GBTA Milano: scoprendo il futuro del Travel Management attraverso i dati

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La recente Convention GBTA di Milano ha aperto le porte a un’analisi profonda sullo stato attuale dell’industria del Business Travel a livello globale. E chi meglio di Suzanne Neufang, la CEO dell’Associazione Globale dei Viaggi d’Affari (GBTA), poteva guidarci in questo viaggio di conoscenza? Con il suo carisma e la sua vasta esperienza nel settore, Suzanne Neufang ha offerto una panoramica su ciò che il futuro riserva al mondo dei viaggi d’affari.

Lo studio arrivato alla 15ª edizione e che coinvolge 72 paesi e 44 settori industriali, ha offerto l’opportunità di esaminare le prospettive di spesa per i viaggi aziendali globali dal 2023 al 2027. Inoltre, per arricchire ulteriormente la nostra comprensione del panorama del viaggio di lavoro, l’indagine ha coinvolto 4.700 viaggiatori d’affari in cinque regioni globali. Attraverso una serie di dati rilevanti, vediamo insieme cosa è emerso e presentato in occasione dell’evento.

Una ripresa differenziata in diverse parti del Mondo

La ripresa dell’industria dei viaggi aziendali si sta manifestando in modo differenziato in diverse parti del mondo, con alcune regioni che stanno vivendo un’accelerazione notevole, mentre altre affrontano sfide e rallentamenti.

L’Europa Occidentale in fervente crescita

Un punto luminoso in questa ripresa è l’Europa Occidentale, che ha dimostrato di essere la regione a più rapida crescita a livello globale nel 2022. Con un sorprendente aumento del 109% nelle spese di viaggio aziendale, l’Europa Occidentale ha raggiunto la cifra impressionante di $236 miliardi. Questo boom è attribuito in parte alla graduale riapertura delle economie europee dopo il periodo di restrizioni legate alla pandemia di COVID-19. L’entusiasmo delle aziende europee nell’investire nei viaggi aziendali sta contribuendo notevolmente a questa crescita.

America del Nord e America Latina in crescita

Anche l’America del Nord e l’America Latina stanno vivendo una crescita significativa nelle spese di viaggio aziendale nel 2022. Un segnale positivo della ripresa economica in queste regioni; le aziende in Nord America e America Latina stanno apparentemente riprendendo la loro fiducia nel viaggiare per affari, e ciò si riflette nelle spese in aumento.

Europa Emergente e Asia-Pacifico in rallentamento

D’altra parte, l’Europa Emergente ha subito un rallentamento a causa dell’instabilità geopolitica causata dalla guerra in Ucraina. Questa situazione ha creato incertezza e ha spinto molte aziende a essere caute nei viaggi aziendali in questa regione. Tuttavia, è importante osservare che le sfide possono anche portare a nuove opportunità, e l’Europa Emergente può tornare a crescere una volta che la stabilità sarà ripristinata. Nell’Asia-Pacifico, la crescita è stata più lenta, principalmente a causa del ritardo nell’apertura della Cina. La Cina è un mercato chiave per i viaggi aziendali, e qualsiasi ritardo nell’apertura delle frontiere ha un impatto significativo sulla crescita dell’intera regione. Tuttavia, con il miglioramento della situazione ci si aspetta che l’Asia-Pacifico possa vedere una ripresa più sostenuta nei prossimi mesi.

Sostenibilità, tecnologie avanzate e il cambio nel lavoro: una nuova prospettiva

Sostenibilità in aumento
L’accentuarsi dell’attenzione verso iniziative di sostenibilità rappresenta una reazione chiara e ponderata nei confronti della crescente preoccupazione relativa all’impatto ambientale derivante dai viaggi aziendali. Aziende in tutto il globo stanno diligentemente esplorando soluzioni volte a mitigare l’emissione di carbonio associata a tali spostamenti, abbracciando politiche d’impresa orientate a una maggiore eco-sostenibilità. Questo sforzo non solo dimostra un impegno tangibile per la tutela dell’ambiente, ma può anche tradursi in considerevoli risparmi economici, grazie all’ottimizzazione delle pratiche di viaggio.

