Il futuro dei pagamenti nel Business Travel: quando AI, dati e fiducia cambiano le regole della governance

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L’ingresso di AirPlus nel Gruppo SEB rafforza un percorso già improntato a sicurezza e regolamentazione, mentre innovazione e intelligenza artificiale stanno trasformando il mondo dei pagamenti corporate e la gestione delle trasferte aziendali. Ma quanto sono preparate le imprese a questo cambiamento e come AirPlus può supportale? Ne abbiamo parlato con Daniele Aulari, Amministratore Delegato di AirPlus in Italia e responsabile delle nuove vendite a livello internazionale per SEB Kort, in un’intervista esclusiva di Travel for business che offre uno sguardo sulle innovazioni già in corso e sugli scenari dei prossimi anni.

Guarda subito l’intervista qui!

Il pagamento di una trasferta sta diventando molto più di una transazione economica

Ogni pagamento contiene dati che raccontano molto più del valore economico di una transazione. Attraverso le informazioni sulle spese è possibile osservare i comportamenti di acquisto, verificare l’applicazione della travel policy, comprendere l’efficacia degli accordi commerciali e individuare dinamiche che possono influenzare la qualità complessiva del programma di viaggio.

Queste informazioni, tuttavia, attraversano spesso sistemi differenti, vengono elaborate da funzioni aziendali diverse e diventano disponibili secondo tempi che rispondono prevalentemente alle esigenze della rendicontazione amministrativa.

Il risultato è un patrimonio informativo particolarmente ricco, il cui potenziale strategico dipende dalla capacità dell’organizzazione di collegare dati, processi e responsabilità.

È proprio su questo terreno che si sta sviluppando una delle trasformazioni più interessanti del settore: l’evoluzione dei sistemi di pagamento da strumenti dedicati all’esecuzione e alla registrazione delle operazioni economiche a componenti sempre più integrate nei processi di controllo e di governo della mobilità aziendale.

L’intelligenza artificiale, la disponibilità di informazioni in tempo reale e la progressiva automazione delle operazioni potrebbero accelerare questo percorso, aprendo nuove possibilità per Travel Manager, CFO e direzioni Finance.

Ma insieme alle opportunità emergono interrogativi che riguardano la sicurezza, l’affidabilità delle infrastrutture, la qualità delle informazioni e soprattutto la capacità delle aziende di governare processi tecnologici sempre più autonomi.

Per comprendere come il mercato si stia preparando a questi cambiamenti, Travel for business ha intervistato Daniele Aulari, Amministratore Delegato di AirPlus International in Italia e responsabile delle nuove vendite a livello internazionale per il gruppo SEB Kort.

Il confronto affronta il nuovo percorso di AirPlus all’interno del Gruppo SEB, gli investimenti nell’intelligenza artificiale e le prospettive che potrebbero ridefinire il futuro dei pagamenti corporate.

QUI IL LINK VIDEO DELL’INTERVISTA INTEGRALE

AirPlus e SEB Kort: continuità, fiducia e solidità per guardare alle sfide del futuro

L’integrazione di AirPlus nel Gruppo SEB, attraverso SEB Kort, si inserisce in un contesto nel quale la scelta dei partner finanziari assume un valore sempre più strategico per le imprese.

La crescente complessità delle operazioni internazionali, le esigenze di conformità normativa e l’evoluzione dei rischi informatici rendono la solidità delle infrastrutture di pagamento un elemento determinante per garantire continuità operativa e affidabilità dei processi.

Per le aziende che gestiscono un volume significativo di trasferte, la scelta della soluzione di pagamento coinvolge infatti numerose variabili, dalla capacità di integrare le transazioni nei sistemi amministrativi alla disponibilità di dati utili per il controllo della spesa, fino alla qualità dell’assistenza e della sicurezza.

L’ingresso nel gruppo bancario SEB, attraverso la sua controllata SEB Kort, rafforza il percorso di AirPlus, nel quale la specializzazione maturata nei pagamenti per il Business Travel si affianca alle competenze finanziarie e alla capacità di investimento di un’organizzazione europea più ampia.

