Aereo o treno: qual è più conveniente per il business?

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Tempo porta a porta, produttività, costi nascosti ed ESG: l’analisi strategica che guida le travel policy aziendali tra aereo o treno

Non è più una semplice questione di prezzo del biglietto. Per chi viaggia regolarmente tra Milano, Roma, Torino, Bologna o Napoli, la scelta tra aereo o treno incide su produttività, costi indiretti, sostenibilità e qualità del tempo. Se le aziende misurano tutto – dalle ore lavorabili alle emissioni di CO₂ – la decisione deve essere analitica, non istintiva. Mettiamo quindi a confronto le soluzioni ferroviarie offerte dall’alta velocità con le principali rotte aeree nazionali, valutando scenari concreti e non percezioni.

Treno o aereo? È una questione di tempo

Il tempo di volo tra Milano e Roma è di circa un’ora e dieci minuti. L’Alta Velocità impiega poco meno di tre ore. Se ci si fermasse qui, l’aereo sembrerebbe nettamente più rapido. Tuttavia, chi viaggia per lavoro sa che il tempo effettivo non è quello indicato sul biglietto, ma quello che intercorre tra l’uscita dall’ufficio e l’arrivo alla riunione. Per l’aereo bisogna considerare lo spostamento verso l’aeroporto, che raramente richiede meno di 45 minuti, l’arrivo con adeguato anticipo per i controlli di sicurezza, i tempi di imbarco, eventuali attese al nastro bagagli e il trasferimento dall’aeroporto al centro città. La somma reale si avvicina facilmente alle tre ore e mezza o quattro complessive, con un margine di variabilità non trascurabile legato al traffico o a ritardi operativi. L’Alta Velocità, invece, parte e arriva in centro città, riduce drasticamente il tempo di anticipo necessario e garantisce maggiore prevedibilità. In molte tratte sotto i 500 chilometri, il tempo porta a porta del treno è equivalente, se non inferiore, rispetto all’aereo. Per un manager con agenda serrata, la prevedibilità vale spesso più della rapidità teorica.

Produttività reale in treno e in aereo

Il vero differenziale emerge quando si analizza la qualità del tempo trascorso a bordo. In aereo, le fasi di decollo e atterraggio limitano l’uso dei dispositivi elettronici, la connessione Wi-Fi non è sempre stabile e lo spazio operativo è ridotto. Anche quando il volo è breve, il tempo realmente lavorabile raramente supera i quaranta o cinquanta minuti effettivi. In Alta Velocità la situazione è diversa. Il Wi-Fi in treno è incluso, il tavolino è stabile, lo spazio è più ampio e nelle classi Business o Executive si può lavorare con maggiore privacy. Su una tratta come Milano–Roma, si possono avere oltre due ore continuative di lavoro effettivo. Se si attribuisce un valore medio all’ora manageriale, la differenza di produttività può superare ampiamente l’eventuale vantaggio economico del volo. Il costo opportunità del tempo perso è spesso invisibile nelle travel policy tradizionali, ma è una variabile decisiva per ruoli ad alta responsabilità.

Prezzo del biglietto e costi nascosti

Le tariffe tra Alta Velocità e aereo sulle tratte più frequenti sono spesso comparabili. Con prenotazioni effettuate con qualche giorno di anticipo, la forbice tra treno e volo è contenuta. È vero che le tariffe aeree possono apparire competitive in fase promozionale, ma tendono a crescere rapidamente in caso di prenotazioni last minute, proprio quando il business traveller ha meno margine di pianificazione. Anche il treno applica dinamiche tariffarie variabili, ma la flessibilità delle classi superiori e gli accordi corporate consentono una gestione più prevedibile dei cambi e delle modifiche. In termini puramente economici, la differenza tra le due soluzioni raramente è tale da determinare la scelta in modo assoluto. È l’insieme delle altre variabili che sposta l’equilibrio.

L’aereo porta con sé una serie di costi indiretti che spesso non vengono imputati correttamente nella contabilità del viaggio. I trasferimenti da e per l’aeroporto, l’eventuale parcheggio, il tempo non lavorabile durante le attese e talvolta la necessità di un pernottamento aggiuntivo incidono sul costo complessivo. Il treno riduce o elimina molte di queste voci. L’arrivo diretto in centro città consente di limitare l’uso di taxi o NCC e di programmare rientri in giornata con maggiore flessibilità. In un’ottica CFO, quando si analizza il costo totale del viaggio e non solo il prezzo del titolo di trasporto, l’Alta Velocità risulta spesso più efficiente sulle tratte nazionali medio-brevi.

Dal punto di vista decisionale, le differenze tra Trenitalia e Italo non incidono in modo sostanziale sui tempi di percorrenza, che sono comparabili. Le differenze riguardano piuttosto l’esperienza di viaggio, la qualità percepita dei servizi, la stabilità della connessione e le condizioni degli accordi corporate.

Entrambi gli operatori offrono classi premium, programmi loyalty e frequenze elevate sulle principali direttrici. La scelta può dipendere dalla fascia oraria, dalle condizioni contrattuali aziendali o da preferenze individuali legate al comfort. In termini di efficienza pura, l’Alta Velocità nel suo complesso rappresenta oggi un’alternativa strutturata e competitiva rispetto al volo domestico.

Quale classe scegliere in treno?

Impatto ESG: la variabile che sta cambiando le policy aziendali

Il tema ambientale non è più accessorio. Le aziende che redigono report di sostenibilità devono includere le emissioni legate ai viaggi di lavoro nelle proprie analisi di Scope 3. In questo contesto, la differenza tra treno elettrico e volo nazionale è significativa. Le emissioni per passeggero chilometro dell’Alta Velocità sono sensibilmente inferiori rispetto a quelle del trasporto aereo domestico.

Su tratte come Milano–Roma, la scelta del treno può contribuire in modo tangibile alla riduzione della carbon footprint aziendale. Non sorprende che molte travel policy stiano introducendo il principio secondo cui, sotto una determinata soglia di percorrenza, il treno debba essere privilegiato rispetto all’aereo. La decisione non è solo economica, ma strategica e reputazionale. Sulle tratte inferiori alle tre ore di percorrenza effettiva in Alta Velocità, soprattutto quando le riunioni si svolgono in centro città, il treno tende a essere la soluzione più efficiente in termini complessivi. Offre maggiore produttività, minore variabilità temporale e un impatto ambientale più contenuto. L’aereo mantiene un vantaggio sulle lunghe distanze, in particolare quando la tratta ferroviaria supera le quattro ore o quando il viaggio è parte di una connessione internazionale. In questi casi, il fattore tempo complessivo può ancora giocare a favore del volo.

Photo credit: Cristian Manieri

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