Professione Mobility Manager

mobilità sostenibile cosa è

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Il 2020 ci ha insegnato ad essere flessibili, adattabili, resilienti e a comunicare da remoto con una gestione anche a distanza delle risorse ma non solo l’anno 2020 ci ha anche proiettato verso una nuova organizzazione aziendale con la nascita o meglio la valorizzazione (o una migliore comprensione) di figure professionali in realtà non così nuove quali il Mobility Manager.

Per la verità questa figura era già stata inserita in Italia con il decreto Ronchi del 1998, ma era limitata agli Enti Pubblici con più di 300 dipendenti per “unità locale” e per le imprese con un numero di dipendenti superiore ad 800 ma la sua adozione da parte delle aziende è rimasta praticamente nel limbo. Ora invece, anche a causa dell’emergenza Coronavirus, il Governo ha voluto rilanciare la figura del Mobility Manager (il decreto Rilancio, infatti, ne ha previsto l’obbligo in tutte le aziende o enti pubblici con oltre 100 dipendenti).

Ma chi è o chi sarà il Mobility Manager?

Il Mobility Manager aziendale ha l’incarico di ottimizzare gli spostamenti sistematici dei dipendenti con l’obiettivo di ridurre l’uso dell’auto privata adottando anche strumenti come il piano spostamenti casa-lavoro (PSCL), con cui si favoriscono soluzioni di trasporto alternativo a ridotto impatto ambientale (car pooling, car sharing, bike sharing, trasporto a chiamata, navette, etc.).

Gli obiettivi del Mobility Manager

Gli obiettivi riguardano:

  • La riduzione del traffico veicolare;
  • Il risparmio energetico;
  • La contrazione delle emissioni inquinanti atmosferiche ed acustiche;
  • La riduzione dei fenomeni di congestione stradale;
  • L’aumento della sicurezza stradale.

Le principali attività e responsabilità del Mobility Manager

Le principali attività e responsabilità del Mobility Manager sono le seguenti:

  • Effettuare una disamina di quanto previsto dalla normativa in materia;
  • Eseguire un’analisi della domanda di mobilità presso la propria organizzazione aziendale (utilizzando solitamente questionari somministrati a tutti i dipendenti);
  • Effettuare un’analisi dell’offerta di trasporto (trasporto pubblico, sharing mobility, disponibilità di parcheggi, etc.);
  • Analizzare le caratteristiche del contesto territoriale, nonché socio-economico dell’area geografica di riferimento e non solo;
  • Identificare le strategie da adottare ed azioni da porre in essere per incentivare la mobilità sostenibile (interventi infrastrutturali, iniziative di sensibilizzazione, accordi con gli stakeholder della mobilità, istituzioni competenti locali, etc.)
  • Impostare un sistema di monitoraggio e feedback (definizione degli indicatori dei risultati e relative azioni correttive).

Il Mobility Manager dovrà inoltre naturalmente sapersi relazionare con tutti gli interlocutori del territorio nel quale opera.

In base a quanto sopra riportato, un Mobility Manager dovrebbe possedere competenze che spaziano dall’ambito delle tecniche di analisi statistica ed ambientale a quello della comunicazione e marketing, nonché della gestione logistica e dei trasporti.

Di seguito si riportano conoscenze, abilità e competenze del Mobility Manager come identificate nella Prassi UNI/PdR 35:2018.

Le conoscenze del Mobility Manager

I requisiti di conoscenza con riferimento al Mobility Manager sono riferiti principalmente alle seguenti tematiche:

  • Mobility management in tutte le sue fasi (analisi, progettazione, confronto, applicazione, revisioni correttive e migliorative);
  • Mobilità integrata e sostenibile, di green policy ed impatto ambientale;
  • Principi generali di gestione delle risorse umane nonché elementi di diritto dei cittadini, del lavoro e dei contratti in generale;
  • Gestione delle relazioni sindacali e degli accordi di categoria;
  • Conoscenza dei processi dell’organizzazione aziendale;
  • Basi consolidate in materia finanziaria ed amministrativa;
  • Principi base di fleet management e travel management;
  • Metodi base per pianificare e condurre un sondaggio;
  • Conoscenza delle principali software gestionali adatti al mobility management nonché delle relative App;
  • Tecnologie mobili e delle loro possibili applicazioni per tenere sotto controllo i diversi aspetti della mobilità (dal car pooling al car sharing fino alla conformità del PSCL);
  •  Conoscenza del territorio dove si opera con particolare attenzione alla relazione con gli enti pubblici.

Le abilità del Mobility Manager

I requisiti di abilità con riferimento al mobility manager sono:

  • Raccogliere, organizzare e analizzare informazioni per l’elaborazione del PSCL e successivamente per gestirne la comunicazione;
  • Abilità nel selezionare, con il supporto IT, gli strumenti digitali e le App per promuovere e gestire la mobilità aziendale (esempio per il car pooling);
  • Abilità relazionali sia interne che esterne al contesto aziendale;
  • Abilità nello scegliere metodologie di controllo delle performance;
  • Abilità di data analytics;

Le competenze del Mobility Manager

Le competenze con riferimento al Mobility Manager sono riferite a diverse technicality:

  • Capacità di costruire un’efficace relazione con gli stakeholder;
  • Capacità di analisi e visione di insieme e di indirizzare fleet e travel policy verso strategie di sostenibilità economica ed ambientale;
  • Capacità in nuove tecnologie di mobility management;
  • Capacità di definire le specifiche di mobilità selezionando le classi di fornitori di servizi che possono offrirle (fornitori di car sharing, di servizi di trasporto pubblico, ecc.);
  • Capacità di adattamento ai cambiamenti interni ed esterni inerenti il mobility management;
  • Capacità di analisi dell’adozione dei modelli di mobility management e individuazione degli scostamenti;
  • Capacità di individuare azioni correttive sui comportamenti dei dipendenti;
  • Capacità di mediazione e in tecniche negoziali all’interno ed all’esterno dell’organizzazione;
  • Capacità relazionali interfunzionali;
  • Capacità di organizzazione aziendale e nei processi aziendali;
  • Capacità strategiche e di innovazione organizzativa e tecnologica;
  • Capacità di problem solving, time management e gestione delle priorità.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al testo della prassi liberamente scaricabile dal sito dell’UNI (Ente di Unificazione Italiano): www.uni.com.

Mobility Manager sempre più strategico

È importante evidenziare che, nel corso del 2020, l’importanza di tutto questo sia aumentata in modo esponenziale. Con le esigenze legate alla riduzione del rischio di contagio da Coronavirus è infatti emersa in modo preponderante la necessità di gestire il sistema dei trasporti e della mobilità in modo più efficiente ed efficace così da garantire spazi adeguati ed il necessario distanziamento tra le persone.
Ci auguriamo pertanto che con il 2021 venga dato un forte imprinting a questo ruolo non solo per l’obbligatorietà di legge ma per un concetto di eco-sostenibilità e di responsabilità sociale.

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