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Business “Made in Italy” in Vietnam

Gli assetti politici e gli sforzi dell’ultimo governo hanno confermano il business “Made in Italy” con progetti di accordo commerciale italo – vietnamita, continuando a rafforzare i rapporti economici e culturali dopo 45 anni di cooperazione tra l’Italia e i Paesi ASEAN. L’avvio della “Doi Moi” nel 1986, il programma politico – economico del Vietnam, ha innescato nel Paese asiatico un boom economico inarrestabile.

Con l’accordo di partenariato nel 2013 l’Italia si è mostrata da subito uno dei partner commerciali di maggior rilievo. Nel 2016 i rapporti economici bilaterali tra Italia – Vietnam, sono stati confermati dalle dichiarazioni congiunte alla stampa del Presidente Mattarella e del Presidente Tran Dại Quang, durante l’incontro tenuto presso il Palazzo del Quirinale a Roma a novembre del 2016. Ricordiamo che dopo il ritiro degli USA dal TTP (Trans – Pacific Partnership) nel 2017, il Vietnam si è aperto sempre più all’Europa ed in particolar modo all’Italia.

Le aziende “Made in Italy” in Vietnam

Nell’ultimo decennio le principali aziende italiane che producono in Vietnam per il mercato asiatico, hanno investito ed incrementato la loro crescita economica in diversi settori, secondo le fonti ICE troviamo: Perfetti, Segafredo Zanetti e Pacorini (alimentare); Piaggio e Leonardo (mezzi di trasporto); Menarini e Medlac (medico e farmaceutico); Mapei, Ghella, Finenco Architects (infrastrutture e costruzioni); Bonfiglioli Riduttori, Motion, System (meccanica); Ariston Thermo (prodotti di metallo); Stilmoda (calzature).

Ad oggi si contano 68 aziende vietnamite a partecipazione italiana soprattutto nei settori dell’automazione, dell’alimentare e dei mezzi di trasporto.
Le dinamiche che spingono gli investitori italiani verso la frontiera vientamita sono stimolanti ed allettanti, iniziando da un Pil in forte crescita, da una giovane manodopera di qualità e a costi competitivi, la stabilità di una politica interna, l’adesione del Vietnam all’ ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud – est asiatico), l’accordo di libero scambio tra UE e Vietnam, puntando all’abbattimento delle barriere tariffarie.

Il futuro business Italia – Vietnam.

Italia primo partner e secondo posto tra i fornitori europei

L’Italia a marzo del 2019 ha sottoscritto un’intesa politico – economica con l’Est Asiatico denominata “Via della Seta” prima con la Cina e Singapore; a giugno il premier Conte ha continuato la sua missione rafforzando i già consolidati rapporti bilaterali siglati nel 2016, in un incontro ad Hanoi con il primo ministro vietnamita Nguyen Xuan Phuc, dichiarando nella conferenza stampa: “Un colloquio molto proficuo nel quale abbiamo confermato l’eccellente stato delle relazioni Italia – Vietnam, relazioni che intendiamo incrementare con un fitto programma di iniziative”.

“Il Vietnam è un mercato sempre più importante per l’Italia, è il nostro primo partner nel sud est asiatico e questo nostro incontro – sottolineando – è stato utile perché ha creato le premesse per un ulteriore rafforzamento del partenariato economico”.

L’Italia è divenuta negli ultimi due anni il secondo fornitore del Vietnam con investimenti soddisfacenti da parte di aziende italiane e molte altre guardano con interesse verso il mercato vietnamita.

L’Italia guarda verso un futuro “Vogliamo un interscambio che arrivi a sei miliardi di dollari nel 2020  e poi a dieci” confermato dalla partecipazione di 400 aziende italiane al forum sul dialogo tra l’Italia e i Paesi dell’Asean, tenuto ad Hanoi il 6 giugno 2019.

La linea di scambi commerciali, culturali ed economici si consolida puntando su programmi di sostegno all’ innovazione, alla qualità ambientale, alla sicurezza internazionale, allo sviluppo di infrastrutture e turismo.

https://youtu.be/QP8VknzFRiY

Come consolidare le opportunità di business in Vietnam

Dalle fonti ICE si citano alcune importanti regole per consolidare le opportunità di business ed accedere più facilmente al mercato vietnamita:

  • Instaurare solide relazioni: stabilire da subito delle strategie, costruire in modo accurato relazioni solide e monitorarle costantemente.
  • Duplice strategia di marketing: nel nord del Paese si concentra la maggior parte degli uffici pubblici e di agenzie governative; nel sud sono stanziati i distretti industriali.
  • Conoscere le procedure di investimento: l’agenzia governativa degli investimenti esteri mette a disposizione del personale dedicato alle procedure di investimento. Informazioni dettagliate descrivono gli step relativi all’istruzione di un’impresa, documenti, certificati, registrazioni, modifiche ed investimenti.
  •  Esplorazioni di parchi industriali e di zone economiche costiere: alcuni parchi industriali e zone economiche costiere concedono agli investitori stranieri programmi di defiscalizzazione e decontribuzione.
  • Connessione alle Smart City: l’ultimo programma nazionale di governo ha applicato nelle aree metropolitane nuove tecnologie d’ informazione per le attività delle agenzie statali, consentendo uno sviluppo sostenibile e l’incremento di progetti su modelli innovativi. Per il momento è stato realizzato in 30 città delle principale aree urbane.
  • Limitato accesso al credito: la Banca di Stato del Vietnam ha chiesto agli Istituti di credito di ridurre i prestiti e di orientarli verso le Pmi locali con scarso successo.
  • Regimi valutari e diritti di convertibilità: rigidi sono i controlli da parte della SBV sulle transazioni in valuta estera. Possedere un diritto di convertibilità non garantisce la disponibilità di valuta. Pertanto si consiglia di richiedere licenze d’importazione e diritti di convertibilità presso la propria banca o tramite rappresentanti legali locali.

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