International SOS rivela le tendenze cruciali del Travel Risk Management 2024: intervista esclusiva al Branch Manager Italiano, Daniele Grassi

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International SOS, la società leader globale nella gestione dei rischi per la salute e la sicurezza della forza lavoro, ha da poco pubblicato la tanto attesa Risk Map 2024 interattiva. Questo strumento innovativo fornisce alle organizzazioni e ai loro lavoratori mobili una panoramica completa dei rischi globali, con una particolare attenzione ai cambiamenti climatici e alle sfide emergenti.

In un’intervista esclusiva, abbiamo avuto l’opportunità di parlare con il Dott. Daniele Grassi, Branch Manager italiano di International SOS. Le sue risposte dettagliate offrono una profonda comprensione delle nuove dinamiche nel campo del Travel Risk Management, dalla gestione delle crisi alla salute mentale dei viaggiatori.

Per iniziare, potrebbe spiegarci in modo più dettagliato la distinzione tra permacrisi e policrisi, e come queste dinamiche stanno plasmando la gestione dei rischi aziendali in un’era di incertezza globale?

Il concetto di permacrisi, divenuto popolare nel corso del 2022, fa riferimento a un contesto di crisi permanente, mentre quello di policrisi, a mio avviso più attinente rispetto agli scenari contemporanei, più che implicare valutazioni sulla durata delle situazioni di crisi in corso, ne enfatizza l’interazione. È sempre più evidente, infatti, come crisi riguardanti ambiti anche molto distanti tra di loro tendano a interagire in misura crescente, con una sorta di effetto amplificatorio. Basti pensare alla crisi climatica e alle sue conseguenze in ambito socio-politico, specialmente in una fase, come quella attuale, di relativa fragilità delle strutture istituzionali di molti Paesi e di crescente precarietà dei sistemi di welfare.

Molti analisti prevedono che tali crisi si esacerberanno ulteriormente negli anni a venire, quindi è fondamentale che ogni organizzazione, sia essa pubblica o privata, si prepari adeguatamente per affrontarle in modo efficace.

Proprio per queste ragioni, a partire da quest’anno abbiamo incluso nella nostra Risk Map una specifica valutazione relativa all’impatto della crisi climatica sulla continuità operativa delle aziende, in modo da poter fornire ai nostri Clienti elementi preziosi a supporto delle loro strategie di pianificazione e gestione di tali rischi.

L’attenzione crescente sulla salute mentale nei viaggi di lavoro è un segno dei tempi. Ci può raccontare quali fattori stanno contribuendo a questa consapevolezza in rapida crescita e come le aziende possono adottare approcci innovativi per preservare il benessere mentale dei propri dipendenti in movimento?

Di certo, la situazione di accentuata instabilità che si registra almeno dal 2020 ha contribuito ad aumentare i livelli di stress nella popolazione globale, con inevitabili conseguenze anche sulla forza lavoro. Tuttavia, tale attenzione è anche indice di una maggiore consapevolezza a livello culturale. La salute mentale costituisce una priorità, soprattutto per le generazioni più giovani, certamente meno reticenti ad affrontare con apertura e onestà tale tematica. Di conseguenza, le organizzazioni che intendano rimanere competitive sul mercato devono adattarsi e trovare la maniera per rispondere a questo bisogno.

Occuparsi della salute mentale del proprio personale consente, quindi, di essere più appetibili sul mercato del lavoro e ha conseguenze positive anche in termini di produttività, contribuendo a contrastare il fenomeno dell’assenteismo e a ridurre il turnover del personale.

Stress psico-sociale e burnout rappresentano sfide sempre più rilevanti. Potrebbe condividere strategie pratiche che i Travel Manager e le aziende possono implementare per supportare efficacemente il loro personale in viaggio, garantendo una gestione completa del rischio?

Le trasferte all’estero possono rappresentare un fattore di stress, specialmente per persone non abituate a viaggiare o impegnate in missioni di lunga durata o in destinazioni critiche (sotto il profilo culturale, igienico-sanitario o di security). Per questo motivo, è importante che le aziende prendano in considerazione tale elemento e adattino, di conseguenza, i propri sistemi di gestione dei rischi di viaggio.

Alla tradizionale valutazione dell’idoneità fisica del dipendente, ad esempio, dovrebbe aggiungersene una relativa alle condizioni psicologiche di chi viene mandato in trasferta, specialmente in caso di assegnazioni di lunga durata.
Inoltre, è importante che al personale venga dato accesso a strumenti e servizi professionali di assistenza psicologica. In International SOS abbiamo registrato un fortissimo aumento dei casi di assistenza riconducibili all’ambito della “mental health”, e questo trend tenderà certamente a crescere ancora negli anni a venire.

Con l’evolversi dei modelli di lavoro, come ibrido, workation e smartworking, quali nuove sfide si presentano nella gestione dei rischi durante i viaggi di lavoro? E quali strategie emergono per garantire flessibilità e sicurezza in questo scenario in rapida evoluzione?

L’affermarsi di questi nuovi modelli lavorativi ha reso necessaria una riflessione approfondita, non solo a livello giuslavoristico, ma anche con riferimento alla gestione dei rischi. È importante che ogni organizzazione adotti modelli in grado di recepire tale evoluzione, continuando a garantire l’incolumità e il benessere dei propri lavoratori.

A livello pratico, alcune organizzazioni hanno, ad esempio, deciso di implementare un processo di approvazione a più livelli quando considerano le sedi in cui i dipendenti possono recarsi e lavorare. In questo modo si può garantire che i dipendenti di più funzioni siano coinvolti nel processo di approvazione del lavoro a distanza.

