Mobilità sostenibile: un viaggio anche verso l’equità

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Il convegno tenutosi oggi da Confindustria Novara in collaborazione con Marazzato e Comoli Ferrari ha offerto uno sguardo illuminante sulla complessità della mobilità sostenibile, un tema che tocca numerosi aspetti della nostra società e della nostra vita quotidiana. Mentre gli esperti hanno discusso vari argomenti, sono emerse considerazioni fondamentali che condivido in questo articolo.

Nel contesto della mobilità sostenibile, uno dei compiti più cruciali consiste nell’articolare con armonia un sistema che sia equo e coeso. Questa impresa complessa richiede un sottile equilibrio tra la promozione attiva di soluzioni sostenibili e la tutela dei diritti fondamentali associati alla libertà di circolazione delle persone. La promozione di soluzioni sostenibili implica l’attuazione di politiche e pratiche volte a mitigare l’impatto ambientale dei nostri sistemi di trasporto. E questo può abbracciare l’incremento dell’utilizzo dei mezzi pubblici a basse emissioni, l’adozione diffusa di veicoli elettrici, l’investimento nelle infrastrutture per ciclisti e pedoni, e l’introduzione di incentivi volti a favorire comportamenti di mobilità più ecologici. Tuttavia, mentre ci adoperiamo per rendere il nostro sistema di trasporto più ecocompatibile, dobbiamo garantire che queste politiche siano alla portata di tutti e non discriminino alcun segmento della società.

Da un altro punto di vista, è essenziale rispettare i diritti fondamentali dei cittadini, tra cui il diritto alla libertà di movimento. Questo principio è stato storicamente riconosciuto come uno dei principi umani primari. Pertanto, qualsiasi tentativo di regolamentare o limitare la mobilità deve essere ponderato con grande attenzione per evitare possibili violazioni dei diritti individuali. Tuttavia, è stato sottolineato che il rispetto di tali diritti fondamentali non deve ostacolare gli sforzi volti a promuovere la mobilità sostenibile. Piuttosto, dovremmo perseguire un equilibrio che consenta una coesistenza armoniosa.

È stato, inoltre, ampiamente discusso che per promuovere con successo la mobilità sostenibile, è indispensabile abbracciare la multidimensionalità. Ciò comporta non solo l’incoraggiamento del trasporto pubblico locale ma anche ingenti investimenti in tecnologie per migliorare l’infrastruttura e rendere il TPL un’alternativa più attraente rispetto all’uso dei mezzi privati. Inoltre, è essenziale considerare le specificità di ciascuna comunità urbana, affinché queste soluzioni siano davvero efficaci e accessibili in ogni contesto.

La visione audace della città in 15 minuti

La visione della “città 15 minuti”, in cui tutti i diritti fondamentali, come l’abitare, il lavoro, l’approvvigionamento e l’istruzione, sono facilmente raggiungibili entro un raggio di 15 minuti a piedi o in bicicletta, ha catturato l’attenzione nel corso del convegno. Questa visione, se adeguatamente realizzata, potrebbe rivoluzionare la nostra concezione di vita urbana. Tuttavia, per rendere questa visione una realtà, è necessaria una pianificazione attenta e una diversificazione nelle sue applicazioni per rispondere alle varie esigenze locali. Ogni città è unica e ha le proprie sfide e opportunità. Quindi, il concetto di “città 15 minuti” deve essere adattato in modo flessibile per adattarsi alle specifiche condizioni e necessità di ciascuna comunità.

La pianificazione attenta implica, inoltre, la considerazione di numerosi fattori, tra cui la densità della popolazione, la disposizione degli spazi, la disponibilità di servizi pubblici e la progettazione di infrastrutture a misura di pedone e ciclista. Ecco perchè si richiede una cooperazione tra urbanisti, architetti e amministratori locali per sviluppare soluzioni che rendano possibile questa visione. Inoltre, la diversificazione nelle applicazioni è essenziale. Mentre la “città 15 minuti” può essere una meta ambita, deve essere realistica e adattabile alle diverse realtà urbane e rurali. Alcune città potrebbero concentrarsi sulla promozione del trasporto pubblico efficiente, mentre altre potrebbero investire in reti ciclabili sicure e sostenibili.

