Innovazione biometrica: viaggi veloci e senza passaporto

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Il 90% degli scali investe in innovazione biometrica. Quali sono le tempistiche per la sua adozione e perché rivoluzionerà il nostro modo di viaggiare.

Siamo pronti a metterci la faccia? L’innovazione biometrica nel mondo aeroportuale è destinata a rivoluzionare tempi e procedure per salire a bordo, rendendo sempre più vicino il momento in cui diremo addio al passaporto. Ad aprire le porte della rivoluzione è stato l’aeroporto di Francoforte. Già da qualche mese le compagnie aeree presso lo scalo tedesco possono usare la biometria facciale dei passeggeri al momento del check in. Una volta registrati, i passeggeri attraversano checkpoint che effettuano il riconoscimento senza bisogno di tirare fuori il documento. In altre parole, la tecnologia di Sita sta trasformando il nostro volto nella carta d’imbarco.

35,5 miliardi spesi in biometria dagli aeroporti

Dall’ultimo rapporto Air Transport It Insights di Sita è emerso che nel 2023 gli aeroporti hanno investito 10,8 miliardi in innovazione tecnologica. Le priorità sono state biometrica e sostenibilità. Queste decisioni sono state fatte anche in regione di una crescente domanda di viaggi che deve essere conciliata con una piacevole esperienza di viaggio. Nel 2023 gli investimenti sono serviti per ottimizzare le procedure di check-in, etichettatura dei bagagli e imbarco al Gate. Per snellire le pratiche di controllo dei documenti la tecnologia biometrica è la soluzione del futuro che il 70% dei vettori aerei conta di possedere entro il 2026. Invece il 90% degli aeroporti sta investendo in ricerca e sviluppo di soluzioni adeguate. D’altronde il 97% dei vettori e l’82% degli scali investirà nell’intelligenza artificiale entro il 2026. Già oggi quasi due terzi degli aeroporti e delle compagnie raccolgono dati e ricorrono all’intelligenza artificiale e al machine learning per ottenere soluzioni più rapide.

Oltre a rendere l’esperienza di viaggio più piacevole per i passeggeri, tecnologie come il total airport management (Tam) e la business intelligence per la gestione dei passeggeri consentono ai responsabili degli scali e delle compagnie di monitorare in tempo reale il flusso delle persone, riuscendo a fronteggiare con maggiore prontezza ritardi o disservizi. D’altro canto però il progresso di questa tecnologia deve fronteggiare le regolamentazioni dei diversi paesi, così come le varie normative in materia di privacy. L’applicazione dei controlli automatici al Gate è la più complicata. Comunque l’automatic board ai gate verrà adottato dal 60% degli aeroporti entro il 2025; i controlli di sicurezza dal 58% e il self boarding dal 63%.

Tecnologia biometrica già in uso negli aeroporti

In realtà l’innovativo servizio è praticato all’aeroporto di Francoforte già dal 2020. Lo scalo è il primo aeroporto europeo ad offrire a tutti i passeggeri un viaggio del tutto contactless. Finora la tecnologia biometrica è stato appannaggio di Lufthansa e dei partner di Star Alliance; oggi la possibilità di effettuare queste procedura è stata estesa anche alle altre compagnie aeree. L’obiettivo è di dotare almeno il 50% delle postazioni del check in, della sicurezza e dell’imbarco con sistemi biometrici. Nel corso del 2024 ci saranno altri importante scali nel mondo che adotteranno ufficialmente questa tecnologia innovativa. Ad esempio, l’aeroporto di Singapore, considerato il migliore al mondo, inaugurerà un sistema automatizzato di controllo che consente ai passeggeri di partire ricorrendo solamente a dati biometrici. Anche qui una metodologia di questo tipo era già sfruttata per corsie automatiche e controllo immigrazione. Nella seconda metà dell’anno in corso la tecnologia biometrica arrivare era anche negli aeroporti del Regno Unito. I passeggeri devono fornire i propri dati personali alle autorità, scannerizzando il proprio passaporto, rispondendo a delle domande e allegato ad una foto. Si tratta sostanzialmente della procedura per ottenere il visto dall’Europa. In Spagna Vueling ha introdotto il riconoscimento facciale ma su base volontaria presso gli aeroporti di Barcellona, Madrid, Maiorca, Minorca e Ibiza.

La sfida del futuro è quella di rendere il passaggio in aeroporto il più automatizzato possibile, ma allo stesso tempo sicuro. L’obiettivo è migliorare l’esperienza delle persone, riducendo al minimo le file e la scomodità di tirare fuori di continuo i documenti e la carta d’imbarco dalla tasca. All’idea di rilassarsi e di perdere meno tempo in piedi i passeggeri si sono espressi per il 75% favorevoli alla biometria, ha dichiarato Sergio Colella presidente di Sita Europa.

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