La sostenibilità nei viaggi d’affari ha superato da tempo la fase dichiarativa. Oggi rappresenta un terreno di convergenza tra politiche pubbliche, strategie aziendali, mercati finanziari e filiere operative. In Europa, questo processo sta entrando in una fase di maturità, nella quale contano meno le promesse e molto di più la capacità di misurare, integrare e rendere comparabili le performance.
Come parte del Sustainability Working Group di BT4Europe, vivo questa evoluzione dall’interno: un punto di osservazione privilegiato che consente di leggere la sostenibilità non come tema settoriale, ma come infrastruttura abilitante per l’efficienza economica, la resilienza industriale e la credibilità del mercato europeo.
Il 2025 ha segnato un passaggio chiave. Le ambizioni normative dell’Unione europea stanno trovando una progressiva traduzione in strumenti operativi, capaci di incidere sulle decisioni quotidiane di buyer, fornitori e investitori. È in questo spazio – tra policy e implementazione – che si gioca la partita decisiva per i viaggi d’affari.
Sommario
ToggleDalla regolazione alla catena del valore
Iniziative come CountEmissionsEU, l’evoluzione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e l’allineamento con framework internazionali come ISO 14083 e IFRS stanno ridefinendo il perimetro della responsabilità aziendale. La sostenibilità non è più un allegato alla strategia: è una variabile strutturale che influenza il costo del capitale, l’accesso al mercato e la competitività di lungo periodo.
Nel settore dei viaggi d’affari questo significa superare una visione frammentata, ancora troppo spesso limitata al solo trasporto, per adottare una lettura integrata che includa mobilità, ospitalità ed eventi. Le emissioni, i consumi energetici e gli impatti sociali si distribuiscono lungo l’intera catena del valore, e solo una rendicontazione coerente consente alle aziende di governarli in modo efficace.
Il lavoro portato avanti da BT4Europe nelle consultazioni europee risponde esattamente a questa esigenza: costruire regole che siano al tempo stesso rigorose e utilizzabili, comparabili e aderenti alla realtà operativa dei mercati.
Il ruolo strategico dei corporate travel manager e travel buyer nella sostenibilità
I Travel manager e i corporate buyger rappresentano uno dei principali punti di leva della trasformazione sostenibile nei viaggi d’affari. Attraverso le loro scelte di acquisto, definiscono priorità industriali, orientano i flussi di investimento e contribuiscono a stabilire quali modelli operativi risultino economicamente scalabili.
Nel travel management, la domanda corporate agisce come segnale di mercato ad alta intensità: quando i criteri di sostenibilità vengono integrati nei processi di procurement, l’intera filiera reagisce. Compagnie di trasporto, strutture alberghiere e operatori di servizi rispondono investendo in efficienza, innovazione e trasparenza, accelerando la diffusione di soluzioni a minore impatto ambientale.
Questo meccanismo risulta particolarmente evidente nel comparto dell’ospitalità. La capacità degli hotel di evolvere verso standard energetici più avanzati e modelli operativi coerenti con una traiettoria low-carbon dipende in larga misura dall’accesso a capitali dedicati. Tali capitali seguono metriche chiare, dati comparabili e disclosure finanziariamente rilevanti. In questo scenario, la domanda corporate funge da ponte tra sostenibilità operativa e attrattività finanziaria.
Standard di rendicontazione come infrastruttura di mercato
La partecipazione di BT4Europe alla Task Force per gli Hospitality Sustainability Reporting Standards, sotto la guida della EEA Energy and Environment Alliance, si colloca all’interno di questa dinamica. L’obiettivo consiste nello sviluppo di standard di disclosure in grado di parlare simultaneamente al mondo della finanza, del procurement e della governance aziendale.
Ancorati agli International Financial Reporting Standards (IFRS), questi standard contribuiscono a rendere la sostenibilità una variabile leggibile dai mercati: un fattore che incide sulla valutazione del rischio, sulla valorizzazione degli asset e sulle decisioni di allocazione del capitale. Allo stesso tempo, forniscono una base solida per l’integrazione dei criteri ESG nei processi di acquisto pubblici e privati, garantendo coerenza con i requisiti di rendicontazione previsti dalla CSRD.
Per i viaggi d’affari, questo approccio crea le condizioni per una crescita ordinata dell’offerta sostenibile, supportata da investimenti mirati e da una domanda consapevole.
Rendicontazione come strumento di governo
In questa fase evolutiva, la rendicontazione assume una funzione strategica. Dati coerenti e comparabili consentono alle aziende di governare la complessità, allineare le politiche di viaggio agli obiettivi climatici e valutare l’impatto delle scelte operative lungo l’intera catena del valore.
L’aggiornamento del Sustainability Position Paper di BT4Europe nel 2025 risponde a questa esigenza, introducendo una lettura finanziaria e metodologica della sostenibilità applicata ai viaggi d’affari. Il documento offre un quadro che collega ambizione, misurazione e reporting, facilitando l’integrazione della sostenibilità nei processi decisionali aziendali.
Verso una maturità sistemica del settore
La transizione dei viaggi d’affari verso modelli più sostenibili procede attraverso un percorso di maturazione sistemica. Le istituzioni europee definiscono l’architettura normativa, i mercati finanziari stabiliscono i criteri di allocazione del capitale e gli operatori economici traducono questi segnali in soluzioni operative. All’interno di questo processo, il lavoro del Sustainability Working Group di BT4Europe si concentra sulla coerenza tra governance e implementazione. L’obiettivo consiste nel rendere la sostenibilità una componente strutturale della performance del settore, capace di rafforzarne la resilienza e la competitività nel lungo periodo.
I viaggi d’affari dispongono della scala, delle competenze e della capacità di influenza necessarie per contribuire in modo concreto alla transizione europea. La sfida attuale riguarda la trasformazione di questa capacità in risultati misurabili, allineando efficienza economica, qualità del servizio e responsabilità ambientale.