Ma ciò che rende particolarmente interessante questa operazione è il significato che assume per le aziende clienti.

In uno scenario internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica, trasformazione tecnologica e crescente attenzione alla resilienza dei processi, la fiducia nei fornitori diventa una componente concreta delle decisioni di procurement e di gestione del rischio.

La solidità finanziaria rappresenta una delle condizioni che contribuiscono a costruire questa fiducia, mentre la capacità di innovazione permette di accompagnare l’evoluzione delle esigenze organizzative.

Quali benefici concreti derivano dall’appartenenza a un gruppo bancario europeo e come cambiano le prospettive per i clienti AirPlus?

Nell‘intervista, Aulari approfondisce questo passaggio, spiegando come l’integrazione con SEB Kort si traduca in continuità operativa, sicurezza e nuove opportunità di sviluppo, anche alla luce delle trasformazioni che stanno interessando il mercato europeo dei pagamenti.

La fiducia diventa un fattore tecnologico, finanziario e organizzativo

Il tema della fiducia attraversa oggi numerosi ambiti del Business Travel, dalla responsabilità delle aziende nei confronti dei viaggiatori alla relazione tra Travel Manager e direzioni aziendali, fino alla scelta delle piattaforme attraverso le quali vengono gestite informazioni e transazioni.

Nel mondo dei pagamenti, tuttavia, assume caratteristiche particolarmente concrete.

Affidare a un fornitore la gestione di una parte dei flussi finanziari aziendali significa condividere informazioni sensibili, integrare sistemi tecnologici e costruire processi che devono garantire elevati livelli di affidabilità.

Con la progressiva diffusione dell’intelligenza artificiale, questa relazione diventerà ancora più articolata, perché aumenteranno le possibilità di automatizzare attività che oggi richiedono verifiche e interventi da parte delle persone.

La fiducia dovrà quindi essere sostenuta da elementi verificabili: infrastrutture sicure, regole trasparenti, tracciabilità delle operazioni, qualità dei controlli e capacità di intervenire in presenza di anomalie.

Si tratta di aspetti sui quali le direzioni Finance mantengono comprensibilmente un’attenzione elevata e che diventano altrettanto rilevanti per i Travel Manager coinvolti nella progettazione dei processi di spesa.

La crescente interconnessione tra prenotazioni, pagamenti, sistemi HR e piattaforme di expense management richiede infatti un approccio nel quale la sicurezza venga considerata lungo l’intera catena operativa.

Questo significa anche sviluppare una maggiore collaborazione tra le diverse funzioni aziendali, affinché l’introduzione di nuove tecnologie sia accompagnata da regole condivise e da una chiara attribuzione delle responsabilità.

Nel corso dell’intervista (link video intervista), Aulari affronta proprio il rapporto tra affidabilità dell’infrastruttura bancaria e capacità di innovazione, evidenziando perché la fiducia nel partner finanziario rappresenti una condizione fondamentale per lo sviluppo dei nuovi servizi.

Intelligenza artificiale e Business Travel: il vero cambiamento potrebbe essere nel rapporto con i dati

Da anni il Business Travel produce una quantità considerevole di informazioni, attraverso prenotazioni, pagamenti, note spese, contratti e sistemi di reporting. La disponibilità di questi dati costituisce un patrimonio prezioso per le aziende, ma la loro effettiva valorizzazione continua a dipendere dalla qualità delle integrazioni e dalla capacità di trasformare informazioni frammentate in analisi coerenti.

Per un Travel Manager, la possibilità di conoscere quanto è stato speso rappresenta soltanto il primo livello di lettura.

Le domande più interessanti riguardano infatti le ragioni che hanno generato quella spesa, i comportamenti che l’hanno influenzata e le opportunità di miglioramento che possono emergere da una lettura integrata delle informazioni.

Quali categorie di viaggio presentano maggiori scostamenti rispetto alle previsioni? Quanto incidono le prenotazioni effettuate con scarso anticipo? Come si distribuiscono i costi tra funzioni, destinazioni e fornitori? Quali elementi permettono di valutare l’efficacia delle scelte negoziali?

