L’ospitalità entra in una nuova era in cui tecnologia e talento umano convergono per ridefinire l’esperienza degli ospiti.
Les Roches pubblica il report di ricerca Spark sui trend dell’hospitality per il 2026, Spark – The State of Hospitality Report 2025–2026, a cura del dott. Francesco Derchi, Professore Associato, con la dott.ssa Ivana Nobilo, Responsabile Esecutiva dell’Area Accademica, e la dott.ssa Rachel Germanier, Professoressa e Responsabile dello Sviluppo del Corpo Docente. Il report identifica il 2025 come l’anno di svolta in cui l’hospitality supera la fase di ripresa per entrare in una trasformazione strutturale guidata dalla tecnologia, con il mercato globale che supera i 5.000 miliardi di dollari (The Business Research Company, 2025) e una crescita annua prevista tra il 5,5% e il 6,5%(World Economic Forum, 2025) per il resto del decennio.
Lo studio evidenzia tre trend convergenti che definiranno il vantaggio competitivo nel 2026 e sottolinea l’urgenza di riqualificare il capitale umano per affiancare la tecnologia e offrire esperienze autentiche agli ospiti.
Sommario
ToggleTrend 1: Espansione “asset-light”
I principali gruppi alberghieri stanno passando da modelli ad alta intensità di asset a concetti più snelli di lusso e lifestyle. Operazioni strategiche come l’acquisizione di Ruby Hotels da parte di IHG, l’investimento di Marriott in citizenM e l’acquisizione di The Standard da parte di Hyatt confermano che il valore è guidato dalla forza del brand e dall’efficienza operativa, non dal possesso degli asset fisici (IHG Hotels & Resorts, 2025; Marriott International, 2025; Hyatt, 2024).
Carlos Díez de la Lastra, CEO di Les Roches, spiega: «I portafogli asset-light sono oggi il motore della crescita. Nel 2026 il successo significa scalare in modo efficiente i concetti lifestyle e sfruttare la tecnologia per massimizzare i margini». I leader devono comprendere le logiche economiche a basso impiego di capitale e le operazioni abilitate dalla tecnologia, il che richiede una formazione avanzata in strategia digitale e progettazione dell’esperienza.
Trend 2: Distribuzione basata sull’AI
I comportamenti di prenotazione stanno cambiando grazie agli agenti di intelligenza artificiale. Piattaforme come Mindtrip e Layla AI, insieme a strumenti generalisti come Google Gemini e ChatGPT, richiedono connettività API-ready e offerte guidate dalla loyalty (Alphabet Inc., 2025; OpenAI, 2025; Skift, 2025). Entro il 2026, la gestione dei ricavi abilitata dall’AI e i sistemi di gestione delle strutture “cloud-native” diventeranno infrastrutture obbligatorie (Langham Hospitality, 2025; Marriott Tech Briefings, 2025). Il dott. Francesco Derchi osserva: «La sfida per il 2026 è chiara: ottimizzare l’offerta per gli agenti AI grazie a dati di qualità, API sicure e programmi di loyalty in grado di generare raccomandazioni.» I professionisti dell’hospitality dovranno acquisire competenze di data literacy, integrazione dell’AI e marketing digitale per prosperare in questo nuovo ecosistema distributivo.
Trend 3: Robotica e automazione
La robotica sta passando da novità a necessità. Robot per le consegne e le pulizie (come Savioke Relay, LG CLOi e PUDU) vengono implementati su larga scala per far fronte alla carenza di manodopera e migliorare i margini (RobotLAB Deployment Reports, 2025; Pudu Robotics, 2025). Le previsioni di mercato indicano un CAGR di circa il 25% fino a 1,84 miliardi di dollari entro il 2030 (Mordor Intelligence, 2025), segnale di una maturità industriale raggiunta.
La dott.ssa Rachel Germanier aggiunge: «L’automazione libera il personale per ciò che conta davvero: empatia ed esperienza. I robot gestiscono le attività ripetitive, mentre le persone offrono quel tocco umano che definisce l’ospitalità. I leader devono sviluppare competenze nella gestione dell’automazione, nell’integrazione della robotica e nella riprogettazione della forza lavoro per bilanciare efficienza e servizio personalizzato.»
Il tocco umano: riqualificare le competenze per un’hospitality guidata dalla tecnologia
Se la tecnologia crea le condizioni, il talento umano resta il vero fattore distintivo. La dott.ssa Ivana Nobilo sottolinea: «A Les Roches prepariamo gli studenti a guidare questa trasformazione, combinando competenze digitali, intelligenza emotiva e creatività. La riqualificazione non è opzionale: è il fondamento per trasformare l’innovazione in esperienze autentiche per gli ospiti».
Carlos Díez de la Lastra conclude: «La prossima ondata di successo sarà guidata dalla convergenza tra modelli asset-light, distribuzione AI-first e automazione, sostenuta da talento umano riqualificato».









