Il Green Pass non è necessario nelle locazioni turistiche

Condividi

Il Green Pass non è necessario nelle locazioni turistiche: boom di richieste last minute

Il recente caso dell’attore John Malkovic, respinto all’hotel Danieli di Venezia per Green Pass scaduto e ospitato in una casa privata, riporta all’attualità la questione dell’accesso alle strutture ricettive e alle locazioni turistiche per chi arriva dall’estero in tempi di pandemia. La casistica oggi è molto varia: c’è chi ha effettuato la vaccinazione per il covid-19 molto tempo prima, senza fare la terza dose (motivo per cui può entrare in Italia con tampone negativo, ma non accedere a strutture ricettive) oppure chi ha ricevuto una vaccinazione eterologa con sieri non approvati dall’EMA e non può definirsi completamente vaccinato ai sensi della legge italiana.

In questo contesto gli affitti brevi si stanno rivelando una risorsa per chi si ritrova in una di queste situazioni rischiando di non poter soggiornare. Lo confermano i dati di Solo Affitti Brevi, portale leader in Italia per la locazione di immobili per meno di 30 giorni, che dal 10 gennaio, quando è entrato in vigore il nuovo decreto sul Green pass rafforzato nelle strutture ricettive, sta ricevendo flussi di prenotazione da stranieri anche nella stessa giornata di arrivo

“Non è usuale avere prenotazioni in giornata nell’ambito degli affitti brevi – spiega il CEO di Solo Affitti Brevi Massimo Magni – ma per molte persone che si ritrovano senza alloggio oggi rappresentiamo un’ancora di salvezza: gestendo, oltre a strutture ricettive, anche alloggi di soggetti privati offerti in locazione, noi siamo in grado di proporre ambienti senza aree comuni e quindi privi di rischi di contagio. Ancora di più se la proposta è valorizzata dalla possibilità di ingresso in casa con self check-in, un’opportunità che si sta rivelando un forte vantaggio competitivo durante la pandemia e che tra l’altro è prevista come soluzione privilegiata anche dalla normativa emergenziale”.

La situazione complessiva non è comunque rosea neanche per il settore extralberghiero: il flusso di nuovi arrivi, principalmente di tipo business, è controbilanciato dalle cancellazioni di chi aveva in programma un viaggio in Italia, ma ha rinunciato per via della quarantena all’arrivo.
“Le cancellazioni dipendono molto dalla zona – prosegue Massimo Magni – e incidono principalmente sul target di tipo vacanziero dove registriamo un calo quasi totale di americani e inglesi, mentre le prenotazioni europee reggono meglio con alcuni mercati come l’Olanda che sono addirittura in controtendenza”.

Per gestire al meglio questo periodo con frequenti aggiornamenti legislativi Solo Affitti Brevi si avvale della consulenza legale di alcuni professionisti del centro studi Hospitality Law Lab, in modo da offrire alla propria rete un valido strumento per orientarsi sulle diverse questioni legali, fiscali e regolamentari e consentire ai Property Manager del network di operare con maggior serenità. Nel caso della nuova normativa sull’obbligo di Green Pass (a oggi il DL 30 dicembre 2021, n. 229, il DL 26 novembre, n. 172 e il DL 22 aprile 2021, n. 52 conv. e le Linee Guida del 2 dicembre, recepite lo stesso giorno con Ordinanza del Ministero della Salute) è stato per esempio utile il contributo che ha consentito di chiarire che nelle locazioni brevi non vi è obbligo di richiedere il Green Pass

Spiega infatti l’avvocato Donatella Marino, uno dei professionisti di Hospitality Law Lab: “Le ultime disposizioni normative in materia di Green Pass, così come le relative Linee Guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, non impongono un obbligo di Green Pass rafforzato per l’accesso alle unità immobiliari private concesse in locazione. Coerentemente con la normativa emergenziale, le Linee Guida confermano che, allo stato attuale, “l’accesso ad alberghi ed altre strutture ricettive è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19”, mentre per le “locazioni brevi”, che chiaramente non espongono l’inquilino a pari rischi di contagio, si limitano a ribadire alcuni obblighi, prevalentemente di sanificazione”.

Niente obbligo di Green pass per affitti brevi

Non esiste dunque un obbligo di Green pass a carico del locatore di affitti brevi e questo pone le locazioni turistiche (che offrono solo l’immobile senza servizi accessori) in una situazione di vantaggio. Non solo non c’è un divieto di concludere un contratto di locazione con un inquilino senza Green Pass, ma nemmeno esiste l’obbligo di averlo nel corso del soggiorno nell’immobile locato. Prosegue infatti l’avvocato Marino: “Nella locazione, anche breve, l’unico momento di rilevanza giuridica è la conclusione del contratto: una volta concordato, il locatore non può e non deve intervenire sulle modalità di utilizzo della cosa locata da parte del conduttore, se non entro ristretti ed eccezionali limiti. Il conduttore potrà quindi “accedere” all’alloggio a lui concesso in uso esclusivo “liberamente”.” 

Fonte: Ufficio stampa Solo Affitti Brevi

Sull'autore

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Related Posts

Accedi alla community

Inizia anche tu a condividere idee, competenze e informazioni con gli altri professionisti del travel e della mobilità

Ultimi articoli

Consulenza

Ebook

Prossimi corsi