La mobilità ferroviaria consolida il proprio ruolo nelle strategie di viaggio delle imprese europee. La crescente attenzione verso la sostenibilità, unita alla necessità di rendere più efficienti le trasferte, sta spingendo le aziende a rivedere il mix dei mezzi di trasporto utilizzati per gli spostamenti di lavoro.
I dati diffusi da BizAway indicano che nel 2025 l’utilizzo del treno da parte delle aziende clienti della piattaforma è aumentato del 35% in Italia su base annua, una dinamica che riflette una tendenza più ampia nel mercato europeo del business travel.
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ToggleLa sostenibilità orienta le scelte di mobilità
La crescente integrazione dei criteri ESG nelle strategie aziendali sta incidendo in modo sempre più diretto sulle politiche di viaggio. Le trasferte di lavoro rientrano infatti tra le emissioni indirette delle imprese, le cosiddette Scope 3, sempre più monitorate nei bilanci di sostenibilità.
Secondo il Global ESG Monitor 2024 di KPMG, oltre il 70% delle grandi imprese europee ha rafforzato gli obiettivi di riduzione delle emissioni lungo la propria catena del valore. In questo quadro la scelta del mezzo di trasporto diventa una leva operativa per ridurre l’impronta ambientale delle attività aziendali.
Le evidenze sui minori livelli di emissioni del trasporto ferroviario rispetto ad auto privata e trasporto aereo sono consolidate anche a livello istituzionale. L’European Environment Agency evidenzia come il treno presenti emissioni di CO₂ per passeggero/chilometro significativamente inferiori rispetto alle alternative più utilizzate sulle tratte medio-brevi.
Parallelamente cresce la sensibilità dei viaggiatori: secondo diverse rilevazioni di settore, nel 2025 circa l’84% degli utenti ha dichiarato di considerare la sostenibilità un fattore rilevante nelle scelte di viaggio, un orientamento che si riflette progressivamente anche nelle policy corporate.
Efficienza operativa e produttività
Accanto alla dimensione ambientale, il trasporto ferroviario offre elementi di efficienza operativa sempre più apprezzati dalle imprese. I collegamenti tra centri urbani, i tempi ridotti di accesso ai terminal e la maggiore flessibilità nelle procedure di viaggio incidono sulla gestione complessiva delle trasferte.
Sulle tratte nazionali ed europee di medio raggio, l’alta velocità ferroviaria consente inoltre di trasformare il tempo di viaggio in tempo lavorativo, grazie alla disponibilità di connettività e spazi più adatti alle attività professionali rispetto al trasporto aereo.
Questi fattori contribuiscono a spiegare la progressiva integrazione del treno all’interno delle travel policy aziendali, dove il criterio della sostenibilità si intreccia con quello dell’efficienza dei costi e della produttività dei dipendenti.
Investimenti infrastrutturali e prospettive di mercato
La crescita della domanda di mobilità ferroviaria nel segmento corporate si inserisce in una fase di forte espansione degli investimenti europei nelle infrastrutture di trasporto su rotaia. I programmi dell’Unione europea dedicati al potenziamento della rete ferroviaria e allo sviluppo dell’alta velocità mirano a rafforzare i collegamenti tra le principali città del continente, rendendo il treno una soluzione sempre più competitiva sulle distanze medio-brevi.
In questo scenario il business travel diventa uno degli ambiti in cui le trasformazioni della mobilità sostenibile risultano più evidenti. L’integrazione tra strumenti digitali di gestione delle trasferte, sistemi di monitoraggio delle emissioni e nuove infrastrutture ferroviarie sta progressivamente ridefinendo il modo in cui le aziende pianificano gli spostamenti dei propri dipendenti.
Secondo i dati diffusi da BizAway, la crescita dell’utilizzo del treno rappresenta quindi un indicatore del cambiamento in atto nelle politiche di viaggio delle imprese, sempre più orientate a coniugare efficienza operativa, controllo dei costi e obiettivi di sostenibilità.
Foto di La Son: https://www.pexels.com/it-it/foto/treno-vuoto-4004373/