Sono interrogativi che richiedono dati affidabili, competenze interpretative e strumenti capaci di collegare informazioni provenienti da fonti differenti.

L’intelligenza artificiale potrebbe modificare profondamente il modo in cui questi processi vengono gestiti, rendendo sempre più naturale l’interazione tra persone e sistemi informativi.

Immaginiamo un Travel Manager che, invece di costruire manualmente un report attraverso una sequenza di filtri e selezioni, possa formulare direttamente una domanda al sistema e ottenere una risposta accompagnata dai dati necessari per approfondirla.

Una prospettiva che potrebbe liberare risorse dalle attività operative e consentire ai professionisti di dedicare maggiore attenzione all’analisi e alla definizione delle strategie.

Ma il tema più interessante riguarda forse la qualità delle decisioni che potranno derivare da questa evoluzione.

La possibilità di accedere rapidamente alle informazioni acquista valore quando viene accompagnata dalla capacità di interpretarle, verificarne la coerenza e inserirle nel contesto delle priorità aziendali.

Ed è proprio su questo terreno che AirPlus sta investendo, con oltre trenta progetti attivi legati all’intelligenza artificiale.

Quali applicazioni potranno incidere concretamente sul lavoro dei Travel Manager? Quanto siamo vicini alla possibilità di interrogare i dati delle trasferte attraverso semplici domande? E come potrebbero evolvere gli strumenti di reporting oggi utilizzati dalle aziende?

Nell’intervista, Aulari racconta il percorso di innovazione avviato da AirPlus e alcune delle prospettive sulle quali la società sta lavorando, offrendo indicazioni interessanti sul futuro dell’accessibilità e dell’utilizzo dei dati.

Dall’automazione amministrativa all’autonomia operativa: la nuova sfida per le imprese

La progressiva diffusione dell’intelligenza artificiale introduce una questione che supera il tema dell’efficienza dei processi e coinvolge direttamente i modelli organizzativi aziendali.

Fino a che punto un’impresa sarà disposta ad affidare a un sistema intelligente attività che comportano decisioni economiche?

Il Business Travel rappresenta un contesto particolarmente interessante per osservare questa trasformazione, perché ogni viaggio coinvolge numerose decisioni, autorizzazioni, condizioni contrattuali e regole di comportamento.

La gestione della trasferta richiede infatti il coordinamento tra esigenze del viaggiatore, disponibilità dei servizi, travel policy, budget e procedure amministrative.

L’introduzione di sistemi capaci di interpretare queste informazioni e agire secondo regole prestabilite potrebbe ridurre alcuni passaggi operativi, ma richiederà anche una definizione molto più precisa delle condizioni entro le quali l’automazione potrà intervenire.

La questione riguarda tanto le tecnologie quanto la capacità delle imprese di progettare processi coerenti.

Chi stabilisce quali operazioni possono essere eseguite autonomamente? Come vengono gestite le eccezioni? Quali informazioni devono essere disponibili prima di autorizzare una transazione? E soprattutto, quali responsabilità rimangono in capo alle persone che governano il processo?

Sono domande destinate ad assumere una crescente importanza nel dialogo tra Travel Management, Finance, IT e Procurement.

Anche perché le aspettative degli utenti stanno evolvendo rapidamente: la diffusione di strumenti intelligenti nella vita quotidiana contribuisce ad aumentare la domanda di esperienze semplici, personalizzate e integrate, mentre le organizzazioni devono garantire che ogni innovazione risponda ai propri requisiti di controllo.

Il vero punto di svolta sarà quindi la capacità di trasformare le regole aziendali in condizioni operative comprensibili e applicabili anche dai sistemi automatizzati.

Su questo tema, il confronto con Aulari offre una prospettiva particolarmente interessante, perché mette in relazione la crescente disponibilità dei viaggiatori verso l’intelligenza artificiale con la prudenza delle direzioni finanziarie, chiamate a valutare sicurezza, affidabilità e responsabilità dei processi. Aulari affronta, inoltre, il tema della fiducia nell’automazione e le sfide che il settore dovrà superare per rendere possibili queste innovazioni.

