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Travel management

Cosa vuol dire blockchain nel turismo

Forse non avremmo mai immaginato che nel corso degli ultimi 20 anni il web e le tecnologie scatenassero forze globali così dirompenti. “Centralizzazione” è stata per diverso tempo la parola d’ordine: poiché tutto doveva essere controllato e tutto doveva avere un sistema di mappatura coordinato e possibilmente veloce.

Oggi si vuole capovolgere alcuni di questi parametri. Si vuole rimpiazzare gran parte di quello che abbiamo imparato ad usare in rete, sul web e con le tecnologie, con un sistema che tende invece alla decentralizzazione e che ci porterà ad un livello di totale “uguaglianza”.
Sembra, quasi, che ci si voglia scrollare di dosso i “danni” collaterali di un monopolio creato attraverso l’era digitale, dove spesso le notizie (fake news) hanno prevaricato la giustizia.
E dove i “protocolli aperti”, che hanno dato splendore al modello internet, non sono stati in grado di realizzare standard sicuri e tracciati anche delle nostre identità umane. Guardiamo ad esempio il fenomeno Facebook che controlla i volti e le movenze di milioni di persone nel mondo o di Google che anticipa i nostri desideri.

Allora, per risolvere tutto questo bisogna cambiare le regole del gioco?
A pensarci è stato Satoshi Nakamoto, un programmatore informatico che nel 2008 fece circolare un documento di nome Bitcoin su una mailing list crittografica. Si trattava di un sistema di pagamento elettronico “peer-to-peer” che non richiedeva una sicurezza centralizzata per essere verificata.

Per la precisione una blockchain è un registro mastro aperto e distribuito che può registrare le transazioni tra due parti in modo efficiente, verificabile e permanente. Per questo utilizzo, il database sfrutta una rete peer-to-peer che si collega ad un protocollo per la convalida dei nuovi blocks.

Con blockchain, non c’è spazio per la disinformazione. Una volta che una voce è registrata su una blockchain pubblica tutti possono vederla: non è necessario il consenso degli utenti per accedere al libro mastro pubblico e non possono essere successivamente modificati;  tutti possono vedere una versione autentica e reale del dato.

 

Una rivoluzione, un fallimento o una nuova bolla?

Domenico Palladino di WebitMag ha raccontato, durante la tavola rotonda in BIT Milano 2018 dello scorso 12 febbraio, –Come la Blockchain rivoluzionerà il turismo-  “Abbiamo di fronte una nuova tecnologia che potrebbe avere un’importanza paragonabile a quella che il protocollo tcp/ip ha avuto per internet. Oggi non sappiamo se riuscirà ad imporsi come standard e in quale forma lo farà ma abbiamo provato a spiegare che come la rivoluzione di internet di 20 anni fa ci permette oggi di vedere Netflix in streaming, quella odierna della Blockchain potrebbe portarci tra qualche anno a viaggiare in maniera diversa, con la nostra identità e lo storico dei nostri spostamenti registrati in rete, come nei migliori episodi di Black Mirror”

Cerchiamo di capirne meglio e valutare alcuni effetti nel turismo

Il sistema condiviso e decentralizzato consentirà agli agenti di viaggio,  ai tour operator, alle società alberghiere, ai fornitori di autonoleggio, alle compagnie aeree ecc… di  accedere all’inventario e tenere traccia delle transazioni quasi in tempo reale e di saldare i pagamenti senza la necessità di un terzo?

 

Palladino nel spiegare alla platea il funzionamento della blockchain ha messo in risalto alcuni aspetti salienti:

  • Trasparenza: la Blockchain è pubblica e le transazioni effettuate sono visibili a tutti
  • Immutabilità: le informazioni inserite non possono essere modificate senza il consenso della maggioranza dei nodi della rete
  • Sicurezza crittografica: Il sistema a doppia chiave privata-pubblica e il sistema del consenso garantiscono un’alta soglia di sicurezza
  • Decentralizzazione: la natura distribuita del database rende superflua una figura centrale che certifichi i dati consentendo di disintermediare
  • Integrità dei dati: ogni transazione ha una marca temporale univoca

E’ quindi ovvio come in alcuni passaggi del turismo la Blockchain possa offrire vantaggi relativi all’ottimizzazione dei processi e velocizzazione dei passaggi di transazione. Alcuni esempi:

Rendere più user friendly i programmi fedeltà
La difficoltà ad usare le miglia al di fuori dei voli aerei potrebbe essere superata utilizzando uno standard come la blockchain, condiviso ad esempio con catene di retail o online merchant

Automazione dei processi di pagamento nella filiera di viaggi
Con l’elaborazione dei pagamenti e la riconciliazione più veloce ed efficiente e sicura

Migliorare il tracciamento di bagagli e di ogni catena logistica
Il tracciamento dei bagagli ha già raggiunto livelli molto avanzati ma con la Blockchain diventerebbe più semplice condividere dei dati univoci con tutte le società coinvolte.La tecnologia è applicabile a tutte le industrie che richiedono un tracciamento lungo una filiera, dalla logistica al food.

Palladino ha raccontato il caso della società Sita che sta portando avanti degli esperimenti con British Airways a Heatrow per sincronizzare i dati dei passeggeri sulla Blockchain: “in questo modo tutte le persone coinvolte vedono gli stessi dati invece che una loro copia che potrebbe non essere aggiornata” ha commentato Palladino.

Anche il mondo delle startup è in fermento. Ad esempio la svizzera Winding Tree sta sviluppando una piattaforma basata su Ethereum che promette di abbattere i costi di transazione del settore. Come partner hanno già dato disponibilità il Gruppo Lufthansa , Air New Zealand e Nordic Choice Hotels.

Blockchain e Turismo

La blockchain aggiungerà valore reale e renderà davvero i viaggi migliori, più veloci e meno costosi?
Forse nascerà l’era dove ogni fase del viaggio, dai documenti, alle prenotazioni, alle fasi di imbarco, sicurezza e check in in hotel saranno automaticamente gestite?
E dove l’esperienza dei viaggiatori sarà notevolmente migliorata poichè verrà cambiato il modo in cui i viaggiatori vengono identificati durante tutto il percorso di viaggio?

Non si può ancora comprendere come la blockchain influenzerà i viaggi e se effettivamente sarà reale o solo una bolla.

Un caso reale di blockchain privata

Ma mentre tutti pensano e osservano, uno dei maggiori tour operator d’Europa utilizza una blockchain privata per monitorare meglio l’inventario degli hotel. Guarda il video per capirne di più!

 


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