Dalle riunioni alla tavola: il galateo da rispettare in Giappone

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Se state programmando un viaggio di lavoro in Giappone, tenete presente che c’è un galateo molto severo e regole da seguire che dovrete tenere a mente per rispettare i costumi locali e non risultare maleducati.

Spostarsi in taxi

Quando ci si avvicina al taxi per salirvi, bisogna aspettare che l’autista apra la portiera, essendo questa automatica; lo stesso vale quando si scende. Poiché la guida è a destra, la portiera per i clienti è quella posteriore a sinistra. Ultimamente, per evitare quando possibile scambi di soldi o passaggi di carte tra clienti e taxista, in un’ottica di prevenzione di possibili contagi, è stato sviluppato un sistema di pagamento tramite touch screen posto di fronte alla seduta dei passeggeri. I contanti sono comunque sempre accettati.

Cosa fare alle riunioni di lavoro

Tenere un comportamento adeguato e rispettoso della cultura e delle abitudini nipponiche è il modo migliore per aprirsi delle opportunità di business. Ecco come.

Se l’obiettivo dell’incontro è la firma di un contratto che necessita la conoscenza di documenti e dati, sarà molto apprezzato che il materiale sia inviato con largo anticipo, in modo che ci sia il tempo per valutarlo.

I giapponesi non si stringono la mano, ma si inchinano. I giapponesi che non sono abituati agli europei potrebbero rimanere spiazzati se ci si precipita verso di loro per dare la mano: meglio aspettare di vedere la loro reazione. Se offrono spontaneamente la mano, va bene stringerla. Se invece non lo fanno e si inchinano, è preferibile imitare quel movimento solo leggermente per mostrare il proprio rispetto. Non è importante di quanto ci si debba inchinare: i futuri partner commerciali non si aspettano la perfezione, ma solo la gentilezza.

Quanto all’abbigliamento, non ci sono indicazioni particolari: per un incontro di lavoro andrà bene un completo formale, esattamente com’è d’uso in Europa.

Biglietti da visita, lo scambio in giappone

Particolare attenzione va dedicata al momento dello scambio dei biglietti da visita: in Giappone non sono considerati solo dei veicoli di informazioni, vanno trattati come se fossero parte della persona che si incontra. In questo caso il dovuto rispetto si mostra dando e ricevendo la business card con entrambe le mani. Non bisogna scriverci sopra, tantomeno toccarli, ma tenerli semplicemente sul tavolo.

È utile dimostrare interesse durante il meeting, ad esempio prendendo appunti e facendo domande sull’azienda e sui progetti. Non bisogna invece aspettarsi grande vicinanza e calore ai primi incontri, anzi: inizialmente un giapponese potrebbe sembrare un po’ rigido. Meglio rispettare le distanze anche fisicamente ed evitare di toccare la persona che si incontra: se i rapporti procederanno, l’approccio potrebbe cambiare notevolmente.

Nel caso in cui non si sia sicuri di come comportarsi, ad esempio su dove sedersi, è consigliabile aspettare un’indicazione: non è solo il modo più sicuro per non violare delle regole, ma è anche riconosciuto come un atteggiamento cortese e rispettoso.

Puntualità, un must per gli affari in Giappone

Ma la base di tutto è l’affidabilità: è importante essere puntuali, e, se non si riesce, almeno comunicarlo con largo anticipo. Un giapponese apprezzerà anche una telefonata un’ora prima della riunione, per confermare che si è in arrivo. Altrettanto utile è rispettare sempre le scadenze. Ultimo ma non meno importante, bisogna preparare bene i contenuti dell’incontro, perché l’agenda delle aziende giapponesi è molto rigida e non è ammesso sforare: alla riunione non sarà concesso più tempo di quanto concordato.

Per approfondire l’argomento, il sito EU business in Japan ha una sessione dedicata alla Business Culture nipponica. Il sito inoltre è ricco di contenuti: basta iscriversi gratuitamente per esplorarli.

Il bon ton a tavola

Ma la cosa più straordinaria, e che va contro ogni regola del nostro galateo, è succhiare rumorosamente i vostri noodles. Non solo dimostrerete che li state particolarmente apprezzando, ma anche che state godendo nel mangiare questi deliziosi spaghetti. In realtà questa pratica permette di non bruciarsi la lingua in quanto i noodels in Giappone vengono serviti bollenti.

Le bacchette: quando non si usano devono essere lasciate sull’apposito appoggia bacchette oppure sui bordi di un piatto, parallele, mentre invece è maleducato lasciarle infilzate nel cibo. Quando si ha finito di usarle, le si posa di fronte a noi con le punte rivolte a sinistra. Un’altra cosa da non fare è passare il cibo con le bacchette direttamente nelle bacchette di un’altra persona.

Restando in tema di usanze a tavola, è bene sapere che versarsi da bere da soli, specialmente se si tratta di alcolici, non è considerato buona educazione: ci si versa da bere a vicenda e se non si vuole bere più non bisogna svuotare il bicchiere, altrimenti sarà riempito di nuovo da un commensale. È anche gentile, quando il collega ti versa da bere, prendere il bicchiere e tenerlo fermo.

La cultura del regalo è molto apprezzata in Giappone e sembra che l’omaggio abbia un certo effetto se viene incartato con dei nastri preziosi o ben curati.

Comportamenti da evitare

Se ormai è noto che il numero quattro è considerato estremamente sfortunato e i giapponesi cercano di evitarlo in tutti i modi, così come soffiare il naso in pubblico è un gesto di grande maleducazione: piuttosto lo si evita con il moccio al naso o si cerca di farlo nel modo più discreto possibile. Infine, dare la mancia, molto apprezzata in alcuni paesi del nord Europa e negli Stati Uniti, è assolutamente sconsigliato.

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