A TTG Travel Experience il gruppo presenta la programmazione 2027 tra tour tematici, accompagnatori specializzati e un debutto, il Digital Detox Retreat. Un’offerta pensata per il leisure, ma che parla sempre più la lingua delle aziende: eventi, benessere, tempo di qualità. E tocca un tema ormai centrale, il bleisure.
Cosa lega un tour fotografico in Vietnam, un’eclissi totale di Sole sul Mar Rosso e un ritiro di disconnessione tra le colline delle Langhe? Il viaggio smette di essere soltanto una destinazione e diventa un contenuto. È la direzione che Gattinoni Travel ha scelto di raccontare a TTG Travel Experience, dove la divisione ha presentato la programmazione 2027 e, insieme, una lettura dell’andamento del mercato. Due piani che si tengono: come cambia chi compra un viaggio, e di conseguenza cosa vale la pena offrire.
Sommario
ToggleUn mercato a due velocità
Il quadro tracciato dall’azienda è quello di un 2026 vissuto in due tempi. Nella prima parte dell’anno ha prevalso l’advance booking, con prenotazioni anticipate. Da marzo, però, l’instabilità geopolitica e l’aumento dei costi hanno prodotto un atteggiamento più prudente, favorendo il ritorno del late booking e del last minute.
In questo scenario, i criteri di scelta si sono spostati. La stabilità della destinazione, le garanzie assicurative e la possibilità di modificare o riprogrammare il viaggio sono diventati fattori sempre più determinanti. Cresce anche la sensibilità al prezzo, che Gattinoni descrive soprattutto come attenzione al rapporto tra qualità, servizi e costo complessivo della proposta. Non si cerca semplicemente il viaggio più economico, ma quello che dà più valore per quanto si spende.
Sul fronte delle mete, l’azienda registra un forte interesse per Giappone e Cina sul lungo raggio, per Capo Verde ed Egitto sul medio raggio e, in Europa, per i Paesi del Nord. Tra i segmenti più solidi restano i viaggi di fascia alta, i tour culturali e le esperienze tematiche accompagnate, quelle in cui contenuti, organizzazione e assistenza fanno la differenza.
«Il 2026 ha confermato quanto rapidamente possano cambiare le dinamiche del mercato e le abitudini di acquisto», ha commentato Mario Vercesi, amministratore delegato di Gattinoni Travel. «I clienti chiedono maggiore sicurezza, flessibilità e un valore concreto rispetto al prezzo pagato. In questo contesto il ruolo delle agenzie è ancora più importante».
Il ruolo delle agenzie: persone, tecnologia, personalizzazione
La risposta di Gattinoni passa dal modello distributivo: 120 agenzie di proprietà, Travel Store e Travel Point, e quasi 1.500 agenzie affiliate ai network Mondo di Vacanze e MYNetwork, tra Italia, Svizzera e San Marino. La strategia si articola su tre direttrici, persone, tecnologia e personalizzazione del prodotto.
In pratica significa dotare le agenzie di strumenti digitali che rendano più immediata e coinvolgente la costruzione delle proposte, senza sostituire la consulenza ma valorizzandola. Particolare attenzione è riservata alla flessibilità delle soluzioni, a coperture assicurative aggiornate e all’assistenza, con un servizio di emergenza attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette. In un mercato che compra più sotto data e chiede più garanzie, la competenza di chi vende diventa parte del prodotto.
Programmazione 2027: il viaggio come interesse
È sul prodotto che il discorso si fa più concreto. La programmazione 2027 punta su proposte che superano il tradizionale viaggio di scoperta della destinazione, per valorizzare interessi personali, approfondimento culturale ed esperienze guidate da professionisti specializzati.
