Rimborso chilometrico e fringe benefit: le nuove tabelle Aci per il 2022

Condividi

Rimborso chilometrico e fringe benefit: le nuove tabelle Aci per il 2022

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 307 del 28 dicembre 2021, le Tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall’ACI– art. 3, comma 1, del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314. Le tabelle elaborate da Automobile Club d’Italia per calcolare i costi chilometrici previsti per auto e moto riguardo ai mezzi assegnati a uso promiscuo ai dipendenti (fringe benefit). Ecco allora cosa prevede il rimborso chilometrico ACI 2022

Le tabelle elaborate dall’ACI e dall’Agenzia delle Entrate vengono pubblicate in Gazzetta Ufficiale ogni anno, entro il 31 dicembre, e costituiscono il riferimento necessario e assoluto per il calcolo dell’importo dei rimborsi chilometrici da erogare ai lavoratori dipendenti per i veicoli concessi in uso promiscuo da parte delle aziende.

Cosa sono i rimborsi chilometrici

Prima di parlare di tabelle e numeri, partiamo dal principio: cosa sono i rimborsi chilometrici? Il rimborso chilometrico consiste nell’indennità riconosciuta dal datore di lavoro a un dipendente che, per ragioni di lavoro, debba recarsi in luogo diverso dalla sede abituale stabilita dal contratto; in altre parole è un’indennità prevista per il dipendente utilizzi un veicolo per svolgere una trasferta lavorativa. Inoltre, l’indennità di rimborso chilometrico può essere richiesta non solo dal dipendente, ma anche dai soci, collaboratori e dal personale esterno all’ azienda.

Per stabilire l’ammontare del rimborso si considerano alcuni aspetti fondamentali come il numero di chilometri percorsi dal lavoratore, il tipo di carburante, la tassazione e la deducibilità delle spese, il tipo di veicolo utilizzato, la proprietà del veicolo e le regole in vigore previste dal comune nel quale avviene la trasferta. La definizione di questi elementi è fondamentale ai fini del calcolo del costo chilometrico, e quindi del rimborso. 

Stabilito ciò, il successivo parametro da considerare per effettuare la richiesta è la proprietà del veicolo. Se il mezzo utilizzato durante un viaggio di lavoro è aziendale, i costi sono gestiti dalla società, se invece il veicolo è di proprietà del dipendente o preso a noleggio, il lavoratore ha diritto al rimborso. Solitamente, nell’ammontare del rimborso chilometrico, oltre al calcolo consumi auto vengono considerate anche spese una tantum come i costi del pedaggio e dell’eventuale parcheggio.

Calcolo rimborso chilometrico per uso promiscuo e fringe benefit

Oltre alla concessione di un’auto da parte del datore di lavoro per finalità esclusivamente aziendali, è previsto l'”uso promiscuo“. In questo caso, cioè quello in cui il dipendente può usufruire del mezzo per scopi sia lavorativi che privati, le spese vengono qualificate come compensi in natura. Tali “fringe benefit”, quindi la retribuzione erogata dall’azienda al lavoratore sotto forma di beni e servizi e non di denaro, sono assoggettati a contributi e tasse in base ad un valore convenzionale anch’esso stabilito annualmente nelle tabelle per i rimborsi chilometrici ACI.

Per quanto riguarda invece i mezzi assegnati dall’azienda per uso esclusivamente personale, tasse e contributi si applicano sul valore normale del bene. 

Come calcolare il rimborso chilometrico

Il calcolo del rimborso chilometrico ACI è semplice. Le tabelle, che trovate di seguito in allegato, riportano i tre parametri da considerare:

  • Marca
  • Modello 
  • Serie

Tenendo in considerazione tali indici, il calcolo del rimborso chilometrico è facile: basta trovare la riga corrispondente nella tabella ACI in cui è indicato il costo chilometrico corrispondente. Una volta individuato il costo sulla tabella, si moltiplica l’ammontare per il numero di chilometri dichiarati dal lavoratore. L’importo viene inserito nella busta paga ma non come una normale retribuzione. La tassazione applicata a questa tipologia di pagamenti sarà differente sia per il dipendente che per l’azienda e varia dal tipo di trasferta e/o in base alla tipologia di mezzo utilizzato (se personale o aziendale) oppure se rientra nei pagamenti in natura (fringe benefit).

Se il veicolo assegnato al dipendente non è citato nelle tabelle ACI, si deve prendere come riferimento il più simile tra quelli presenti.

Fringe Benefit 2022 – Tabelle nazionali ACI rimborso chilometrico

 Le tabelle ACI pubblicate sono: 

Tassazione dei rimborsi chilometrici

Il rimborso chilometrico solitamente non è soggetto a tassazione, dal momento che non è classificabile come remunerazione bensì come indennizzo per costi sostenuti dal dipendente per conto dell’impresa. I rimborsi chilometrici vengono erogati ai dipendenti per compensare i costi sostenuti per raggiungere il luogo di lavoro lontano dall’ufficio.

Le somme corrisposte sono soggette a contributi e imposte solo se la trasferta è avvenuta all’interno del Comune in cui è situata la sede di lavoro. Viceversa i rimborsi sono esenti da tasse e contributi se la trasferta è avvenuta al di fuori del Comune in cui si trova la sede di lavoro, nei limiti del costo chilometrico definito dalle tabelle ACI. 

Ma a questo punto: scopri “Scheda carburante e fattura elettronica

Sull'autore

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

Accedi alla community

Inizia anche tu a condividere idee, competenze e informazioni con gli altri professionisti del travel e della mobilità

Ultimi articoli

Consulenza

Ebook

Prossimi corsi