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6 “K Hub” in India, grandi incubatori e spazi di co-working per le startup

I K Hub si stanno rilevando i più grandi incubatori e spazi di co-working per le startup in India, un modo per rispondere alla fiorente crescita delle aziende innovative indiane che ricercano sempre più spazi disponibili per i liberi professionisti e che riescono a svilupparci attorno delle vere e proprie community.

Oggi, il panorama del co-working è in pieno boom in tutto il mondo e diversi studi hanno dimostrato che gli spazi di co-working raddoppiano anno dopo anno. Secondo la proprietà dei K Hub – Jones Lang Lasalle (JLL)- , in India il mercato dei co-working potrebbe toccare i 16 milioni di posti con un valore d’investimento di 400 milioni di dollari entro la fine di quest’anno.

Un fenomeno, quello dei co-working, che sembra non tocchi solo le esigenze dei liberi professionisti ma stia diventando un modello ricercato anche dalle grandi e medio imprese che si stanno rendendo conto dei vantaggi di questo modello, che includono produttività e convenienza. Infatti, JLL sostiene che un posto in uno spazio di co-working costa da un terzo a circa la metà di un ufficio “regolare”. In India si prevede che entro il 2025 il  42% della popolazione indiana  lavorerà nei centri urbani, e questo farà crescere ulteriormente domanda di spazi di co-working.

L’evoluzione dei co-working

Non si tratta solo di spazi uffici o di scrivanie, ma i co-working stanno ampliando i loro concetto di vivere l’ufficio integrando l’offerta di servizi come zone benessere, palestre, piscine, sale da pranzo, zone di gioco e locali di ristorazione per attrarre più ospiti.

La crescita delle startup in India

Startup India Hub, che ha aperto ad aprile dello scorso anno, ha gestito più di 77.000 domande e facilitato 450 startup con servizi di consulenza, supporto finanziario e sviluppo di piani industriali.Oggi divenuta una vera e propria piattaforma, ha l’obiettivo di far interagire gli oltre 21.000 utenti con i diversi stakeholder e l’intero ecosistema delle startup indiane e internazionali.
A questo si aggiunge un sistema di agevolazioni fiscali che prevedono esenzioni di imposte sul reddito per tre anni e fondi gestiti da piccole industrie locali.

Si consideri inoltre, che secondo eMarketer.com, l’India è il quinto mercato e-commerce più grande al mondo, dopo Cina, Giappone, Germania e Stati Uniti e si stima che il 75% degli utenti di e-commerce dell’India
hanno meno di 35 anni e sono avidi utenti di social media.

Un mercato in forte crescita e dove le startup nei diversi settori potranno trovare benefici e non dovranno faticare molto per trovare investitori interessati.

Informazioni dalla guida ” AN INTRODUCTION TO THE INDIAN STARTUP ECOSYSTEM ” – “The India Startup Report 2018”

Per saperne di più https://mailchi.mp/ba765d4948ce/indianstartupreport2018

 

 


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CEO, consulente e formatore senior con alle spalle trent’anni di esperienza maturati in prima linea in aziende top player del settore dei viaggi d’affari e della logistica internazionale. Dal 2017 direttore editoriale del Magazine Travel for business, una pubblicazione specializzata nei temi della gestione e organizzazione dei viaggi di lavoro e degli affari in viaggio. Travel for business diventa così il primo luogo, autentico e indipendente, per condividere esperienze nel business travel e mobility management in ottica di “cultura partecipativa”.

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