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Travel management

Quale sarà il futuro della mobilità urbana?

Uno studio realizzato in collaborazione tra Bloomberg New Energy Finance e McKinsey ha voluto rispondere alla domanda di come sarà il futuro della mobilità urbana, esplorando le numerose tendenze sociali, economiche e tecnologiche.

Lo studio ha delineato quattro tendenze che stanno cambiando rapidamente il trasporto dei passeggeri e influenzeranno il futuro del trasporto urbano: elettrificazione, autonomia, connettività e condivisione.

I sistemi di mobilità del futuro, in molte città del mondo, saranno probabilmente molto diversi da quello che esiste oggi. Il singolo viaggiatore è al centro di questa evoluzione e sarà lui per primo ad essere aperto all’adozione di nuove tecnologie e di nuovi servizi.

Ad esempio, il report mostra come la mobilità condivisa potrebbe aumentare le vendite di veicoli elettrici (EV), incrementare la condivisione e migliorare a sua volta l’economia. Il ribasso dei costi della distribuzione d’energia potrebbe migliorare, a sua volta, i livelli nocivi di gas serra, rendendo così ancora più potente la dinamica di nuovi modelli di mobilità.

Mobilità e infrastrutture, binomio da osservare

La combinazione, poi, della mobilità condivisa con sistemi integrati quali i trasporti pubblici e le nuove infrastrutture potrebbe di molto accelerare il futuro di molte città. Ad esempio Delhi, Città del Messico e Mumbai sono
esempi di aree metropolitane densamente popolate e in via di sviluppo dove la rapida urbanizzazione coincide spesso con scarsa qualità della vita e dell’aria.
Per città come queste, l’uso diffuso delle auto a guida autonoma potrebbe non essere un’opzione a breve o medio termine, a causa di infrastrutture scadenti e delle normative sul traffico. Secondo lo studio, l’approccio più probabile potrebbe essere quello dell’introduzione di veicoli elettrici, limitando la proprietà delle auto private e aumentando il trasporto pubblico pulito, così come la condivisione dei mezzi. Un modo per migliorare i flussi di traffico e di sicurezza.

Mobilità “door to door”

In città come Chicago, Hong Kong, Londra e Singapore, si potrà osservare più probabilmente una mobilità “door to door” dove i viaggiatori ricercheranno modi flessibili per muoversi, con un giusto mix di trasporti privati, pubblici e condivisi. Anche la mobilità elettrica potrebbe crescere poiché, grazie ad incentivi mirati, l’interesse dei consumatori salirebbe, unita all’utilizzo di piattaforme di software intelligenti che gestiscono flussi di traffico multimodali.

Mobilità condivisa

La mobilità condivisa si è evoluta rapidamente e oggi i fornitori di car sharing e car pooling contano, in certe città nel mondo, molto di più.
Ad esempio, aziende come Uber e Lyft hanno  rapidamente assorbito in molte città i taxi locali, ma anche alcuni modelli di trasporto pubblico, modificando nel contempo il senso del possesso e della proprietà delle automobili.

L’immagine tratta dalla ricerca mette in evidenza alcuni esempi di business di mobilità condivisa.

Nuovi modelli di mobilità

Secondo il rapporto annuale National Traffi c Scorecard di INRIX, Centro per Economia e ricerca aziendale e INRIX, 2013, inrix.com. , con un sistema di mobilità senza soluzione di continuità, le persone potrebbero potenzialmente
viaggiare di più dal 20 al 50 percento perché è più economico e facile.

Tuttavia, per trarre il massimo vantaggio da questi benefici i settori del pubblico e del privato avrebbero bisogno di
lavorare insieme. Ad esempio, la condivisione di mezzi potrebbero cannibalizzare i sistemi di trasporto pubblico e le città potrebbero considerare se ha senso spostarsi parzialmente da sistemi di proprietà privata a mobilità condivisa.

Tanti i temi osservati, che vi invito ad approfondire nella ricerca “AN INTEGRATED PERSPECTIVE
ON THE FUTURE OF MOBILITY” seguendo il seguente link https://www.bbhub.io/bnef/sites/4/2016/10/BNEF_McKinsey_The-Future-of-Mobility_11-10-16.pdf

 


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