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ToggleCon tariffe alberghiere elevate nei centri urbani, sempre più aziende valutano se scegliere hotel in centro o fuori città. Quali sono le alternative per contenere costi e migliorare produttività?
Negli ultimi anni il mondo delle trasferte aziendali ha visto trasformazioni significative nelle abitudini di prenotazione e nelle priorità di spesa, dovute alla crescita dei prezzi degli hotel in centro città e alla nuova relazione tra mobilità e produttività. Gli hotel centrali tradizionali, situati nei cuori urbani vicino ai principali snodi di business e istituzionali, continuano ad attrarre chi viaggia per lavoro per la vicinanza a uffici, meeting e servizi; tuttavia, queste ubicazioni comportano spesso tariffe più elevate rispetto alle strutture situate in periferia o nei distretti secondari. Studi comparativi del settore alberghiero mostrano come gli hotel in centro siano mediamente più costosi e rivolti a clientele business o di fascia alta, mentre le strutture suburbane offrono tariffe più moderate e attirano professionisti attenti al budget senza rinunciare a servizi essenziali.
La scelta dell’hotel ha effetti diretti non solo sul budget, ma anche sulla qualità del tempo di lavoro. Lavoratori in trasferta spesso sprecano ore preziose nel tragitto tra periferia e centro città, o peggio nell’attesa per i mezzi di trasporto. Un’indagine recente sul comportamento dei lavoratori ha evidenziato come molti preferirebbero soggiornare vicino al luogo di lavoro o ai principali snodi di trasporto piuttosto che affrontare lunghi viaggi quotidiani, anche se questo significa pagare una tariffa più alta, semplicemente per evitare la stanchezza e l’inefficienza dovute agli spostamenti. Dal punto di vista del travel management, questo traduce in un’analisi più fine tra costo di hotel + costo di trasporto e perdita di produttività; non sempre infatti risparmiare sul prezzo della stanza significa risparmiare in termini complessivi.
Hotel centrali: vantaggi che pesano sul conto economico
Scegliere un hotel in centro di una grande città comporta vantaggi innegabili: si risparmiano tempi di spostamento tra struttura e luoghi di lavoro, si facilita l’accesso a ristoranti, trasporti pubblici e servizi di meeting ed eventi, e si riduce la dipendenza dall’auto o dai trasferimenti su strada. Dal punto di vista della teoria urbana, questa scelta riflette il “principio di accessibilità”: ovvero un valore più alto delle posizioni che riducono i costi di trasporto e aumentano l’efficienza personale e professionale. In pratica, per chi ha incontri ravvicinati con clienti o colleghi, essere in centro può aumentare la produttività giornaliera riducendo al minimo pause e ritardi dovuti alla mobilità. Tuttavia, tutto questo ha un prezzo: le tariffe ADR (Average Daily Rate) del centro città sono frequentemente superiori rispetto alle zone esterne, e tali differenze si riflettono direttamente sui budget annuali di travel management, rendendo urgente una valutazione accurata dei costi-benefici.
Hotel in periferia: luogo di alloggio alternativo
Di fronte all’aumento costante delle tariffe nei centri urbani, molte aziende stanno spostando le loro preferenze verso aree periferiche, distretti business o poli commerciali leggermente fuori dal nucleo cittadino. Queste strutture, pur essendo meno centrali, offrono spesso tariffe più competitive, servizi adeguati e gestione più flessibile delle prenotazioni corporate, rendendole un’opzione praticabile per chi non ha vincoli stretti di orario o luogo di incontro. Questo fenomeno può essere correlato al fenomeno di urban sprawl, cioè la dispersione urbana, dove l’area metropolitana si estende oltre il centro storico e crea nuove zone con potenziale elevato per strutture ricettive e aziende. Per il travel manager, questo significa dover bilanciare costi di alloggio inferiori con eventuali maggiori spese di trasporto verso il centro o i luoghi di lavoro, considerando anche eventuali congestioni del traffico o l’accessibilità dei mezzi pubblici.
Business travel e sostenibilità urbana: nuove dinamiche di scelta
Negli ultimi anni il travel management ha dovuto anche confrontarsi con la crescente attenzione alla sostenibilità e alla gestione integrata dei flussi di mobilità urbana. Chi sceglie hotel periferici potrebbe aumentare l’uso dell’auto o di voli di collegamento, aumentando l’impatto ambientale complessivo della trasferta. Al contrario, alloggiare in centro e utilizzare mezzi di trasporto sostenibili – come biciclette o percorsi a piedi integrati con trasporto pubblico – può ridurre l’inquinamento e i costi esterni, oltre a migliorare la percezione dell’esperienza da parte dei viaggiatori stessi. In molte città, la pianificazione di strutture ricettive nei pressi di nodi di mobilità ad alta efficienza (stazioni ferroviarie, tram, piste ciclabili) riflette proprio questo trend urbano di integrazione tra alloggio e trasporto, che sempre più travel manager considerano nei loro piani strategici.
Dal punto di vista economico urbano, gli hotel centrali non sono soltanto strutture ricettive, ma fattori di posizionamento e attrazione per gli investimenti e la mobilità internazionale. Studi sul ruolo delle strutture alberghiere nelle città globali mostrano che esse possono influenzare la composizione economica dei centri urbani e attrarre flussi di capitale e persone. Per le aziende che operano in contesti globali, la presenza di un hotel in centro città può costituire un vantaggio competitivo quando si tratta di ospitare clienti internazionali o facilitare collegamenti con hub economici e finanziari; soprattutto se è un hotel come offre stanze adatte a lavorare.







