Viaggiare sicuri in Turchia: rischi e precauzioni da prendere

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Dopo il tentato golpe del 14 luglio 2016, le misure di allerta in Turchia sono state notevolmente incrementate. Dopo la promulgazione dello stato di emergenza di tre mesi, si è arrivati a due proroghe, l’ultima delle quali va avanti da gennaio 2017. Ecco alcune indicazioni utili per viaggiare sicuri in Turchia.

Rischio terrorismo in Turchia

In seguito ai diversi episodi di attentati terroristici, sono state rafforzate le misure di sicurezza in tutta la Turchia.

In particolare, è costante l’allerta per possibili attacchi  contro infrastrutture di trasporti pubblici, luoghi di culto e associazioni di carattere religioso.

Chi viaggia per affari in Turchia in questo periodo, dovrà quindi evitare luoghi particolarmente affollati, manifestazioni, assembramenti.

Per muoversi in Turchia in sicurezza, sarà importante:

  • portare sempre con sé documenti di identità ed eventuali titoli di soggiorno;
  • seguire le indicazioni fornite dalle Autorità locali;
  • evitare le zone disabitate;
  • fermarsi subito ai posti di blocco;
  • si suggerisce ai connazionali residenti e quelli in servizio presso imprese ed altri enti italiani di segnalare sempre la propria presenza all’Ambasciata d’Italia in Ankara e/o ai consolati dipendenti di Istanbul e Smirne.

Le zone da evitare sono: Gaziantep, Kilis, Sanliurfa, Diyarbakir, Mardin, Sirnak Hakkari e Hatay/Antakya.

Le maggiori tensioni si riscontrano al confine con Iraq e Siria. Quest’ultima area è rigorosamente chiusa al transito e presidiata militarmente.

Inoltre, è consigliato di evitare le province orientali e sud orientali, soprattutto le zone montagnose, dove hanno luogo gli scontri tra PKK e forze armate turche.

Documentazione necessaria per entrare in Turchia

Per entrare in Turchia è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio, con una validità minima di 5 mesi.

Questa modalità d’ingresso è valida per:

  • coloro che entrano in Turchia per via aerea e marittima, attraversando tutte le frontiere;
  • coloro che arrivano superando il confine greco e bulgaro, per via ferroviaria e terra.

Il passaporto è invece obbligatorio per chi entra in Turchia per via terra e ferroviaria dai confini orientali e sud orientali. Si tratta quindi delle frontiere con Georgia, Azerbaigian, lran, Iraq e Siria.

I visti d’ingresso non sono richiesti nel caso di soggiorni turistici per un massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni.

Per viaggi non finalizzati al turismo, è invece necessario il visto.

Dal 5 gennaio 2016 le richieste per tutte le tipologie di visto dovranno essere effettuate attraverso il sito web e-Visa della Repubblica turca.

I richiedenti dovranno compilare il formulario on-line, caricare i documenti richiesti e richiedere un appuntamento presso la sede consolare di competenza per presentare i documenti originali.

E’ obbligatorio il possesso di un’adeguata copertura assicurativa sanitaria per eventuali spese mediche necessarie durante il soggiorno nel Paese.

Precauzioni per la salute: assicurazione sanitaria e spese mediche

Viaggiare per affari in Turchia significa anche pensare alla propria salute.

Prima di partire si consiglia di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda sia la copertura delle spese mediche sia il rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento.

Non è obbligatoria alcuna vaccinazione.

La situazione sanitaria della Turchia è in generale piuttosto soddisfacente. Tuttavia, alcuni ospedali pubblici mostrano grosse carenze infrastrutturali.

Prestazioni sanitarie particolari, come ricoveri urgenti o visite mediche, comportano il pagamenti di spese anche molto onerose.

Tutte le informazioni utili sulla situazione attuale in Turchia sono reperibili sul sito del Ministero degli Affari esteri.

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Comments 2

  1. shanti says:

    Ciao! Devo andare a Cipro del Nord per motivi lavorativi, per un anno. E’ consigliabile qualche vaccino particolare? Grazie!

  2. Rosemarie Caglia says:

    Ciao Shanti,
    le informazioni ufficiali della Farnesina riportano le seguente informazioni:
    Strutture Sanitarie
    La situazione sanitaria è discreta. Esistono 4 ospedali pubblici e più di 100 cliniche private con soddisfacenti standard qualitativi.
    I cittadini italiani che si recano temporaneamente (per studio, turismo, affari o lavoro) nel Paese (Stato membro dell’Unione Europea) possono ricevere le cure mediche necessarie previste dall’assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) detta Tessera Sanitaria. La TEAM sostituisce i precedenti modelli E110, E111, E119 ed E128 ed è in distribuzione da parte del Ministero delle Economia e delle Finanze. Per maggiori informazioni al riguardo si consiglia di consultare la propria ASL o il sito del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/home.html (Aree tematiche “salute e cittadino”; assistenza italiani all’estero e stranieri in Italia).
    Sito internet di riferimento (Ministero della Salute di Cipro):
    http://www.moh.gov.cy/moh/moh.nsf/index_gr/index_gr?OpenDocument
    Vaccinazioni obbligatorie
    Nessuna

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