Tra benefici e litigi, cosa ne pensano davvero i viaggiatori del Car Pooling aziendale?

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Su molti organi di stampa in questi giorni vengono riportati i buoni risultati del car pooling aziendale, che registra una crescita nei primi sei mesi del 2017 del 75%.

Una buona notizia: meno auto private in circolazione, meno inquinamento un risparmio per ogni utente di circa 1200 euro l’anno. Jojob la principale App utilizzata dalle aziende, è presente ormai in tutta Italia, banche assicurazioni e industrie manifatturiere hanno aderito con convinzione e slancio, finalmente aggiungiamo noi, alle politiche promosse da anni dal Ministero dell’ambiente per disincentivare l’uso dell’auto privata occupata da una sola persona a favore dell’uso collettivo della stessa.

Tuttavia dietro questi ottimi risultati si insinuano insidie e minacce impreviste!

Abbiamo raccolto da alcuni membri della community di Travel for business delle testimonianze che abbiamo pensato di elencare in questo post e sulla quali ci piacerebbe sapere cosa ne pensi anche tu.

Le principali ragioni delle liti tra i membri dell’equipaggio del car pooling

Al primo posto riscontriamo il ritardatario cronico: il classico soggetto che non riesce proprio ad essere puntuale. Il suo ritardo tollerato nei primi episodi diventa sempre più frequente durante la settimana e costringe al ritardo tutto l’equipaggio o ad una guida più veloce per l’arrivo puntuale in azienda, con tutti  rischi annessi e connessi.

Al secondo posto risultano le liti sulla temperatura dell’aria condizionata! Chi la vuole a 10 gradi chi al massimo un paio di gradi sotto la temperatura esterna; un vera e propria lotta all’ultimo grado!  Il punto di non ritorno si tocca quando un occupante,  addirittura non la sopporta, chiede che venga spento il condizionatore pena la malattia, la mutua e il probabile ricovero ospedaliero, costringendo alla sauna tutti gli altri. Ovviamente nei mesi freddi non ci sono stati problemi, ma con l’inizio dell’estate, con il caldo sono anche arrivati i conflitti.

Al terzo posto, come causa di conflitto segnaliamo il comportamento alla guida! Spericolato, imprudente, troppo prudente, impacciato, lento, veloce; tutte cause di malumori tra i componenti dell’equipaggio. Si inizia con la battuta scherzosa, con un richiamo velato e si finisce  per litigare e sciogliere l’equipaggio per incompatibilità tra i componenti.

Infine possiamo raggruppare a pari merito, come causa di litigio tra colleghi, una serie di motivazioni: chi cerca di non pagare il caffè al bar, chi è troppo grosso e costringe i compagni ad una porzione minima di spazio, chi suda molto e litiga con il sapone, i flirt corrisposti ma finiti o i tentativi di approccio respinti. E molti altri casi ancora.

Insomma, in definitiva non pare così semplice trascorrere una trentina di minuti in auto con tre colleghi. Molte persone ci riescono, sono nate delle nuove relazioni basate sul rispetto reciproco e la solidarietà; fondamentali per consentire lo sviluppo del car pooling nel tempo, ma molti sono anche i fallimenti e il turnover tra i componenti degli equipaggi.

Raccontateci le vostre esperienze, scrivete se siete nel gruppo dei soddisfatti dell’esperienza del car pooling e quali accorgimenti avete adottato per riuscire a tenere saldo il gruppo, oppure se il vostro gruppo si è sciolto o qualcuno ha abbandonato la soluzione del Car Pooling aziendale.

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Travel for business

Su molti organi di stampa in questi giorni vengono riportati i buoni risultati del car pooling aziendale, che registra una crescita nei primi sei mesi del 2017 del 75%.

Una buona notizia: meno auto private in circolazione, meno inquinamento un risparmio per ogni utente di circa 1200 euro l’anno. Jojob la principale App utilizzata dalle aziende, è presente ormai in tutta Italia, banche assicurazioni e industrie manifatturiere hanno aderito con convinzione e slancio, finalmente aggiungiamo noi, alle politiche promosse da anni dal Ministero dell’ambiente per disincentivare l’uso dell’auto privata occupata da una sola persona a favore dell’uso collettivo della stessa.

Tuttavia dietro questi ottimi risultati si insinuano insidie e minacce impreviste!

Abbiamo raccolto da alcuni membri della community di Travel for business delle testimonianze che abbiamo pensato di elencare in questo post e sulla quali ci piacerebbe sapere cosa ne pensi anche tu.

Le principali ragioni delle liti tra i membri dell’equipaggio del car pooling

Al primo posto riscontriamo il ritardatario cronico: il classico soggetto che non riesce proprio ad essere puntuale. Il suo ritardo tollerato nei primi episodi diventa sempre più frequente durante la settimana e costringe al ritardo tutto l’equipaggio o ad una guida più veloce per l’arrivo puntuale in azienda, con tutti  rischi annessi e connessi.

Al secondo posto risultano le liti sulla temperatura dell’aria condizionata! Chi la vuole a 10 gradi chi al massimo un paio di gradi sotto la temperatura esterna; un vera e propria lotta all’ultimo grado!  Il punto di non ritorno si tocca quando un occupante,  addirittura non la sopporta, chiede che venga spento il condizionatore pena la malattia, la mutua e il probabile ricovero ospedaliero, costringendo alla sauna tutti gli altri. Ovviamente nei mesi freddi non ci sono stati problemi, ma con l’inizio dell’estate, con il caldo sono anche arrivati i conflitti.

Al terzo posto, come causa di conflitto segnaliamo il comportamento alla guida! Spericolato, imprudente, troppo prudente, impacciato, lento, veloce; tutte cause di malumori tra i componenti dell’equipaggio. Si inizia con la battuta scherzosa, con un richiamo velato e si finisce  per litigare e sciogliere l’equipaggio per incompatibilità tra i componenti.

Infine possiamo raggruppare a pari merito, come causa di litigio tra colleghi, una serie di motivazioni: chi cerca di non pagare il caffè al bar, chi è troppo grosso e costringe i compagni ad una porzione minima di spazio, chi suda molto e litiga con il sapone, i flirt corrisposti ma finiti o i tentativi di approccio respinti. E molti altri casi ancora.

Insomma, in definitiva non pare così semplice trascorrere una trentina di minuti in auto con tre colleghi. Molte persone ci riescono, sono nate delle nuove relazioni basate sul rispetto reciproco e la solidarietà; fondamentali per consentire lo sviluppo del car pooling nel tempo, ma molti sono anche i fallimenti e il turnover tra i componenti degli equipaggi.

Raccontateci le vostre esperienze, scrivete se siete nel gruppo dei soddisfatti dell’esperienza del car pooling e quali accorgimenti avete adottato per riuscire a tenere saldo il gruppo, oppure se il vostro gruppo si è sciolto o qualcuno ha abbandonato la soluzione del Car Pooling aziendale.