Percorrere 20 Cammini in tutte le regioni d’Italia… lavorando

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È possibile integrare il lavoro con la passione di una vita?
Smart Walking è un progetto di Davide Fiz, commerciale freelance, classe 1976, viaggiatore dal 1998 e smart worker da oltre 11 anni.

Da Marzo a ottobre 2022, percorrerà 20 cammini per altrettante regioni Italiane dividendo le sue giornate tra trekking, lavoro e un’intensa attività di scrittura volta a raccontare il territorio italiano.

A Travel for business Davide si racconta

45 anni. Laureato in Economia all’Università di Pisa con una tesi sulla conservazione e lo sviluppo sostenibile nei parchi. Sono un freelance dal 2010 e da allora lavoro come commercial sales per diverse aziende a livello nazionale. Sono stato un precursore dello smartworking e ho imparato ad organizzare il mio tempo e decidere lo spazio fisico da cui lavorare.

Per Davide è importante uscire dallo schema “mordi e fuggi” del Mondo frenetico in cui viviamo quotidianamente. Camminare con lentezza non è come organizzare il trekking del fine settimana, ma è un modo di affrontare la vita. Lavorando in autonomia, bisogna focalizzare bene gli obiettivi e i progetti da portare a termine. Una maggiore consapevolezza nell’organizzazione del tempo, permette di averne più a disposizione per sé e le proprie passioni.
Se a tutto questo aggiungiamo l’organizzazione di un trekking di più tappe, si crea una ricetta perfetta tra impegno e passione, tra tempo libero e lavoro.
Smart Walking è una fusione “work/life balance”, concreta e sempre più riconosciuta come elemento essenziale da raggiungere sia a livello individuale che collettivo.

Il bisogno di camminare con ritmi più lenti

I tempi moderni hanno chiuso l’’uomo moderno negli uffici, nella città e nelle automobili, facendo dimenticare che siamo nati per camminare. Mettersi in cammino ha a che fare con il nostro DNA e oggi più che mai sentiamo il bisogno di camminare con ritmi più lenti. Per riscoprire noi stessi.
Chatwin, Terzani e Rumiz attraverso i loro scritti hanno narrato storie, leggende e personaggi, insegnandomi a viaggiare simultaneamente nel tempo e nello spazio.
Da loro ho tratto ispirazione per diventare da prima un camminatore ma come conciliare tutto questo con la vita reale che ci vuole impegnati per gran parte del nostro tempo al lavoro?

Quando sei diventato nomade digitale?

A luglio 2021 ho capito che avrei potuto lavorare senza rinunciare alla mia passione: nasce cosi il progetto Smart Walking for Smart Working: da marzo a ottobre 2022 percorrerò 20 cammini in 20 regioni italiane, camminando di mattina e lavorando al pomeriggio.

Camminare, oltre che far bene alla salute di ognuno di noi – siamo nati per camminare! – ci permette di muoversi lentamente e la lentezza permette scoperte.
I cammini sono una opportunità enorme per riscoprire zone del paese che l’accentramento del lavoro nelle città e nei centri produttivi aveva portato all’emarginazione. Per la loro modalità di svolgimento sono la massima espressine di un turismo sostenibile che può ridare linfa economica ai piccoli borghi e alle comunità locali, evitandone la disgregazione.

Percorrerò circa 20 km di media al giorno, per un totale previsto di 2500 km. Durante il viaggio racconterò l’Italia attraverso paesaggi, incontri, tradizioni, e mi fermerò in ostelli, B&B, campeggi, fattorie, locande che saranno il mio ufficio e alloggio per l’altra metà della giornata.

Un percorso di 2.500Km lungo tutto lo stivale: 20 cammini da compiere in 8 mesi.

Il punto di forza di questa proposta è il recupero di una dimensione più autentica, più intima e vicina al nostro essere, attraverso la riappropriazione del proprio tempo, del proprio corpo e dei propri sensi: mettersi in cammino significa rimettere in equilibrio spirito e corpo, armonizzarsi con la natura e tutto ciò che ci circonda; significa sviluppare una concezione nuova della propria esistenza.

Con questo progetto voglio portare un esempio di work/life balance: ricerca di una vita attiva, all’aria aperta, fatta di movimento, sport, salute, alimentazione corretta in un connubio lavoro/passioni. Metterò alla prova me stesso ma anche il sistema, il territorio e la ricettività, le tecnologie e proverò a fornire materiale utile a un dibattito esteso che coinvolga i liberi professionisti, i direttori HR, le società di recruiting, i legislatori, le APT locali, e tutti quegli stakeholders che si stanno confrontando sul tema dello Smart Working e di come renderlo possibile, legale, regolamentato, sostenibile e – magari – vantaggioso a livello individuale e sistemico.

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