Nuovo successo della tavola Business Travel all’Adaci Fucina

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Sfide e opportunità per il futuro delle aziende italiane e dei gestori dei fornitori: “Effetto Domino in 10 mosse” era il titolo dell’edizione 2022 del Fucina X, l’evento organizzato da ADACI, Associazione Italiana degli acquisti e supply management.
L’agenda della settimana è stata particolarmente ricca: tra sessioni online, analisi di scenario, talk e approfondimenti con ospiti internazionali e professori universitari ed esperti dal mondo imprenditoriale e della magistratura.

Il Fucina è infatti stato concepito come un “evento di eventi”, una narrazione modulare che ha consentito a tutti di seguire gli argomenti di proprio interesse. Dopo la sessione in presenza del 17 giugno, l’evento ha chiuso la 10° edizione del Fucina con oltre 100 partecipanti, che hanno animato tavole rotonde tematiche e la sessione plenaria.

Tavola Rotonda Business Travel

Anche quest’anno Travel for business ha moderato la Tavola Rotonda del Business Travel. Insieme al Chairman Laura Echino, Rosemarie Caglia e Ivano Gallino hanno offerto un momento ricco di spunti di discussione, confronti tra i partecipanti e approfondimenti su un mercato che, a detta dei partecipanti, è “schizzato”.

Vediamo su quali gli aspetti salienti si è dibattuto:

Secondo lo studio di Sap Concur, per l’85% delle aziende italiane sta tornando ai volumi pre-pandemici sui voli nazionali e per il 72% anche per quelli internazionali.

A quale costo? Le reazioni della Community di Travel for business sono infatti preoccupanti. Ecco i commenti: “sugli hotel della nostra zona abbiamo avuto un +10% di aumento”, “Prendendo come riferimento il 2019, nelle tratte aeree europee più utilizzate abbiamo constatato un aumento intorno al +30%.”.

Lo studio di CWT e GBTA preso in esame è molto chiaro: “Un’economia globale in ripresa continuerà a esercitare pressione al rialzo sui prezzi del petrolio e aumento della domanda per i viaggi, entrambi eserciteranno una pressione verso l’alto dei prezzi delle compagnie aeree e alcuni trasporti via terra….” Sempre lo stesso studio cita: “a livello globale,i prezzi degli hotel  dovrebbero aumentare del 13% nel 2022 seguito da un aumento del 10% nel 2023”

E’ davvero ripresa? Per Deloitte “l’aumento dei prezzi dei viaggi è uno dei pochi fattori di deterrenza per i viaggi che ha visto un aumento significativo dal 2021 al 2022. Per tenere sotto controllo i costi, quasi tre aziende su quattro affermano che limiteranno il numero di viaggi effettuati”…. “L’aumento dei prezzi del petrolio aumenterà i costi operativi e metterà pressione al rialzo sulle tariffe mentre le compagnie aeree cercano di migliorare indici di redditività…”

Per Mckinsey i dati del mercato globale dei servizi ancillary risulta in continua ascesa:

92,89 miliardi di dollari nel 2018

412,86 miliardi di dollari entro il 2027

Le entrate accessorie per passeggero:

  • 2012: $ 12,13
  • 2019: $ 23,91
  • 2021: $ 27,60

Quali scelte opportune per le aziende?

Durante la tavola rotonda si è approfondita l’interessante analisi realizzata da Deloitte che traccia i casi d’uso di viaggi aziendali basati su due fattori:
l’importanza relativa per il successo aziendale e la misura in cui dipendono dall’interazione faccia a faccia rispetto alla sostituzione con la tecnologia.

  • Thrive, per casi d’uso di grande importanza per il successo aziendale e dipendenti dall’interazione faccia a faccia;
  • Battleground, per casi d’uso cruciali per il successo ma più sostituibili dalla tecnologia;
  • Niche, per casi d’uso dipendenti faccia a faccia, ma meno cruciali per il successo aziendale;
  • e Struggle, per casi d’uso con minore rilevanza aziendale e sostituibilità high tech.
Fonte Deloitte

Ma qual è il vero dilemma del non viaggiare?

La platea dei partecipanti alla tavola rotonda ha potuto osservare lo studio recente di BCD Travel che mette in evidenza come gli incontri virtuali hanno forti debolezze.

Fonte BCD Travel

Salute e Benessere i nuovi trend del business travel

In un mercato in grande cambiamento la voce di Accenture mette in risalto il tema del Benessere.

“Salute e benessere sono ora priorità per i viaggiatori. Le persone vogliono essere sicure che non stanno mettendo a rischio la loro salute, o qualsiasi amico e famigliare che potrebbero visitare.”

C’è anche una tendenza più ampia: il mercato del “Benessere Integrato” dovrebbe crescere di $ 1,3 trilioni entro il 2024 . I consumatori vogliono un approccio più olistico alla loro salute, indipendentemente dal fatto che si tratti dell’accesso alle strutture per il fitness di un hotel o prendersi cura del proprio benessere mentale riducendo al minimo lo stress durante un viaggio. L’ azienda è ora impegnata a garantire il benessere.

E le vostre aziende come si muoveranno in questo nuovo fenomeno?

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