MaaS4Italy: il futuro in Italia è Mobility as a Service

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Si è concluso a Roma il convegno MaaS4Italy, sulla Mobility as a Service in Italia. Oltre ai progetti in corso a Milano, Roma e Napoli, le tavole rotonde hanno fatto il punto sulle sfide future. 

Il 15 luglio si sono chiusi i lavori del convegno MaaS4Italy. La capitale ha ospitato l’evento, organizzato con il patrocinio dell’Assessorato alla Mobilità di Roma Capitale e TTS Italia, per fare il punto sulla mobilità come servizio all’utente. D’altronde l’obiettivo del progetto nazionale MaaS4Italy, nato dalla collaborazione tra Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione Digitale (MITD) – Dipartimento per la trasformazione digitale (DTD) della Presidenza del

Consiglio dei Ministri e Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS), è proprio questo: investire i circa 57 milioni di euro messi a disposizione dell’ambito PNRR per trasformare le nostre città (e poi i nostri territori) in ecosistemi ben collegati, accessibili e semplici per tutti i cittadini. Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, seguito dalla Presidente TTS Italia Rossella Panero.

Hanno preso parte al convegno di Roma Enti pubblici di diverse regioni italiane e grandi attori privati, attivi nei settori della mobilità, delle tecnologie e dei big data. Napoli, Milano e Roma, capofila nella sperimentazione dei servizi MaaS, hanno fatto un report sullo stato dell’arte della mobility as a service nelle rispettive città, indicando successi, stakeholder e sfide future. Il

Convegno è stato anche il palcoscenico su cui annunciare le tre ulteriori nuove Città che, stando alla graduatoria provvisoria, prenderanno parte alla sperimentazione dei servizi MaaS: Bari, Firenze, Torino, lasciando a bocca asciutta grandi città come Genova e Firenze. Ma questa piccola insoddisfazione è l’ottimo sentore di un desiderio diffuso nel paese di trasformare il sogno della MaaS in strategie concrete in tutto il territorio nazionale. Infatti non è mancato lo spazio anche per la Regione Emilia-Romagna, la Regione Liguria, la Regione Piemonte e la Regione Veneto per conoscere da vicino le attuali esperienze MaaS a livello regionale. 

MaaS: Il MaaS è veramente un’opportunità per l’Italia?

Due tavole rotonde sono state inoltre l’occasione per un confronto tra Istituzioni, Industria e Associazioni di settore come AMAT, Targa Telematics, PTV Group, Leonardo, ANCI, ACI, Gruppo TIM, Assosharing, AIPARK, IBM Italia, Almaviva, FREE TO X, Ferrovie dello Stato e molti altri. Oltre alla presentazione di un quadro internazionale di interessanti case studies come l’efficiente MaaS di Helsinki chiamata WHIM, il focus è stato sulle potenzialità di intercettare diversi tipi di target, sul bisogno di condividere dati a livello nazionale e di una normativa per regolare la loro raccolta. Sono inoltre emersi nodi critici come il bisogno di individuare il giusto modello di business, di riuscire a convincere gli utenti a rinunciare all’auto privata, di pianificare tariffari agevoli che non vadano a scapito degli operatori della mobilità e assicurare la neutralità nell’offerta delle soluzioni. Impegni, confronti, ostacoli e sfide future dovranno puntare tutti ad un solo obiettivo, espresso in un’immagine fatta propria da diversi speaker di questa due giorni: andare da Roma ad Ischia in pochi clic, ricorrendo solamente alla MaaS. 

Per chiudere questo breve resoconto sulla due giorni di MaaS a Roma, possiamo concludere con le entusiastiche parole della Presidente di TTS Italia, Rossella Panero: “Lo scorso anno abbiamo con soddisfazione presentato le Linee Guida per l’implementazione dei servizi MaaS in Italia per sensibilizzare le istituzioni competenti, MITD e MIMS, che hanno accolto con grande interesse le proposte che abbiamo avanzato, sfruttando anche la grande opportunità del PNRR. E a distanza di un anno esatto ci troviamo a lanciare MaaS4Italy, frutto di un lavoro congiunto tra Istituzioni centrali e locali, ma anche del tavolo partenariale lanciato da MIMS e MITD e di cui TTS Italia fa parte. Una cooperazione che coglie in pieno lo spirito, e la necessità, per far sì che il MaaS diventi realtà: la cooperazione tra tutti i soggetti della domanda e dell’offerta di mobilità e delle tecnologie. Ora ci sono tutti i pezzi del puzzle e si può passare dalle parole ai fatti, non sprecando un’occasione forse irripetibile.”

Se desiderate approfondire la questione della MaaS attraverso le parole dei professionisti coinvolti nella trasformazione della mobilità in Italia, continuate a seguirci e aspettate il prossimo numero del magazine di Travel for business

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