Oltre ai rischi legali e di stabilimento, spesso complessi, i responsabili della sicurezza potrebbero dover considerare i rischi per la sicurezza legati al trasferimento in determinate località. A livello medico-sanitario, l’azienda dovrebbe valutare se l’infrastruttura medica locale soddisfa un livello accettabile o se eventuali emergenze mediche complesse possano essere adeguatamente gestite in loco. I risk manager potrebbero dover valutare se la sede è particolarmente vulnerabile al rischio climatico o informatico. Il personale delle risorse umane potrebbe chiedere di effettuare una valutazione delle postazioni di lavoro per garantire la sicurezza dei dipendenti nella loro nuova sede temporanea. Questo tipo di collaborazione interorganizzativa consentirà di effettuare una valutazione approfondita dei rischi, assicurando che, parallelamente, sia la flessibilità che la sicurezza abbiano la priorità.

Ciò si collega a un altro punto importante: il dovere di lealtà. La sicurezza dei dipendenti remoti e dei nomadi digitali è un’interazione bidirezionale. Quando i dipendenti acquisiscono una maggiore autonomia nelle modalità di lavoro, si assumono anche una parte della responsabilità per la propria sicurezza.

Per favorire questo aspetto, le organizzazioni dovrebbero sviluppare un solido codice di condotta, che comprenda anche delle  linee guida concordate per il lavoro da remoto. Tutto questo dovrebbe essere sviluppato con il consenso dei dipendenti interessati, per assicurarsi che non si ritrovino in situazioni potenzialmente rischiose.
Questa strategia può aiutare le organizzazioni a implementare un sistema flessibile che sia anche realistico in termini di propensione al rischio sia dei dipendenti che dell’organizzazione in generale.

La sicurezza dei lavoratori remoti è fondamentale in un ambiente di lavoro in continua evoluzione. È necessario che sia i datori di lavoro che i dipendenti comprendano che il lavoro a distanza non è solo un vantaggio, ma una responsabilità in continua evoluzione, che richiede un supporto e una protezione adeguati.

Un collegamento interessante tra gestione dei rischi in viaggio e politiche di sostenibilità aziendale è emerso. Potrebbe spiegarci come le strategie di Travel Risk Management possono essere armonizzate con gli obiettivi di sostenibilità dell’azienda, garantendo un approccio responsabile e sostenibile in ogni trasferta?

Il tema della sostenibilità è ormai cruciale per ogni azienda, avendo un impatto anche in termini di competitività. Le aziende che adottano pratiche di travel risk management responsabili non solo proteggono i propri dipendenti, ma contribuiscono anche alla sostenibilità dell’azienda stessa.

L’ottimizzazione dei percorsi di viaggio, la scelta di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e la valutazione dei rischi legati a destinazioni vulnerabili sono elementi chiave in una strategia di gestione dei rischi sostenibile. La sostenibilità nel travel risk management implica anche una consapevolezza delle sfide ambientali locali, promuovendo il rispetto delle comunità ospitanti e la tutela della biodiversità.

Inoltre, la sostenibilità contribuisce alla resilienza aziendale, poiché affrontare i rischi associati ai viaggi in modo responsabile riduce la vulnerabilità delle organizzazioni di fronte alle crisi. Integrare principi di sostenibilità nel travel risk management non solo riflette un impegno etico, ma può anche generare vantaggi economici a lungo termine attraverso la riduzione di costi e l’attrazione di clienti e talenti sensibili alle questioni ambientali.

Anche per International SOS, il tema della sostenibilità riveste un’importanza cruciale, come testimoniato dall’ottenimento, nel 2021, della medaglia d’argento EcoVadis, successo che ci colloca tra il 25% delle migliori aziende e riflette la qualità del nostro sistema di sustainability management. Inoltre, le nostre soluzioni integrate per la salute e la sicurezza supportano le organizzazioni nel raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) 3 e 8 delle Nazioni Unite e i dati provenienti dai nostri programmi di assistenza apportano un importante valore aggiunto in termini di rendicontazione in materia di salute e risk management.

Navigare il futuro con la Travel Risk Map 2024 di International SOS

La Trave Risk Map offre un’analisi dettagliata dei rischi medici, sanitari e di sicurezza in tutto il mondo.

Travel Risk Map 2024: un’analisi approfondita

  • Scenario attuale dei rischi globali: La Travel Risk Map 2024 fornisce un quadro completo degli attuali rischi globali, evidenziando le aree geografiche e i contesti in cui le organizzazioni potrebbero affrontare sfide significative. Dai rischi medico-sanitari alle questioni di sicurezza, la mappa offre una panoramica chiara per la pianificazione strategica.
  • Inclusione del rischio legato al Cambiamento Climatico: Una novità rilevante di quest’anno è l’introduzione di un indicatore specifico per il rischio legato al cambiamento climatico. Utilizzando dati elaborati da INFORM, questa aggiunta fornisce stime sull’impatto futuro del cambiamento climatico sui rischi umanitari e sulle crisi.
  • Aumento degli Eventi Climatici e Stress per la Salute: International SOS ha registrato una crescita significativa delle allerte legate agli eventi climatici, evidenziando un aumento dei rischi per la salute legati all’innalzamento delle temperature globali.
  • Rischi Medici in evoluzione su base geografica: La mappa evidenzia variazioni nei rischi medici a livello regionale, con notevoli miglioramenti registrati in paesi come Bolivia e Costa d’Avorio.

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