Le sfide europee

A livello europeo, le sfide delle transizioni digitali e verdi stanno guidando l’Unione Europea verso un futuro più sostenibile e all’avanguardia. Ma queste sfide sono il motore del cambiamento e si concentrano su tre pilastri fondamentali che costituiscono il tessuto della nostra società moderna: l’industria, la mobilità e gli edifici.

L’industria, motore dell’economia europea, sta affrontando una profonda trasformazione verso la sostenibilità. Le aziende sono chiamate a ridurre le loro emissioni di carbonio, adottare tecnologie più pulite e riorientare la loro produzione verso modelli a basso impatto ambientale. Questa transizione richiede un impegno collettivo, sia da parte delle imprese che dei governi, per investire in ricerca e sviluppo e per implementare politiche che incentivino l’innovazione e la sostenibilità.

La mobilità è l’altro settore cruciale in questo contesto. La necessità di ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la qualità dell’aria nelle città ha portato a una rinnovata attenzione sulla mobilità sostenibile. I trasporti pubblici, le auto elettriche e le infrastrutture ciclabili sono solo alcune delle soluzioni che stanno emergendo per affrontare questa sfida. Tuttavia, per realizzare una vera trasformazione nella mobilità, è necessario un cambiamento sistemico che coinvolga non solo l’industria automobilistica, ma anche politiche urbane innovative e un maggiore coinvolgimento dei cittadini nella scelta di soluzioni sostenibili.

Gli edifici rappresentano un altro tassello fondamentale in questo puzzle di transizioni verdi. La costruzione e il riscaldamento degli edifici sono responsabili di una parte significativa delle emissioni di carbonio. La transizione verso edifici a zero emissioni richiede investimenti in tecnologie energetiche avanzate, normative più rigorose e una sensibilizzazione delle comunità locali.

Il cambiamento da fare

Il tema del cambiamento, così centrale nel dibattito del convegno, si intreccia in modo significativo con la sfida della mobilità sostenibile. Come gli esperti hanno sottolineato, il cambiamento può essere attivato da diversi fattori, ma in ogni caso, ha un impatto diretto sui nostri modelli di spostamento.

Da un lato, l’allenamento quotidiano delle abitudini assume un ruolo rilevante nella promozione della mobilità sostenibile. Ogni giorno, ogni individuo ha l’opportunità di apportare piccoli cambiamenti ai propri comportamenti legati agli spostamenti. L’adozione di mezzi di trasporto più ecologici, come la bicicletta o il trasporto pubblico, e la riduzione dell’uso dell’auto privata rappresentano esempi tangibili di questi piccoli passi. Queste scelte, quando adottate collettivamente, possono contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla promozione di una mobilità più sostenibile.

Dall’altro lato, gli eventi traumatici, come la pandemia di COVID-19, hanno messo in luce l’importanza di adattare rapidamente i nostri modelli di mobilità. La necessità di limitare gli spostamenti e il ricorso al lavoro da remoto hanno accelerato la transizione verso nuove modalità di lavoro e di spostamento. Se da un lato questa transizione è stata rapida e positiva per l’ambiente, dall’altro ha evidenziato l’importanza di pianificare soluzioni di mobilità flessibili e resilienti che possano affrontare situazioni impreviste in futuro.

In entrambi i casi, la responsabilità del cambiamento è condivisa da tutti i membri della società, compresi governi, industrie e cittadini. Tuttavia, per ottenere successo, questo cambiamento deve essere guidato da una visione chiara e condivisa.

Un processo complesso ma possibile

La giornata di oggi ha illuminato con chiarezza la complessità della mobilità sostenibile e la sua interconnessione con i diversi aspetti della nostra società. La sfida di governare la mobilità sostenibile in modo equo è stato uno dei nodi centrali di questo dibattito, e rappresenta un crocevia in cui convergono i principi di sostenibilità ambientale e i diritti fondamentali legati alla libertà di circolazione delle persone.

È evidente che questo compito richiede un equilibrio delicato e una gestione oculata delle molteplici variabili coinvolte /e dei diversi attori. È una sfida impegnativa, ma è vitale per plasmare un futuro migliore, in cui le comunità possano godere di una mobilità accessibile, pulita e sostenibile.

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