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Travel management

Business Travel Diversity, on line il Magazine

Meno 10 follower. “Che cosa è successo?” Poi ho realizzato che avevo postato il giorno prima un articolo su “come  garantire la sicurezza dei viaggi di lavoro quando il traveller è LGBTQ+”. Ho pensato, “ma il tema è così fastidioso? Siamo ancora immersi da così tanti pregiudizi?” Fortunatamente pochi giorni dopo l’accaduto il numero dei follower è ricominciato a salire, e devo dire a crescere incessantemente.

Questa esperienza mi ha dato un grande stimolo: parlare per la prima volta in Italia di Business Travel Diversity su una testata specializzata. Ardita? Forse, ma credo che parlare apertamente, oggi, di questo argomento nella nostra industria sia un dovere importante.
Siamo abituati, o conosciamo, diverse dimensioni della diversità: razza, etnia, orientamento culturale, sessuale, identità religiosa, classe sociale, generazionale, filosofica e anche biologica. Tutte sono ugualmente importanti come mi ha raccontato Valentina Dolciotti – Editorial Director DiverCity

“Occuparsi delle diversità (tutte!) che abitano ogni singolo essere umano è diventata un’azione imprescindibile per Aziende e Organizzazioni, cui è richiesto di attivare politiche e promuovere progetti che siano effettivamente inclusivi”

Ma quanto queste diversità sono riconosciute nel business travel?

E come gli attori del mercato si stanno evolvendo verso l’accettazione della diversità e l’uso di alcune differenze come un potenziale strategico dell’ organizzazione?

Il settore del turismo è una delle più rilevanti industrie capace di riunire persone di culture e background diversi. Se poi guardiamo il settore in termini occupazionali, scopriamo che rappresenta fino al 10% a livello mondiale.
Numeri importanti, che continuano a crescere grazie all’espansione dei business internazionali e del turismo globale. Ma la nostra industria è oggi capace anche di contribuire alle politiche di diversità e inclusione? E, ancora, è impegnata perché queste politiche siano ideali per collaborare, ad esempio, ad una maggiore uguaglianza di genere, proteggere le discriminazioni nel lavoro e nell’accesso dei servizi di viaggio?

La diversità è una ricchezza

Tutti noi siamo diversi e la diversità è una ricchezza; ma nonostante tutto il progresso che definisce il valore delle differenze, il valore sembra abbia ancora bisogno di essere valorizzato e diffuso.
Ecco perché dedico un numero intero a questo argomento, perché vorrei contribuire ad amplificare il senso della diversità perché si perda quella connotazione difficile, come ancora alcuni pensano.

Sostenuta da esperti, da manager e professionisti e da testimonianze, con questo numero offrono spunti di discussione su come l’industria dei viaggi possa diventare un valore per molti e guidare a standard aperti.
Includere la Diversity nei progetti di business travel potrebbe far comprendere che oggi è sempre più apprezzata dai clienti, da tutti i clienti.

Buona lettura, e buon business travel!

Sfoglialo da qui, oppure esegui il download per leggerlo offline.  Inoltre, ti ricordo che sono disponibili altre interessanti pubblicazioni sui viaggi d’affari e mobilità aziendale. Clicca qui


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CEO, consulente e formatore senior con alle spalle trent’anni di esperienza maturati in prima linea in aziende top player del settore dei viaggi d’affari e della logistica internazionale. Dal 2017 direttore editoriale del Magazine Travel for business, una pubblicazione specializzata nei temi della gestione e organizzazione dei viaggi di lavoro e degli affari in viaggio. Travel for business diventa così il primo luogo, autentico e indipendente, per condividere esperienze nel business travel e mobility management in ottica di “cultura partecipativa”.

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