Chi è oggi il travel mobility manager?

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“Chi è oggi il Travel Mobility Manager?” È con questa domanda che è iniziata la IV convention nazionale dei Travel Mobility Manager organizzata da AITMM in collaborazione con Travel for business.

Una domanda precisa e diretta, rivolta dal Presidente Paolo Tedesco alla numerosa platea di Travel Mobility Manager che ieri si sono uniti con entusiasmo a questo evento.

Per molti la prima uscita ufficiale dopo le restrizioni del Covid, per altri un’occasione preziosa per riallacciare relazioni, ricominciare un confronto costruttivo, offrire un segnale tangibile a tutto il comparto di vera ripresa.

Man mano che le persone si avvicinavano al desk degli accrediti per le formalità di accesso in sala (tante ancora per queste occasioni) si sentiva tutta la voglia e l’energia di questo speciale incontro. Si intuiva forte la curiosità di rivedere vecchie conoscenze e di ricontrare i colleghi professionisti della mobilità aziendale di altre aziende. Ma si sentiva ancora di più la forza di chi aveva “combattuto” per mesi una battaglia ancora in corso. Perché non nascondiamolo, per i Travel Mobility Manager sono stati mesi estenuanti, dove l’incertezza accompagnata alla necessità di continuare a trovare nuove soluzioni per la propria azienda è stata faticosa e per molti anche un’esperienza costruttiva.

Paolo Tedesco, Presidente AITMM

Una convention diversa dalle altre

Ecco perché abbiamo, in qualità di Comitato Tecnico Scientifico di AITMM, pensato subito ad una Convention diversa dalle altre anche se ristretta come possibilità in presenza. Sentivamo il bisogno non solo di ritrovarci tutti insieme, ma di avere l’occasione per costruire un nuovo percorso. Riflettendo sì su quanto è passato ma concentrandoci sul futuro.

Open to the future” è stato appunto il titolo di questa convention, perché da subito il messaggio a tutti gli associati fosse chiaro. Aprirsi al futuro sulla base delle grandi esperienze fatte. Ma con la voglia di lasciarsi andare, di lasciare andare il brutto che è stato, di scrollarsi di dosso il passato e di aprirsi a nuove possibilità per un futuro tutto da conquistare.

In questi mesi ci siamo presi il nostro tempo, abbiamo osservato ed agito come era necessario, ci siamo formati attraverso nuove esperienze e abbiamo modellato nuovi modelli proiettandoci verso una dimensione nuova. Ma questo tempo non è stato tempo perso, perché lo studio, l’allenamento, la curiosità e le ambizioni che tutti i Travel Mobility Manager non hanno mai perso si sono trasformate in opportunità fantastiche.

Ed era proprio questa la convention in cui si doveva dare voce ai Travel Mobility Manager. Ascoltare le loro evoluzioni, i loro pensieri, i nuovi punti di vista. Proiettandoci insieme, con nuovi comportamenti e motivazioni, verso il futuro.

Lavori del Think Tank realizzato da Travel for business

Il primo Think Tank Nazionale Business Travel e Mobility

Il primo Think Tank Nazionale che abbiamo ideato per il comparto del business travel e della mobilità aziendale è andato in onda l’8 ottobre 2021. Una formula che dimostra ancora una volta la capacità di essere innovativi e all’avanguardia. Un laboratorio, in cui i protagonisti sono stati proprio i Travel Mobility Manager che, attraverso le professionalità messe in campo, le competenze, la creatività e l’ingegno hanno potuto collaborare tutti insieme per generare azioni concrete, strategie e fondare il primo laboratorio di pensiero in itinere.

Il Presidente Tedesco ha sottolineato più volte in convention come questo serbatoio di pensiero fosse fondamentale per la vita associativa di AITMM, perché i risultati, le istanze e le soluzioni siano occasione concreta per indirizzare nei prossimo mesi i modelli e le strategie anche verso la politica e i ministeri che ci rappresentano.

Come abbiamo già fatto del resto con i comunicati stampa congiunti con le principali associazioni europee del travel management e indirizzate ai governi dei più importanti paesi europei, o in occasione dell’ incontro avuto al MIMS a luglio, in cui abbiamo presentato un documento programmatico ed esposto una serie di quesiti ed esigenze che sono emerse direttamente dal confronto con i nostri associati in questi mesi” ci ha detto Tedesco.
Tra l’altro abbiamo espresso la necessità ci sia un accelerata per la nomina dei Mobility Manager d’area, su cui troppi enti locali sono ancora carenti. E abbiamo potuto riscontrarlo direttamente, grazie allo straordinario lavoro del nostro segretario nazionale Liliana Rojas (Travel Manager in Enereco), che ha fatto uno screening, una mappatura contattando direttamente i Comuni e gli enti locali con riscontri a dire poco deludenti.
Abbiamo poi richiesto di avere ulteriori indicazioni per l’accesso da parte delle aziende ai 50 milioni di euro che sono stati stanziati dal governo per la mobilità sostenibile. Così come la necessità di un chiarimento per le coperture assicurativa sulla mobilità in carpooling in caso di infortunio in itinere durante lo spostamento casa lavoro
“.

