Blocco del traffico a Milano

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Il blocco del traffico a Milano torna a pieno regime dopo le deroghe durante la pandemia. Sono previste anche nuove restrizione alla circolazione, scopri quali.

A Milano sono da poco entrate in vigore nuove e più stringenti norme per limitare l’inquinamento dell’aria in centro città, a partire dal divieto di circolare per i veicoli di classe Euro 0, 1, 2 e 3. Le misure sono state prese in seguito al quarto giorno consecutivo in cui veniva superato il limite di dei 50 µg/m³ di Pm10. Il blocco del traffico a Milano non riguarda solamente il capoluogo lombardo, ma anche una serie di comuni con oltre 30 mila abitanti o che hanno aderito al piano su base volontaria. Ma cosa prevede il blocco auto a Milano?

Blocco auto Milano: le limitazioni del traffico zona per zona

La crisi pandemica ha comportato una sospensione temporanea del divieto di circolazione per i diesel Euro 4 nell’Area B fino alla revoca dello stato d’emergenza. L’Area A ha invece mantenuto inalterato il regolamento per la circolazione di questo tipo di veicoli anche durante l’emergenza, vietandone la circolazione dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le ore 10 e le ore 19.30. Prima ancora di elencare i divieti, vediamo le regole per il traffico a Milano zona per zona.

Blocco del traffico nell’Area B

L’Area B comprende un’estensione di 128 chilometri quadrati e coincide con gran parte del territorio della città di Milano. Si tratta di una zona ZTL con divieto d’accesso e di circolazione per i veicoli più inquinanti e per i mezzi che superano i 12 metri destinati al trasporto di merci. Il divieto è in vigore dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Diverse telecamere dislocate nell’area supervisionano il corretto rispetto delle norme di circolazione. Con la cessazione dello stato d’emergenza, anche la deroga per i diesel Euro 4 è stata revocata.

Blocco del traffico nell’Area C

L’Area C si sviluppa nel centro storico di Milano e coincide con la ZTL Cerchia dei Bastioni. Quarantatre varchi con telecamere sono disseminati nell’area, di cui sette sono dedicati esclusivamente al trasporto pubblico. Il divieto di circolazione è attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Possono circolare all’interno dell’Area C solamente auto elettriche e ibride, oltre a mezzi per disabili purché dotate di contrassegno ben visibile. Tutte le altre vetture possono accedere pagando un ticket giornaliero e dal 1 ottobre 2022 anche i veicoli ibridi di classe M1 con contributo emissivo di CO2 superiore a 100 g/km dovranno pagare un biglietto per accedere. 

Blocco del traffico Milano: divieti in vigore

Attualmente i divieti attivi sono già numerosi, ma entreranno in vigore nel corso dell’anno nuove limitazioni sia per l’Area B che per l’Area C. Primi nella lista sono i veicoli diesel fino a Euro 5 e i veicoli a benzina fino a Euro 2; tuttavia entro il 2023 saranno colpite anche le categorie di veicoli benzina Euro 3, 4, 5 e diesel Euro 6, 6 D. Di seguito i divieti già in corso e quelli previsti nei prossimi anni (fonte: comune.milano.it)

Divieti già in vigore per il trasporto di persone:

  • Euro 0, 1 benzina;
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel senza FAP;
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP aftermarket con classe massa particolato inferiore a Euro 4
  • Euro 3 diesel con FAP di serie e campo V.5 > 0,025 g/km o senza valore;
  • a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2, 3;
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market installato dopo 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4.

Divieti già in vigore per il trasporto di merci

  • Euro 0, 1 benzina;
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel leggeri (N1) senza FAP;
  • Euro 0, I, II, III diesel pesanti (N2-N3) senza FAP; 
  • Euro 3 diesel leggeri con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,025 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione (In assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo);
  • Euro III diesel pesanti (N2-N3) con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,02 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione (In assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo);
  • Euro 3 leggeri diesel (N1) con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,0045 g/km;
  • Euro III pesanti diesel (N2-N3) con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,01 g/kWh;
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel leggeri (N1) con FAP aftermarket con classe massa particolato inferiore a Euro 4;
  • Euro 0, I, II, III pesanti (N2-N3) con FAP aftermarket con classe massa particolato inferiore a Euro IV;
  • Euro 0, 1, 2, 3 leggeri (N1) diesel e Euro 0, I, II, III (N2-N3) con FAP after-market installato dopo 30/04/2019 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4 – IV;
  • a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0,1,2,3 Euro I,II,III.

Divieti alla circolazione per il trasporto di persone previsti da ottobre 2022:

  • Euro 2 benzina;
  • Euro 4 diesel senza FAP;
  • Euro 4 diesel con FAP di serie e campo V.5 > 0,0045 g/km o senza valore;
  • Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione <= 0,0045 g/km;
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato entro 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4;
  • Euro 4 diesel con FAP after-market installato dopo 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4;
  • Euro 5 diesel.

Divieti alla circolazione per il trasporto di persone previsti da ottobre 2022:

  • Euro 4 leggeri diesel (N1) e Euro IV pesanti (N2-N3) senza FAP;
  • Euro 4 leggeri diesel (N1) con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,0045 g/km;
  • Euro IV pesanti diesel (N2-N3) con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,01 g/kWh;
  • Euro 4 leggeri (N1) diesel e Euro IV (N2-N3) con FAP after-market installato dopo 30.04.2019 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4 – IV.

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