Il valore del tempo: quando il dato di pagamento diventa immediatamente disponibile

Un’altra prospettiva riguarda la dimensione temporale della gestione finanziaria.

Molti sistemi aziendali continuano a organizzare le informazioni sulle spese secondo cicli amministrativi che prevedono la registrazione delle transazioni, la loro riconciliazione e la successiva produzione di report.

Questa impostazione consente di verificare i risultati economici e analizzare i comportamenti, ma introduce spesso una distanza temporale tra il momento in cui la spesa viene sostenuta e quello in cui l’azienda dispone delle informazioni necessarie per interpretarla.

La crescente diffusione delle real-time transactions, intese anche come disponibilità immediata dei dati associati alle operazioni di pagamento, può contribuire a modificare questo modello.

Per un Travel Manager, avere accesso tempestivo alle informazioni potrebbe significare riconoscere più rapidamente eventuali scostamenti, osservare l’evoluzione della spesa durante il periodo di riferimento e costruire analisi sempre più vicine alla realtà operativa.

Per il CFO, invece, potrebbe aprirsi la possibilità di sviluppare forme di controllo maggiormente dinamiche, attraverso un collegamento più continuo tra transazioni, budget e processi autorizzativi.

Questa evoluzione invita anche a ripensare il significato degli indicatori utilizzati nella gestione del Travel Management.

Accanto alla precisione del dato e alla completezza delle informazioni, potrebbe assumere crescente importanza il tempo necessario per renderle disponibili e trasformarle in decisioni.

Un’organizzazione capace di riconoscere tempestivamente un comportamento anomalo dispone infatti di opportunità di intervento differenti rispetto a una che riesce a individuarlo soltanto attraverso un’analisi successiva.

La velocità del dato diventa così una componente della capacità di governo.

Ma quanto siamo vicini a una gestione dei pagamenti aziendali realmente orientata al tempo reale?

Nell’intervista, Aulari affronta questo tema partendo anche dall’esperienza dei mercati nordici, nei quali la disponibilità immediata delle informazioni sulle transazioni rappresenta già un riferimento importante, e analizza le prospettive di diffusione di questi modelli nel resto d’Europa.

Agentic Payments: il prossimo passaggio dell’intelligenza artificiale

Tra gli scenari più interessanti per il futuro dei pagamenti corporate emerge quello degli Agentic Payments, espressione che indica l’evoluzione verso sistemi di intelligenza artificiale capaci di svolgere operazioni attraverso un certo grado di autonomia, nel rispetto di regole e autorizzazioni definite.

Il tema si inserisce in una trasformazione più ampia, nella quale le applicazioni digitali stanno progressivamente passando dall’esecuzione di singole istruzioni alla capacità di coordinare attività articolate.

Nel Business Travel, questa prospettiva potrebbe riguardare l’interazione tra prenotazioni, verifiche di conformità, autorizzazioni e pagamenti, con l’obiettivo di rendere più fluido il percorso operativo del viaggiatore e ridurre le attività ripetitive.

Il passaggio richiederà però un’elevata capacità di integrazione tra sistemi e una precisa definizione dei criteri attraverso i quali gli agenti intelligenti potranno operare.

Per le aziende, il tema sarà soprattutto quello di garantire che le nuove forme di autonomia tecnologica si sviluppino all’interno di un sistema di controllo adeguato.

La travel policy potrebbe assumere, in questa prospettiva, una funzione ancora più importante, diventando parte delle regole attraverso le quali i sistemi automatizzati interpretano le condizioni di acquisto e le autorizzazioni.

La qualità delle policy, la gestione delle eccezioni e la chiarezza delle responsabilità saranno dunque elementi essenziali per accompagnare l’evoluzione.

Rimane però una questione: quali di queste innovazioni arriveranno per prime nel mondo aziendale e quali richiederanno tempi più lunghi?