Questi sono solo alcuni esempi del ruolo di AITMM, che nasce con la vocazione precisa di valorizzare il ruolo professionale del Travel Mobility Manager. Una vocazione portata anche ai rappresentati del MiMS riscontrando ampia disponibilità ad aprire un dialogo costruttivo e costante e tanti punti in comune sulla vision e sulla mission del ruolo del Mobility. “Abbiamo ricevuto come AITMM graditissimi apprezzamenti per l’operato della nostra associazione” ha ribadito Tedesco.

Il nuovo ruolo del Mobility Travel Manager

Oggi è davvero difficile riassumere il ruolo in poche parole, perchè si rischierebbe di banalizzarlo o di renderlo riduttivo rispetto al valore che esso rappresenta.

Noi abbiamo sempre affermato come peculiarità di queste professioni la trasversalità. Sarebbe banale limitarsi a dire che il Mobility manager è colui che si occupa dello spostamento casa lavoro dei dipendenti e che il Travel Manager organizza le trasferte aziendali, e fortunatamente la pandemia e la conseguente diffusione del lavoro agile, hanno contribuito a sfatare questa concezione espandendo il raggio di azione al di fuori delle aree di rispettiva competenza

Il voler identificare il ruolo con una definizione limitativa è confermata poi dai vari decreti governativi piuttosto che dalle parole dei ministri competenti, o dallo stesso PNRR che dà alla mobilità ed al turismo un ruolo centrale e fondamentale per la ripresa economica del nostro paese.

Regional Ambassador AITMM – Professionisti della mobilità aziendale

Una nuova primavera

I Mobility Travel Manager si sono finalmente immersi in una realtà che li vede al centro del worklife balance non solo dei colleghi, ma dell’intera comunità: “affinché non si viva più per lavorare ma si lavori davvero per vivere. Protagonisti delle politiche di welfare.” asserisce Tedesco.
Tassello indispensabile per la composizione del puzzle della sicurezza e per la tutela della salute, come abbiamo potuto riscontrare da una recente ordinanza proprio del ministero della salute per le misure di contrasto alla diffusione della pandemia. Per non parlare dell’ impatto sul brand aziendale considerando l’importanza del green marketing nelle strategie di comunicazione

Gli ultimi due anni, complicati a causa del covid, hanno tuttavia contribuito a puntare la lente d’ingrandimento ed accelerare questo processo evolutivo e soprattutto di riconoscimento del valore e dell’importanza del Mobility Travel Manager.
In realtà la nuova primavera, lo dico con enorme orgoglio ed emozione, da più parti si ritiene sia iniziata proprio con la costituzione di AITMM che, non mi stancherò mai di dirlo, nasce con questo scopo e ha sdoganato il Travel Mobility Manager dal ruolo iniziale a cui era confinato, un semplice adempimento che tante aziende consideravano poco più di una formalità“.

Il Registro Nazionale dei Travel Mobility Manager

Una roadmap precisa che ha visto nascere il Registro Nazionale riconosciuto dal MiSE che identifica, valorizza e tutela le competenze e la professionalità dei nuovi travel mobility manager, anticipando quanto stabilito di recente dal dettato normativo.

Infatti, nell’articolo 7 del decreto attuativo del 12 maggio 21, sono stati definiti i requisiti che devono avere i mobility manager demandando alle aziende la responsabilità di assicurarsi che la norma venga rispettata.
Il Registro rappresenta quindi una tutela ed una garanzia anche per gli stessi datori di lavoro e di conseguenza l’ unico vero punto di riferimento per il mercato del lavoro nella nostra professione.

La ripresa

Ora inizia sicuramente una fase delicatissima, in cui si dovranno gestire ad esempio le difficoltà dei trasporti per il graduale ritorno in presenza al lavoro, puntando molto sulla flessibilità oraria e l’ integrazione con lo smartworking, in cui sarà importante collaborare anche con il mobility manager scolastico, altra decisiva figura dell’ecosistema che tutti noi abbiamo il dovere di valorizzare.
“Si riprende a viaggiare, in modo differente da quello pre pandemia, più digitale” dice Tedesco

Competenza, visione, valore per governare questo cambiamento ed essere autori del prossimo, senza essere schiavi di un idea o di un altra, ma guardando le cose da un altra prospettiva. Smettiamo di pensare a ciò che potremmo o dovremmo essere ma acquisiamo la consapevolezza di chi siamo”.

La mobilità, come altri servizi, costituisce un importante elemento di libertà, di pari dignità sociale, strumento che sottrae all’emarginazione territori e popolazioni, con particolare riguardo alle aree interne. È una missione di cui non va mai sottovalutata la finalità di interesse generale. Ogni linea ferroviaria ci parla di uomini e donne, di luoghi, di comunità, di ciò che è l’Italia“.

Non lo dice il Presidente di AITMM ma il presidente della repubblica Italiana Sergio Mattarella.

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