 a 7,8 giorni. Questo dato è estremamente significativo perché racconta di un cliente sempre più orientato a un utilizzo “mordi e fuggi” della vettura, dove la pianificazione a lungo termine cede il passo a una mobilità più estemporanea. Per sostenere la redditività in questo contesto, gli operatori hanno attuato una politica di pricing dinamico, portando il ricavo medio per giorno di noleggio a 43,2 euro, un incremento del 7,2% che riflette l’aumento dei costi operativi e la maggiore qualità del servizio offerto.

Per navigare tra queste acque, le società di noleggio hanno dovuto ripensare radicalmente la gestione della flotta, abbandonando logiche di sovradimensionamento in favore di un’efficienza spinta ai massimi livelli. La flotta media è stata ridotta del 2,2%, una manovra tattica per evitare di immobilizzare capitali in asset non produttivi. In questa strategia, assume un ruolo centrale la flessibilità fornita dal rent-to-rent: il noleggio di veicoli da operatori del lungo termine è balzato del 47%, dimostrando come la capacità di integrare diverse fonti di approvvigionamento sia diventata il vero vantaggio competitivo degli operatori RAC. Grazie a questa sinergia, il tasso di utilizzo dei veicoli ha raggiunto un notevole 75,8%, una percentuale che testimonia l’alto grado di precisione raggiunto dalla logistica di settore.

La geografia del business: Aeroporti e Città a confronto

La narrazione del 2025 è segnata da una profonda divergenza geografica. Da un lato, il canale aeroportuale si conferma il cuore pulsante del sistema, trainato da una vivace ripresa del turismo che ha visto il traffico passeggeri crescere del 5%. Questa spinta ha permesso al segmento di generare il 60% del fatturato totale, con un balzo dei ricavi dell’11%. Dall’altro lato, le location downtown nelle aree urbane hanno sofferto un rallentamento, con un calo del fatturato dello 0,6% e una progressiva riduzione della rete fisica di punti vendita. Questo fenomeno descrive una realtà cittadina dove la competizione si fa più aspra e dove l’accesso alla mobilità sta cambiando forma, rendendo il presidio del territorio un esercizio sempre più complesso e selettivo.

Infine, il rapporto tratteggia un quadro in cui la gestione dei rischi continua a rappresentare un terreno di scontro quotidiano. È estremamente incoraggiante la diminuzione dell’8,9% dei furti, risultato tangibile degli ingenti investimenti effettuati dagli operatori in tecnologie di protezione. Eppure, il settore deve ancora confrontarsi con il dato negativo delle appropriazioni indebite, che crescono del 6,2%, un segnale che richiede un’attenzione costante e quasi maniacale nella verifica dei profili di rischio della clientela. Di fronte a questo scenario, il comparto lancia un appello chiaro: per continuare a essere un volano di sviluppo per il Paese, il noleggio a breve termine ha bisogno di un contesto normativo più snello e di regole fiscali più eque, in grado di sollevare le imprese da oneri burocratici che oggi sembrano non essere più al passo con la velocità del mercato.

Scopri anche:

Mobilità alla spina: noleggio a breve termine elettrico

Autonoleggio e frodi digitali secondo ANIASA

Come inserire l’autonoleggio nella travel policy

Photo credit: Kindel media

Sull'autore

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

Accedi alla community

Inizia anche tu a condividere idee, competenze e informazioni con gli altri professionisti del travel e della mobilità

Ultimi articoli

Consulenza

Ebook

Prossimi corsi