È uno dei temi affrontati da Aulari nell’intervista, che distingue tra la progressiva diffusione delle informazioni in tempo reale e il percorso più articolato che potrebbe caratterizzare l’adozione degli Agentic Payments nel mercato corporate.

Una differenza importante per comprendere come le aziende possano prepararsi al cambiamento e quali priorità valutare nei propri programmi di trasformazione digitale.

Travel Manager e Finance: il futuro richiede una visione condivisa

Osservando insieme questi sviluppi emerge una riflessione che riguarda direttamente il futuro del Travel Management.

L’evoluzione dei pagamenti aziendali sta progressivamente avvicinando dimensioni che, all’interno delle organizzazioni, sono state spesso affrontate con strumenti e responsabilità differenti.

Travel Manager, CFO, Procurement e responsabili IT condividono oggi un numero crescente di decisioni che riguardano la qualità delle informazioni, la sicurezza dei processi e la capacità di controllare la spesa.

L’introduzione di nuove tecnologie potrebbe rafforzare ulteriormente questa convergenza, soprattutto se i sistemi di pagamento diventeranno sempre più integrati con le piattaforme attraverso le quali vengono pianificate, autorizzate e rendicontate le trasferte.

Per il Travel Manager si apre quindi una prospettiva interessante: contribuire alla progettazione di processi nei quali le esigenze operative del viaggio possano essere collegate in maniera più efficace alle priorità finanziarie e organizzative dell’impresa.

Questo richiederà competenze capaci di integrare conoscenza del mercato, analisi dei dati, comprensione delle tecnologie e capacità di dialogo con le altre funzioni aziendali.

Una collaborazione che potrebbe incidere anche sul modo in cui vengono definiti e misurati gli obiettivi del programma di viaggio, favorendo una lettura sempre più ampia del valore generato dalle trasferte.

La domanda, a questo punto, riguarda la maturità delle organizzazioni e la loro disponibilità a considerare il Travel Management come parte integrante dei processi decisionali aziendali.

Il futuro dei pagamenti si costruisce oggi, tra tecnologia e capacità di governo

Il confronto con Daniele Aulari offre diversi elementi per comprendere la direzione verso la quale si sta muovendo il mercato dei pagamenti corporate.

Da una parte emerge il rafforzamento delle infrastrutture finanziarie, attraverso operazioni di integrazione che puntano a combinare competenze bancarie, specializzazione e capacità di investimento. Dall’altra si delinea un percorso tecnologico nel quale intelligenza artificiale, disponibilità dei dati e automazione potranno modificare profondamente l’esperienza operativa delle aziende.

Per il Business Travel, queste trasformazioni aprono possibilità particolarmente interessanti, perché coinvolgono processi che hanno un impatto diretto sull’efficienza organizzativa, sulla gestione dei budget e sulla capacità di prendere decisioni informate.

La vera sfida sarà comprendere come utilizzare queste opportunità per costruire un sistema di gestione delle trasferte sempre più integrato, sicuro e orientato agli obiettivi aziendali.

Ed è qui che emerge una domanda destinata ad accompagnare il settore nei prossimi anni: se l’intelligenza artificiale sarà progressivamente capace di eseguire attività e operazioni economiche in autonomia, quanto saranno preparate le aziende a definire le condizioni entro le quali dovrà agire?

È una questione che chiama direttamente in causa le competenze dei Travel Manager e la loro capacità di contribuire alla governance dei processi, insieme alle direzioni finanziarie e tecnologiche.

Nell’intervista esclusiva realizzata da Travel for business, Daniele Aulari approfondisce questi scenari dalla sua prospettiva italiana e internazionale, raccontando il percorso di AirPlus nel Gruppo SEB, gli investimenti tecnologici e le innovazioni che potrebbero trasformare il settore nei prossimi tre anni.

Guarda l’intervista completa a Daniele Aulari per scoprire quali cambiamenti sono già in corso, dove si concentrano gli investimenti di AirPlus e come potrebbero evolvere i pagamenti nel Business Travel.

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