Si amplia la linea Tour Explore, i viaggi con accompagnatore dall’Italia, con nuovi itinerari in Canada, India e Uzbekistan. Si arricchiscono poi i tour tematici, organizzati in cinque filoni: Art, con divulgatori culturali; Archeo, con proposte a Malta e in Turchia; Astro, per l’osservazione dell’aurora boreale in Lapponia e delle eclissi solari in Argentina ed Egitto; Photo, con viaggi in Vietnam, Islanda, Mongolia e Tanzania; City, legati a eventi iconici come la Festa di San Patrizio a Dublino.
Alcune proposte, già prenotabili, aiutano a capire il metodo.
India: Mumbai e il grande Sud. Partenza il 9 febbraio, 14 notti, da 4.540 euro a persona. Un percorso che unisce la vitalità di Mumbai alle atmosfere più raccolte del Tamil Nadu, con i templi dravidici di Kanchipuram e Madurai, e al Kerala, tra piantagioni di tè, spezie di Periyar e navigazione sulle backwaters. Completano l’esperienza uno show-cooking con minicorso di cucina locale e uno spettacolo di danze Kathakali.
Vietnam, un viaggio attraverso le immagini. Partenza il 18 febbraio, 9 notti, da 4.395 euro. A guidare il gruppo è un fotografo professionista dall’Italia, con sessioni di scatto, momenti di revisione, approfondimenti sulla tecnica, editing e scatti one-to-one con revisione finale. Il percorso va da Hanoi a Ninh Binh, dalla Baia di Halong a Hoi An e Hue, fino al Delta del Mekong e a Ho Chi Minh City.
Dublino a San Patrizio. Partenza il 15 marzo, 4 notti, da 1.912 euro. Il momento clou è la parata del 17 marzo, con carri, bande e migliaia di persone vestite di verde. Prima e dopo, Trinity College con il Book of Kells, le cattedrali di Christ Church e St. Patrick, Temple Bar e una gita nella Contea di Wicklow fino al sito monastico di Glendalough.
Egitto, durante l’eclissi totale di Sole. Partenza il 31 luglio, 7 notti, da 2.020 euro, a Marsa Alam. L’evento è l’eclissi totale del 2 agosto, in cui il Sole si oscurerà per oltre cinque minuti. Le giornate alternano mare e relax a incontri di approfondimento e osservazioni notturne con telescopio, con una guida astronomica come accompagnatore.
Il comune denominatore è evidente: in ogni proposta c’è un esperto o un accompagnatore che dà senso al tempo, e un evento, una data o una competenza attorno a cui il viaggio si costruisce. Per Gattinoni è un modo per rafforzare il posizionamento nei viaggi esperienziali e accompagnati, offrendo alle agenzie contenuti distintivi e un alto livello di specializzazione.
La novità: il Digital Detox Retreat
Il debutto più singolare riguarda però il tempo, più che i luoghi. Nasce il Digital Detox Retreat, realizzato con Alessio Carciofi, autore, docente universitario e tra i primi in Italia a occuparsi di benessere digitale. La prima edizione è in programma dall’8 aprile 2027 a Borgo Monchiero, nel cuore delle Langhe: quattro giorni, tre notti, da 4.240 euro a persona.
L’obiettivo è rallentare e disconnettersi dalla pressione digitale, recuperando attenzione, qualità del sonno e relazioni, con attività guidate, momenti di riflessione, silenzio e contatto con la natura. Il formato è volutamente premium e intenzionale: massimo dieci partecipanti, ospitati solo in camere singole per garantire privacy, con pensione completa e un programma pensato per favorire raccoglimento. È prenotabile esclusivamente nelle agenzie Gattinoni, una scelta che riporta al centro il ruolo della consulenza in agenzia.
È un prodotto che intercetta un bisogno diffuso, quello di sottrarsi alla connessione continua. E, forse più di altri, è un prodotto la cui logica non si ferma al leisure.
Il ponte con il corporate
Leggendo le novità con gli occhi di chi si occupa di business travel e di eventi, alcune corrispondenze saltano fuori quasi da sole. Va detto che i comunicati parlano di consumer: quanto segue è una lettura, non un annuncio.
