Covid, quale impatto sulla mobilità?

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Una recente survey di Oliver Wyman, che ha analizzato in seconda battuta i sentimenti di 4.600 viaggiatori in nove nazioni fra settembre e ottobre 2020 e li ha confrontati con una prima indagine svoltasi nei mesi di aprile e maggio dello stesso anno, ha mostrato chiaramente che il Covid-19 ha solo temporaneamente sospeso la propensione ai viaggi, di piacere o di affari che siano, dimostrando anzi con chiarezza che l’aver superato la prima ondata pandemica dava ai traveller la speranza di riprendere quanto prima in mano biglietti, guide turistiche o portali di booking.

Ciò che però emerge dai dati presentati è la necessità di ridimensionare la frequenza degli spostamenti, giudicati comunque in qualche modo rischiosi, riducendola a favore di pratiche divenute usuali durante la pandemia, smart working o meeting in remoto su tutto. Ci sarà nel breve e medio periodo un impatto quindi anche nell’ambito della mobilità? Riprenderemo in toto le vecchie abitudini, spostandoci senza troppo pensare a come e con che mezzo lo stiamo facendo, oppure finiremo per prediligere, magari senza volere, maniere più eco-friendly di muoverci?

L’opinione pubblica italiana ha spesso giudicato il trasporto pubblico collettivo in questi mesi, e soprattutto nelle ultime settimane, con un occhio particolarmente critico, additandolo a causa dell’aumento di casi Covid che ha portato alla seconda ondata. Nemmeno l’utilizzo di mezzi individuali come monopattini e segway è stato però pacifico nelle aree urbane dove se ne è visto un aumento esponenziale, dal momento che l’utente medio è stato giudicato su stampa e social irresponsabile, incivile o – nel migliore dei casi – un furbetto esibizionista.

La mobilità è cambiata

Negli ultimissimi anni la mobilità è cambiata; una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale ha portato molte amministrazioni locali a implementare politiche legate all’abbattimento degli inquinanti, incentivando l’acquisto di automobili con motori a ridotte o zero emissioni, promuovendo sul territorio l’accessibilità alla micro-mobilità elettrica (biciclette, i monopattini di cui sopra…), acquisendo bus elettrici o a metano per il trasporto pubblico e ampliando le aree pedonali sfavorendo l’ingresso dei mezzi a motore nelle aree urbane tramite pedaggi.

Se il cittadino ha già molti strumenti con cui contribuire in prima persona in maniera virtuosa alla tutela dell’ambiente, anche il settore dei viaggi business e corporate può mostrare una certa attitudine green. Il fatto di esplicitare quali sono i consumi di CO2 del viaggio che conduce i partecipanti a destinazione può per esempio suscitare una presa di coscienza ambientale maggiore, tanto da spingere talvolta alcune aziende a preferire mezzi a impatto inferiore per gli spostamenti dei loro dipendenti.

Come ci sposteremo in futuro?

La curiosità su come ci sposteremo davvero nel futuro, però, non ci lascia. Per quanto lo smart working non sembri ancora entrato appieno nella mentalità degli italiani, apparentemente poco pronti ad abbandonare in toto la confortevole sedia a cinque razze dell’ufficio a favore di quella di design del soggiorno, tanto bella quanto scomoda per trascorrerci la giornata, è sicuramente un modo sostenibile di lavorare. Nella survey citata in apertura, i business traveller intervistati hanno risposto alla domanda relativa allo strumento della videoconferenza: solo il 19% è in disaccordo con l’affermazione che non si possano intraprendere nuove relazioni in via digitale.

Sull’onda di questa certezza, GECO, la fiera virtuale della sostenibilità che si terrà dal 28 al 30 gennaio 2021 sulla piattaforma Hypersmarter, si propone di non solo consolidare rapporti e conoscenze nei settori di turismo, mobilità ed energia, ma in particolare di supportare la creazione di un network fra operatori che consenta uno scambio di idee prolifico e vantaggioso, in un ambito totalmente digitale che favorisca però l’interazione dei singoli in attesa di tornare a incontrarsi di persona. La mobilità è fondamentale, ma stavolta noi e il nostro avatar possiamo fare tutto direttamente da casa.

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