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ToggleTra grandi eventi, cerimonie ufficiali e arrivo di delegazioni internazionali, scopri come cambia la viabilità a Milano per le Olimpiadi Invernali 2026 con un piano straordinario sulla circolazione. Ecco cosa aspettarsi, zona per zona
Milano si prepara ad affrontare uno dei momenti più delicati della sua storia recente sul fronte della mobilità urbana. Come cambierà Dal 6 al 22 febbraio 2026 la città sarà al centro delle Olimpiadi Invernali e, già nei giorni immediatamente precedenti, ospiterà eventi istituzionali di altissimo profilo, con la presenza di capi di Stato, delegazioni internazionali e autorità olimpiche. Per questo motivo è stato approvato un piano straordinario di sicurezza e viabilità che modificherà in modo significativo la circolazione pedonale, veicolare e il trasporto pubblico locale.
Dal punto di vista del mobility management, il messaggio è chiaro: non si tratta di singole chiusure isolate, ma di giornate a elevata complessità, con sovrapposizione di eventi, zone interdette e trasporto pubblico rimodulato. Per aziende, lavoratori e city user sarà fondamentale anticipare le criticità, rivedere orari, valutare soluzioni di lavoro flessibile e comunicare in modo chiaro ai dipendenti cosa aspettarsi. Le Olimpiadi porteranno visibilità e opportunità, ma richiederanno una gestione intelligente degli spostamenti per evitare che la macchina urbana di Milano vada in sofferenza proprio nei momenti chiave.
Viabilità in centro storico
Il primo grande banco di prova arriverà già il 2 febbraio, quando un evento istituzionale tra Palazzo Marino e il Teatro alla Scala comporterà limitazioni estese nel centro cittadino. Dalle prime ore del pomeriggio e fino a tarda sera l’area attorno a piazza della Scala e alle vie limitrofe sarà completamente interdetta sia ai pedoni sia ai veicoli, rendendo di fatto inaccessibili attività commerciali, uffici e servizi presenti all’interno del perimetro di sicurezza. Nella stessa fascia oraria scatteranno anche divieti di sosta e la sospensione dei mezzi ATM di superficie su alcune delle direttrici più centrali, con un impatto diretto su chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico per spostarsi in centro.
Viabilità in Zona Monumentale
Il 5 febbraio l’attenzione si sposterà verso l’area nord-ovest della città, in occasione dell’evento serale alla Fabbrica del Vapore. Qui le restrizioni saranno particolarmente ampie e prolungate: già dal primo pomeriggio verranno chiusi gli accessi pedonali e veicolari in un quadrante molto esteso, che comprende via Procaccini, piazza Cimitero Monumentale e le strade circostanti. Non si tratterà solo di blocchi al traffico, ma di una vera e propria “zona rossa”, con interdizione delle terrazze e degli spazi esterni degli esercizi pubblici e la chiusura completa del Cimitero Monumentale per l’intera giornata. Anche il sistema del trasporto pubblico subirà modifiche rilevanti, con deviazioni delle linee di superficie e il salto programmato delle fermate metro Monumentale e Cenisio, elemento critico per pendolari e lavoratori.
Viabilità tra Duomo e Palazzo Reale
Il 6 febbraio, nel pomeriggio, il centro storico tornerà protagonista con l’evento istituzionale previsto a Palazzo Reale. In questo caso le limitazioni interesseranno un’area ancora più ampia, che comprenderà l’asse Missori–Duomo, le gallerie e le piazze simbolo della città. L’accesso sarà vietato sia ai veicoli sia ai pedoni, con la conseguente impossibilità di raggiungere negozi, musei e ristoranti presenti all’interno del perimetro. Anche in questo caso saranno sospesi i mezzi ATM di superficie e verranno saltate le fermate metropolitane di Duomo e Missori. Da segnalare anche la chiusura temporanea della Cattedrale e delle sue terrazze, un dettaglio che evidenzia quanto l’impianto di sicurezza sia pensato per eventi di massimo livello istituzionale.
San Siro: la cerimonia inaugurale e l’effetto domino sulla mobilità
La sera del 6 febbraio sarà segnata dalla cerimonia inaugurale allo Stadio San Siro, con un impatto sulla viabilità che inizierà già dalle prime ore del pomeriggio. L’area attorno allo stadio verrà progressivamente isolata, con chiusure estese che interesseranno non solo le strade di accesso principali, ma anche parcheggi a rotazione e collegamenti secondari. A rendere ancora più complessa la situazione sarà il trasferimento delle autorità dal centro città allo stadio, con un percorso dedicato che comporterà ulteriori interruzioni temporanee della circolazione. Per chi lavora o vive in questa zona, si tratterà di una giornata a mobilità fortemente condizionata.
Triennale e Sempione: eventi serali e città spezzata
Sempre il 6 febbraio, nel tardo pomeriggio e in serata, anche l’area della Triennale e di Parco Sempione sarà interessata da restrizioni mirate. Alcuni viali verranno chiusi al traffico e ai mezzi pubblici di superficie per consentire lo svolgimento degli eventi ufficiali e, in serata, la cerimonia di accensione del braciere olimpico in piazza Sempione. Un evento altamente simbolico, ma che avrà ricadute concrete sulla mobilità di uno degli assi più utilizzati della città, in particolare per chi attraversa Milano da ovest verso il centro.
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Photo credit: Mathias Reding