Gli eventi. I tour City, costruiti attorno a un appuntamento iconico, o l’eclissi che diventa il motivo per partire, applicano al viaggio individuale la stessa logica di un evento aziendale: una data, un’occasione, un contenuto forte attorno a cui organizzare logistica, accompagnamento e racconto. Non a caso Gattinoni è un gruppo che da sempre tiene insieme le due anime, con le divisioni Events (Logistics, Live Communication, Healthcare), Business Travel e Travel sotto lo stesso marchio. Competenze maturate nell’organizzazione di eventi, dalla gestione dei gruppi all’assistenza sul posto, sono le stesse che servono a far funzionare un tour con accompagnatore.
Il benessere digitale. Il tema del Digital Detox è sentito tanto dai privati quanto dalle organizzazioni: iperconnessione, difficoltà di concentrazione, sonno disturbato sono questioni che toccano la produttività e il benessere dei lavoratori. Un retreat per dieci persone in camera singola è oggi un prodotto consumer, ma è facile immaginare formati affini rivolti a team, manager o gruppi aziendali, come strumento di welfare o di engagement. È un’ipotesi, che andrebbe verificata con l’azienda.
L’accompagnatore specializzato. Il fotografo, l’archeologo, la guida astronomica: figure che trasformano un viaggio in un’esperienza con un obiettivo. È un modello che richiama quello degli incentive e dei viaggi premio, dove il contenuto e la qualità dell’accompagnamento contano quanto la destinazione.
Bleisure: la zona di confine
Il punto di contatto più evidente è però il bleisure, la fusione di business e leisure, cioè il viaggio di lavoro prolungato di qualche giorno per concedersi tempo libero.
Perché il tema è rilevante per una realtà come Gattinoni? Perché chi allunga una trasferta cerca, in piccolo, ciò che questi tour promettono in grande: tempo dotato di senso, una destinazione letta attraverso un interesse, una guida competente. Chi è a Dublino per una riunione a metà marzo potrebbe voler restare per la parata del 17. Chi viaggia in Asia per lavoro potrebbe estendere il soggiorno con un’esperienza fotografica o culturale. E chi sente la fatica della connessione costante potrebbe vedere nel ritiro nelle Langhe una pausa da incastrare tra due fasi intense di lavoro.
Per le aziende, la sfida del bleisure è duplice. Da un lato c’è l’attrattività verso i talenti, perché una policy di viaggio che riconosce il valore del tempo personale è un benefit concreto. Dall’altro ci sono questioni da gestire con attenzione: coperture assicurative, responsabilità durante il periodo extra-lavorativo, tracciabilità dei costi, duty of care. Qui la doppia competenza di un gruppo che opera sia nel business travel sia nel leisure diventa un vantaggio, perché permette di presidiare insieme la gestione della trasferta e l’esperienza che la prolunga. E sono proprio le garanzie, la flessibilità e l’assistenza 24 ore su 24 che il mercato oggi chiede ai viaggiatori leisure a diventare criteri di scelta anche per un travel manager.
Alcune importanti osservazioni:
Dalla conferenza emergono tre indicazioni. La prima: in un mercato prudente, dove si prenota più tardi e si guarda al valore, vince chi offre contenuto e sicurezza insieme. La seconda: la specializzazione, ovvero l’esperto al seguito, l’evento attorno a cui costruire il viaggio, il formato su misura, è la leva con cui un operatore si distingue. La terza riguarda i confini: quelli tra lavoro e tempo libero, e di conseguenza tra mercato consumer e corporate, sono sempre meno netti.
Se il Digital Detox Retreat sia l’inizio di una linea più ampia, o se le competenze sugli eventi troveranno nuove applicazioni nel bleisure, lo diranno i prossimi mesi. Intanto le agenzie hanno in mano una programmazione che parla a chi cerca un viaggio, e, a ben guardare, anche a chi cerca un modo diverso di vivere il tempo che passa fuori dall’ufficio.