Rivoluzione delle riunioni virtuali
La diffusione massiccia delle tecnologie per le riunioni virtuali ha innescato una vera e propria rivoluzione nel modo in cui le aziende conducono le proprie interazioni professionali. Gli strumenti online consentono ormai frequentemente la realizzazione di riunioni e conferenze a distanza, riducendo al minimo la necessità di spostamenti fisici onerosi.

Lavoro Remoto
L’avvento del lavoro remoto si è affermato come una realtà ampiamente accettata da numerose aziende, offrendo ai dipendenti la flessibilità di svolgere le proprie mansioni ovunque sia disponibile una connessione internet. Tuttavia, le conseguenze di questa trasformazione sono significative anche per il contesto dei viaggi di lavoro, poiché molte riunioni e interazioni aziendali possono essere gestite con efficienza senza la necessità di spostamenti fisici. Tuttavia, sorgono legittime interrogativi in merito all’equilibrio tra vita professionale e personale, alla supervisione di team operanti in remoto e all’importanza di mantenere alto il livello di coinvolgimento dei dipendenti.

Viaggi Combinati
La tendenza a coniugare l’aspetto lavorativo con il piacere durante i viaggi aziendali rappresenta una risposta alle nuove opportunità scaturite dal lavoro remoto. Sempre più viaggiatori d’affari stanno prolungando la durata dei loro soggiorni per godere di esperienze personali in location di destinazione. Questo aggiunge un elemento di flessibilità e soddisfazione ai viaggi di lavoro. Tuttavia, da un lato, questa pratica rappresenta una sfida per le aziende in termini di gestione delle spese e della produttività. Dall’altro, offre opportunità per incentivare i dipendenti e migliorare il loro senso di appartenenza all’azienda.

L’Italia nel contesto globale del Business Travel

I dati presentati hanno offerto una panoramica interessante del posizionamento dell’Italia rispetto agli altri paesi.

Top 15 dei Mercati Globali nel 2023

PaeseSpese 2023 (previste)Spese 2022 (stimato)Crescita Annuale
Cina$360,756 M$259,126 M39%
Stati Uniti$329,123 M$262,339 M25%
Germania$69,900 M$50,804 M38%
Giappone$65,418 M$38,654 M69%
Regno Unito$43,513 M$30,439 M43%
Francia$41,867 M$32,764 M28%
Italia$34,339 M$24,062 M43%
Corea del Sud$32,737 M$22,702 M44%
India$32,295 M$25,893 M25%
Brasile$28,134 M$23,402 M20%
Spagna$24,698 M$20,668 M19%
Australia$23,519 M$18,538 M27%
Paesi Bassi$23,404 M$19,026 M23%
Canada$22,785 M$17,905 M27%
Indonesia$16,763 M$12,218 M37%
Dati GBTA 2023 GBTA BTI™ FORECAST

L’Italia si posiziona al settimo posto tra i principali mercati globali nel 2023, con spese previste di $34,339 milioni. Una crescita significativa del 43% rispetto al 2022. È importante notare che l’Italia sta superando la crescita media prevista per l’Europa, suggerendo un’accelerazione nella ripresa del settore del Business Travel nel paese. Le previsioni indicano inoltre che l’Italia supererà i livelli di spesa di viaggio aziendale pre-pandemia nel 2024, un anno prima rispetto all’Europa in generale. I dati relativi alle vendite derivanti dal Business Travel in Italia offrono, inoltre, una prospettiva straordinaria sull’importanza di questo settore per l’economia del paese. Ecco alcuni dei punti chiave che sono stati presentati come relazione nelle vendite italiane.

