Sicurezza nella mobilità aziendale: ecco i dati della ricerca Mussa e Graziano

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Qualche mese fa abbiamo interpellato la nostra community per l’importante ricerca nazionale dal titolo “Il futuro degli spostamenti: sicurezza e sanificazione nel trasporto persone“, commissionata da Mussa e Graziano Srl.

Con grande piacere condividiamo in questo articolo i risultati più significativi che sono emersi dai 398 rispondenti (38,5% Travel Mobility Manager, 8,5% acquisti servizi generali, 17,7% direzione generale, 16,8% viaggiatori, 18,5% altri)

I dati salienti sulla sicurezza

La ricerca ha messo in luce aspetti salienti sia per il Corporate Mobility Manager sia per i diversi attori del mercato:

 Treno e l’aereo sono i mezzi di trasporto più sicuri: il 74% dei rispondenti ha risposto molto e abbastanza sicuro per l’aereo e il 73% per il trasporto ferroviario. Segue il Taxi con un 68% di utenti che lo ritiene molto/abbastanza sicuro rispetto agli altri mezzi.

 I mezzi in sharing registrano una propensione degli utenti aziendali di utilizzo, in crescita per il futuro: +1% su moto e bike sharing e +2% per il car sharing e car pooling.

 Per il futuro si registra un generale calo della domanda di mobilità (rispetto ai dati pre-covid) su tutti i mezzi di viaggio (pubblico e privato), determinati ancora da una scarsa fiducia sul trasporto pubblico e dagli effetti crescenti dello smart working e lavoro agile.

 Conquista favori l’utilizzo dell’auto personale ritenuta dal 97% dei rispondenti (molto/abbastanza) il mezzo di trasporto più sicuro attualmente. Tendenza che ha fatto ridurre l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico locale del – 41% (pre-covid vs fase 2) e la propensione all’utilizzo del -15% (fase pre-covid vs futuro).

 Grande incertezza da parte degli utenti sulla sicurezza del trasporto collettivo che viene ritenuto mezzo poco sicuro – per niente sicuro dal 58% dei rispondenti.

 Tra i mezzi individuali spiccano la bicicletta (59% molto, 24% abbastanza) e la motocicletta (44% molto, 20% abbastanza) ritenuti sicuri.

 Per gli autobus gli scostamenti sono diversi a seconda del tipo di servizio erogato e dalla frequenza di utilizzo.

  • Per il trasporto pubblico locale utilizzato tutti i giorni, si registra un leggero incremento (dal 6% fase pre covid all’8% fase propensione futuro). Chi invece ha dichiarato di utilizzarlo con meno frequenza passa dal 49% (pre covid) al 37% (propensione futuro).
  • Per gli autobus ad uso eventi aziendali, si registra un calo dell’8% (utilizzatori totali nell’arco di 6 mesi).
  • Per gli autobus di linea per le lunghe percorrenze, si evidenzia un calo del 9% (utilizzatori totali nell’arco di 6 mesi).

L’utilizzo degli autobus aziendali prima e dopo Covid-19

I mobility manager aziendali dichiarano che prima del Covid-19 l’utilizzo di autobus era così distribuito:

  • 20% navette aziendali per gli spostamenti casa lavoro
  • 38% per il trasferimento di ospiti per meeting ed eventi
  • 18% per le trasferte di lavoro

Nella fase due le navette aziendali scendono di 6 punti (dal 20% al 14%), di 31 punti (dal 38% al 7%) per gli ospiti a riunioni ed eventi e di 10 punti (dal 18% all’ 8%) per le trasferte di lavoro.

Per il futuro i mobility manager prevedono un leggero incremento delle navette aziendali (21%), una maggiore ripresa degli autobus per il trasferimento di ospiti per meeting ed eventi (40%) e un incremento per l’utilizzo delle trasferte di lavoro (25%).

Tuttavia, i dati fanno presupporre che le aziende, in mancanza di regole e protocolli garantiti, non si fidano di far condividere i mezzi di trasporto come gli autobus ai propri dipendenti per due principali fattori:

1. la non completa conoscenza di sistemi di sanificazione sicura
2. l’eccessivo scrupolo e attenzione al dovere di diligenza da parte dei datori di lavoro, dovuto anche alla carenza di un sistema di comunicazione e regole e procedure chiare.

Sanificazione sui mezzi: cosa vogliono gli utenti

Gli utenti dichiarano la carenza di un sistema garantito e certificato che assicuri sicurezza sui diversi mezzi, in particolare su quelli relativi al trasporto pubblico collettivo. Più del 26% degli intervistati dichiara che è per loro indispensabile un protocollo di sanificazione chiaro e trasparente e che senza queste garanzie manca la fiducia per l’utilizzo.

Gli utenti preferiscono nel 63,33% un ambiente sanificato costantemente grazie all’azione della fotocatalisi. Solo il 15% si orienta verso la soluzione ad ozono, che oggi non offre loro garanzie di continuità nel tempo, oltre alle possibili controindicazioni per la salute.

Fotocatalisi: cosa sanno gli utenti italiani

Il 78% dichiara di non averne mai sentito parlare di fotocatalisi. C’è dunque spazio per aumentarne la conoscenza e sviluppare sistemi di
comunicazione e azioni di marketing da parte degli attori del mercato. Infatti, la conoscenza della fotocatalisi aumenta la percezione di sicurezza dei viaggi in autobus.

Alla domanda “Se l’autobus su cui viaggi fosse sanificato con la fotocatalisi ti sentiresti….” i rispondenti hanno risposto:

  • Molto al sicuro per la salute 35.1%
  • Abbastanza sicuro per la salute 56.1%
  • Completamente sicuro per la salute 8.8%

Le nuove soluzioni integrate di sanificazione

Mussa&Graziano Srl, leader in Italia nell’allestimento di veicoli speciali, si è attivato per identificare un sistema integrato appositamente studiato e progettato per garantire sicurezza e sanificazione costante grazie alla fotocatalisi.

“Fin dai primi mesi di lockdown abbiamo iniziato a pensare e a lavorare per venire incontro alla legittima domanda di sicurezza da parte dei viaggiatori, resa ora palese e confermata dall’indagine. Con il progetto Healthy Bus Project, abbiamo prima ricercato e selezionato le migliori tecnologiche sul mercato e poi le abbiamo integrate in un’unica soluzione in grado di soddisfare un elevato livello di sanificazione e sicurezza sui veicoli” ha dichiarato Elio Mussa, CEO della società.

“La sanificazione continua, grazie alla azione della fotocatalisi integrata, attivata dalla luce anche in presenza dei passeggeri consente la sanificazione e purificazione continua dell’aria, di tutte le superfici (sedili, vetri, pareti) e infine integrando la nostra struttura divisoria omologata, si impedisce il contatto fisico tra passeggeri e autista”. 

“Certo – Continua Elio Mussa – al momento la fotocatalisi è evidente, risulta ancora poco conosciuta, ma è solo questione di tempo. I test effettuati sugli scuolabus che abbiamo allestito con Healthy Bus Project dalla Dott.ssa Riccio del laboratorio certificato ALCHIM di Chieri sono stati eccellenti e confermano l’efficacia del trattamento di sanificazione. Questa sarà per il futuro la soluzione idonea per tutti i veicoli anche una volta superato il problema coronavirus”.

Vuoi saperne di più? Scarica la ricerca completa.

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