Per un business travel sostenibile il CO2 dei viaggi di lavoro è importante come il prezzo del servizio

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Le associazioni internazionali collegate a BT4Europe lanciano oggi un messaggio importante attraverso il position paper per un business travel sostenibile: le emissioni CO2 dovranno avere la stessa importanza del costo dei viaggi di lavoro.

Durante la presentazione del Position Paper i rappresentanti di BT4Europe, di cui l’associazione italiana travel mobility manager fa parte, sono state lanciate interessanti proposte per rendere il business travel sostenibile.

È nostra chiara intenzione contribuire a “Fit for 55”. I viaggi d’affari dovrebbero avere la possibilità di contribuire con la loro giusta quota agli obiettivi dell’ UE per ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno 55% entro il 2030 e l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 in linea con il Green Deal europeo” ha commentato Angela Lille nella presentazione odierna.

I passi sono importanti ma è chiaro che i Travel Manager e le aziende non possono più aspettare. È
urgente disporre di dati accurati e comparabili sulle emissioni di CO2 dei servizi di viaggio. Le parti coinvolte devono essere prioritariamente l’industria europea dei viaggi d’affari insieme alle comunità dei gestori di viaggio, per una trasformazione del settore definitiva.

La consapevolezza è la chiave del cambiamento

Le proposte sono tante, ma tutte concrete per un cambiamento verso la vera sostenibilità nei viaggi di lavoro.
Si parte dall’invitare tutto l’intero settore a sostenere buone pratiche per la sostenibilità, coinvolgendo i vari attori del trasporto incluso quello ferroviario dove viene richiesta una piena integrazione nei sistemi di prenotazioni, senza alcun cross border sulle restrizioni di biglietti.

Fondamentale sarà anche la pressione governativa sulla trasparenza delle emissioni di CO2 per i servizi di viaggio, fornendo il servizio gratuito alle aziende/travel manager. D’altro canto BT4Europe richiede anche dei sostegni economici per intraprendere quegli investimenti digitali necessari al cambiamento per fornire dati reali sulla CO2.

Ma ogni cambiamento e ampliamento dovrà necessariamente avere un supporto da parte dell’UE, per tale motivo l’associazione europea richiede che ci siano obblighi sui campi di applicazione della rendicontazione della sostenibilità, buone pratiche e obiettivi certi.

La svolta alla sostenibilità nel business travel

Forte è il messaggio della creazione di uno standard per la metodologia di calcolo delle emissioni di CO2 per le imprese dei servizi di viaggio (ferrovia, trasporto via terra, hotel, ecc. ) affinché inizino immediatamente con una comunicazione trasparente delle emissioni di CO2 per il traffico aereo e ferroviario. Si parla di uno standard uniforme secondo protocollo GHG Scope 3 4 in Europe, e la determinazione digitale dell’impronta come base per il compenso.

La scelta del viaggio in base al livello di emissioni di CO2

Storicamente, i prezzi del viaggio sono stati una delle pietre miliari dei programmi business travel e sulle quali i Travel Manager e le aziende si sono perlopiù concentrati. Pertanto, non sorprende che ancora oggi la gran parte dei viaggi aziendali vengano acquistati principalmente in base al loro valore finanziario.
Le organizzazioni e i viaggiatori d’affari dovranno tenere conto dell’impronta di CO2 di un determinato servizio di viaggio (che sia l’alloggio o qualsiasi tipo di trasporto) nel processo decisionale.

Si tratta di una svolta fondamentale anche dei sistemi di prenotazione, che devono mostrare un confronto reale del livello di emissioni di CO2 per scelte più consapevoli.

L’impronta di CO2 nei viaggi diventerà importante come il prezzo. I gestori di viaggio hanno oggi poche o nessuna leva per implementare una Politica in base agli attuali strumenti di prenotazione che non permettono, infatti, una vera svolta alla consapevolezza o attenzione alle travel policy green.

Ma per riuscire in questa impresa i DATI saranno fondamentali. La trasformazione nel riuscire a costruire trasferte sostenibili passerà anche dalla capacità dei travel manager di saper consolidare, valutare ed analizzare i dati, che ricordiamo – secondo il position paper – devono essere forniti gratuitamente alle aziende e gestori dei viaggi aziendali.

Tra le proposte per i viaggi sostenibili aziendali:

  • Creare uno standard per la metodologia di calcolo delle emissioni di CO 2 per le imprese dei servizi di viaggio e del settore dell’ospitalità.
  • Rendere digitale la registrazione/determinazione dell’l’impronta come base per il compenso.
  • Sviluppare uno standard uniforme per la registrazione dei valori di CO2 secondo il protocollo GHG
    Scopo 3 15 in Europa.
  • Determinare regole e normative uniformi a livello europeo che obbliga tutti i fornitori di servizi di viaggio a fornire gratuitamente e in modo digitale i dati della CO2 in modo standardizzato.

Il cambiamento, come spesso diciamo noi di Travel for business, lo fanno le aziende. BT4Europe desidera non solo dare dignità al valore dei viaggi d’affari europei ma anche ampliare i campi di valutazione sulla sostenibilità dando un particolare rilievo a quelli d’affari.


Scopri anche come IATA e Travalyst calcolano le emissioni in volo.

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