  1. Crescita del Valore Aggiunto: nel 2019, ogni $1 investito in viaggi d’affari generava ben $107 di vendite in Italia. Le aziende investono in viaggi di lavoro per incontrare clienti, partecipare a fiere, negoziare accordi e svolgere molte altre attività che alla fine si traducono in vendite. Dati che dimostrano quanto i viaggi di lavoro siano davvero un motore economico per il nostro bel paese.
  2. Resilienza durante la pandemia: nonostante le sfide incontrate durante la pandemia, il Business Travel ha dimostrato una notevole resilienza. Nel 2022, il rapporto tra spese di viaggio e vendite è migliorato ulteriormente, raggiungendo $1 speso per $175 di vendite; nonostante i momenti difficili, le aziende italiane hanno continuato a investire in viaggi di lavoro, riconoscendo il loro valore strategico nel supportare le vendite.
  3. Prospettive 2023: per il 2023, le aspettative indicano un rapporto a $1 speso per $121 di vendite. Le aziende italiane stanno guardando al futuro con fiducia, riconoscendo il loro ruolo strategico nel supportare le vendite e il successo aziendale.

L’Italia rimane un attore chiave nel panorama globale del Business Travel, con industrie chiave che continuano a sostenere la sua crescita.

Guardando nel dettaglio ai dati relativi al Business Travel in Italia presentati, emerge un quadro affascinante che riflette la notevole ripresa dell’industria dopo le sfide della pandemia. Nel 2022, l’Italia ha dimostrato di essere un attore di rilievo sia a livello europeo che globale nel settore dei viaggi di lavoro. Con una spesa di $24.1 miliardi, l’Italia si è classificata come il quarto mercato più grande in Europa, rappresentando l’8.9% delle spese totali nel continente. A livello mondiale, si è posizionata come l’ottavo mercato più grande.

Un punto positivo è che il settore delle spese di viaggio aziendale in Italia ha dimostrato una notevole capacità di recupero dopo le sfide legate alla pandemia. Nel 2022, le spese di viaggio aziendale sono tornate al 67.6% del livello pre-COVID del 2019, segnalando una ripresa significativa. Le prospettive per il futuro sono ottimistiche. Nel 2023, l’Italia è prevista come il settimo mercato più grande a livello globale per il Business Travel, con spese previste per raggiungere i $34.3 miliardi, con un tasso di crescita annuale stimato del 43%.

Le tendenze del Business Travel in Italia

Seminari, formazioni, riunioni esterne ed interne, consulenze e servizi professionali rappresentano le principali ragioni che spingono i professionisti a mettersi in viaggio. Inoltre, il 72% dei partecipanti all’indagine ha affermato che i viaggi d’affari sono fondamentali per il conseguimento dei propri obiettivi aziendali. Benché questa percentuale sia leggermente inferiore rispetto alla media globale, evidenzia comunque l’importanza strategica di queste missioni professionali in Italia.

Un altro aspetto intrigante riguarda la durata dei viaggi. Gli italiani tendono a trascorrere più tempo fuori sede rispetto ai loro omologhi europei, con una media di 3,91 giorni per ogni viaggio. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto utilizzati, emerge un quadro variegato. Il 37% ha preferito il treno, il 40% l’aereo e il 25% ha optato per un’auto personale. Inoltre, va notato che le condivisioni di auto e i trasporti pubblici si sono rivelati più popolari in Italia rispetto al resto d’Europa, dimostrando la versatilità e la diversità delle scelte dei viaggiatori d’affari nel paese.

La modalità di prenotazione dei viaggi vede il 55% di prenotazioni attraverso canali “gestiti”, un numero leggermente inferiore rispetto alla media europea. Infine, un dato che merita attenzione è il fatto che il 23% dei viaggiatori d’affari italiani ha prolungato un viaggio di lavoro per scopi di svago, una percentuale superiore rispetto alla media europea.

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