Uvet cresce nel 2026: verso i 930 milioni di euro

Uvet cresce nel 2026

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In uno scenario internazionale segnato da incertezze geopolitiche e cambiamenti che continuano a modificare il modo di viaggiare e di fare business, guardare al futuro significa anche essere pronti a gestire ciò che ancora non si conosce. Ma per Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, “il futuro non è qualcosa da temere, quanto una sfida da affrontare con gli strumenti giusti: creatività, professionalità e capacità di innovare”.

Ed è da questa prospettiva che il Gruppo guarda alla chiusura del 2026, con una previsione di oltre 930 milioni di euro di fatturato e un EBITDA superiore a 25,5 milioni di euro. Numeri presentati alla stampa il 22 settembre a Milano.

Il dato conferma il percorso di crescita del Gruppo: nel 2025 Uvet ha registrato un fatturato di 886,9 milioni di euro, in aumento dell’11,8% rispetto ai 793,6 milioni del 2024, mentre l’EBITDA ha raggiunto i 22,7 milioni, con una crescita del 14,5%.

Uvet cresce nel 2026, il business travel continua a trainare

Il business travel resta uno dei principali motori della crescita del Gruppo. Uvet American Express GBT, la joint venture tra Gruppo Uvet e American Express Global Business Travel, ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa 677,8 milioni di euro, in crescita dell’11,9%, e un EBITDA di 14,4 milioni (+12,4%). E Patanè ha indicato per il 2026 una previsione di chiusura nell’ordine dei 730 milioni di euro, sottolineando come: “ogni anno la crescita si attesti intorno al 10-15%”.

Questo risultato, sottolinea Patanè, riflette la capacità di Uvet di innovare e di rispondere alle molteplici esigenze delle aziende con servizi sempre più su misura. “Una capacità che le aziende sembrano premiare, con un numero di clienti in costante aumento”.

Uvet e l’automazione: il 72% delle transazioni dei clienti è elettronico

Se Uvet cresce nel 2026, il merito va anche agli investimenti in tecnologia, che da sempre rappresentano uno dei punti di forza del Gruppo. Nel corso degli anni, Uvet ha sviluppato e continua a sviluppare strumenti e soluzioni proprietarie per supportare le diverse attività del Gruppo e rispondere alle esigenze dei clienti. Un percorso nel quale vengono investiti milioni di euro e che oggi trova un’espressione concreta anche nei livelli di automazione raggiunti. “Grazie all’integrazione tra i sistemi ERP dei clienti e quelli di Uvet, circa il 72% delle transazioni, su un volume annuale di circa 3,5 milioni di acquisti, viene oggi processato elettronicamente” ha dichiarato Massimo Di Pasquale, Head of National Sales & Account Manager di Uvet American Express GBT. E l’automazione “consente di ridurre i tempi operativi e rendere i processi più efficienti, lasciando maggiore spazio per le attività complesse e ad alto valore aggiunto”.

Tecnologia e sicurezza nel business travel

In tema di investimenti tecnologici, Uvet ha annunciato il lancio, il 15 ottobre 2026, di BizTravel SOS, un servizio di geolocalizzazione pensato per supportare Security e Travel Manager nella gestione di situazioni critiche: in caso di necessità, il viaggiatore potrà attivare una richiesta di assistenza semplicemente premendo un pulsante e rendendo disponibile la propria posizione.

Il 15 novembre, invece, arriverà BizTravel Map, una soluzione che permetterà di visualizzare la posizione dei dipendenti e i servizi di viaggio prenotati.

Optimus, dalla distribuzione al business travel

Nel percorso di innovazione del Gruppo si inserisce anche Optimus Travel Intelligence, la società che Uvet, in collaborazione con Travelport, ha lanciato lo scorso luglio.

Optimus T.I. si focalizza sullo sviluppo di piattaforme digitali, AI e strumenti di business intelligence per agenzie di viaggio e operatori turistici, anche non affiliati al Gruppo Uvet. “Un modello tecnologico – ci ha raccontato Damiano Sabatino, Chief Operations Officer del Gruppo Uvet – che punta all’ottimizzazione dei processi e che può essere estesa anche alla gestione dei viaggi d’affari”.

Leggi anche: Il Gruppo Uvet lancia Optimus Travel Intelligence: la tecnologia come motore del travel retail

Uvet cresce nel 2026 anche nel segmento alberghiero

Anche il settore alberghiero contribuisce al percorso di crescita di Uvet. La divisione Hotel, sviluppata negli ultimi anni fino a contare 11 strutture, prevede di chiudere il 2026 con vendite vicine ai 30 milioni di euro, in aumento di circa il 10% rispetto all’anno precedente.

Un’area che il Gruppo considera ancora in fase di sviluppo e sulla quale continua a investire, lavorando sulla conoscenza del cliente, sulla qualità dei servizi e sulla capacità di cogliere nuove opportunità nel mercato alberghiero.

Positiva, infine, la performance del Gruppo nel turismo leisure, con la previsione di un EBITDA a 5 milioni di euro a fine anno, contro i 4,2 milioni del 2025.

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