Ryanair non vuole pagare, Altroconsumo chiede garanzie

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Lo sciopero, programmato da tempo, contrariamente a quanto sostenuto da  Ryanair, non è affatto una causa di forza maggiore e non rientra pertanto nella casistica di “circostanza eccezionale” che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito.

132 voli della compagnia low cost  sono stati cancellati sono in Italia e lo sciopero Ryanair, ha lasciato migliaia di viaggiatori a terra.

Ad intervenire sul tema è Altroconsumo che chiede che sia garantito il pieno rispetto dei diritti previsti dal Regolamento (CE) n. 261/2004, incluso il diritto al rimborso e alla compensazione pecuniaria.

Secondo Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo: “I passeggeri coinvolti hanno pieno diritto di scegliere tra volo sostitutivo e il rimborso, e di vedersi riconosciuta la compensazione pecuniaria per i casi previsti. Siamo pronti a difendere i diritti delle centinaia di passeggeri che si sono rivolti a noi, nelle opportune sedi legali, insieme alle organizzazioni partner Test Achats (Belgio), OCU (Spagna), Deco Proteste (Portogallo)”.

Sul sito di Altroconsumo le modalità per reclamare il rimborso.

 

 

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