Coronavirus – Video intervista Berlino

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Il protagonista della nostra video-intervista ci confida che a tratti, nella situazione di emergenza coronavirus che stiamo vivendo, lui oggi si sente così: un italiano nella tana dell’orso, a Berlino.

I don’t take coffee, I take tea, my dear
I like my toast done on one side
And you can hear it in my accent when I talk
I’m an Englishman in New York (…)
Oh, I’m an alien, I’m a legal alien
I’m an Englishman in New York
Oh, I’m an alien, I’m a legal alien
I’m an Englishman in New York

by Sting – 01.02.1988

Video Intervista da Berlino

Il protagonista della nostra video-intervista ci confida che a tratti, nella situazione di emergenza coronavirus che stiamo vivendo, lui oggi si sente così: un italiano nella tana dell’orso, a Berlino.

Nicola Guidasci vive da più di 14 anni nella capitale tedesca; è un sound designer, una di quelle professioni che nascono e si plasmano in uno dei più attrattivi e famosi melting pot  europei che è la città di Berlino.

E questo fa la differenza: ”Berlino non è la Germania”.

Non lo è mai stata né prima né dopo il muro.

Prima qui s’incrociavano le spie, le grandi potenze mostravano i muscoli e la gente moriva sulla terra di nessuno tra i reticolati in tempo di pace.

Ora qui s’incrociano i destini dell’Europa nel freddo calcolo del tasso di mortalità, nella progressione dei tamponi e nel primato europeo nella dotazione di letti in terapia intensiva.

Nicola osserva, dal suo mini appartamento, crescere la curva del contagio anche in Germania con i suoi occhiali bifocali italo-tedeschi, assistendo al materializzarsi del mito: se questa è una guerra, come ormai tutti la chiamiamo, allora la Germania ha schierato le sue Panzer division.

La realpolitik tedesca ai tempi del Covid-19 è basata sull’osservazione del comportamento degli altri Paesi (intelligence); sull’utilizzo del fattore tempo come arma strategica; sul controllo sociale e la rassicurazione economica dei cittadini; su una veloce tabella di marcia di uscita dall’emergenza: di fatto un “pungo di ferro in guanto di velluto” calato sul tavolo dell’Eurogruppo.

Conosco Nicola da prima che si trasferisse a Berlino.

Pensieri, parole, emozioni viaggiano su frequenze alle quali non siamo abituati: lui ha lo sguardo dell’artista; lo sguardo che dovremmo avere noi viaggiatori nel tentativo di intercettare e poi decrittare i “segnali deboli”: i giovani turchi che si fanno beffe delle mascherine, i parchi che non sono stati chiusi, i poveri che viaggiano lenti tra strade semi-deserte.

E così il montaggio della video-intervista ha un ritmo necessariamente sincopato, come se ora non avessimo abbastanza tempo da fermarci a riflettere.

Buona visione

Rinaldo Stefanutto

00.35” Le notizie che arrivano dall’Italia

01.20” Esplode il Coronavirus anche in Germania

02.00” I consigli di comportamento e il tono della comunicazione

03.45” Perché a Berlino non esplode il contagio

05.35” la risposta del sistema sanitario

07.00” La risposta all’impatto economico

08.05” Il mito: la rapidità erogazione dei contributi

09.31” Le prospettive di uscita dall’emergenza ed il calcolo economico

10.31” Come è vista la narrativa italiana

11.45” Il distanziamento sociale “alla tedesca”

13.05” Berlino pensa alla ripartenza

16.10” Il rapporto con L’Europa

17.10” Nella tana del nemico

18.05” La Berlino bohémien e gli ultimi

Sull'autore

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

ULTIMI ARTICOLI

I NOSTRI SUGGERIMENTI

Rilassati, alle spese di viaggio ci pensa Soldo

DI COSA PARLIAMO

I NOSTRI SUGGERIMENTI

Attività della community