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Cina, io ci vivo con WeChat. L’intervista a Claudio Muzzini, coo di Targetti China

Claudio Muzzini vanta una notevole esperienza internazionale e multiculturale in strutture complesse, caratterizzate da ricerca e sviluppo e produzione di prodotti nuovi e innovativi con un alto livello di tecnologia nei settori aerospaziale, delle telecomunicazioni, automobilistico e dei semiconduttori. Vive in Cina.

Un vecchio detto diceva “Paese che vai usanza che trovi”, e nel XXI secolo potremmo riferirlo alla tecnologia. Per fare business infatti è indispensabile sapere come comunicare, e preferibilmente farlo nella maniera più “avanzata” possibile.

In Cina da questo punto di vista spopola WeChat, uno strumento che, scaricato sul proprio smartphone, permette di fare praticamente tutto: chat (un po’ come in Italia Whatsapp), social (come Facebook), pagamenti in negozi e store, prenotazioni aeree, ma anche andare al cinema e controllare il conto in banca.
I servizi sviluppati dalla Tencent, l’azienda che l’ha creato, hanno puntato anche a sviluppare questo tool come strumento di business.

Ce lo spiega Claudio Muzzini, coo di Targetti China, azienda italiana specializzata in illuminazione architettonica.

WeChat, perché funziona così bene?

Spesso chi non vive in Cina non si rende conto delle potenzialità di uno strumento come WeChat. In Italia per esempio pochissimi utilizzano un sistema di messaggistica istantanea per lavoro, ci si affida ancora alle
mail, pensando che siano le uniche comunicazioni scritte con un certo grado di ufficialità.
In realtà WeChat è uno strumento dalle diverse funzioni, include servizi di email e telefono, chat e social. In Cina puoi pagare tutto con WeChat, io mi porto giusto 100 iuan nel caso che si rompa il telefono. Che è l’unica cosa negativa che ti può succedere.

Un nuovo modo di comunicare?

Decisamente. Ma in Cina è già diffusissimo, qui è difficile trovare una persona che parla al telefono. Si chatta tantissimo e questo è vero anche in azienda. Noi per esempio abbiamo creato diversi gruppi all’interno
dell’azienda ed è il nostro modo privilegiato di comunicare. Diciamo che il 99% delle comunicazioni aziendali avviene via WeChat. Con innumerevoli vantaggi come è evidente: non ha importanza trovarsi tutti nello stesso luogo, il lavoro “da remoto” diventa davvero una realtà.
WeChat diventa un modo per rimanere in contatto anche con i clienti, i fornitori e durante un meeting. E la  comunicazione anche business diventa più “friendly”.

Ci fa un esempio?

Usandolo come Facebook, carico le foto, il cliente mette un like o mi risponde e pur nell’ambito professionale si creano rapporti più amichevoli. Si tratta di un modo di rimanere in costante contatto. Ma è da sottolineare che si
tratta di uno strumento, potente anche come eCommerce, ma non la chiave di volta per fare affari in Cina.

WeChat, traduce all’istante. Un grande vantaggio per i viaggiatori d’affari

Funziona così: il mio primo livello di riferimento parla più o meno inglese, io scrivo il messaggio in inglese, e con un bottone lo traducono in automatico in cinese e viene fuori anche la traduzione in inglese o in italiano.
Praticamente posso comunicare business con tutto il mondo e comunico facilmente con la gente che non sa la mia lingua.

Articolo tratto dall’intervista a Claudio Muzzini sullo Speciale Magazine Travel for business. Leggilo tutto, sfoglialo qui!


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