Analytics nel Business Travel: personalizzazione per il benessere dei viaggiatori

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Gli analytics nel Business Travel consentono ai dipendenti di personalizzare le esperienze di viaggio e al 50% delle aziende di introdurre il benessere nella travel policy.

L’industria dei viaggi d’affari è stata analizzata approfonditamente dallo studio “Business Travel 2030: Sfide, opportunità e la trasformazione della gestione dei viaggi d’affari“, realizzato da Travel for business per Gruppo Gattinoni. Dall’analisi, che ha coinvolto realtà imprenditoriali che vanno da PMI ad aziende con centinaia di dipendenti, sono emersi alcuni interessanti trend che segneranno i prossimi anni. Le aziende iniziano a concentrarsi su aspetti come sostenibilità, sicurezza e tecnologia. E questo è una certezza. La riflessione che emerge a valle dello studio è che le tendenze previste hanno in realtà già iniziato a prendere piede, tra sviluppo e sperimentazioni. Tuttavia è chiaro che il futuro non si può prevedere, ma semplicemente intuire; soprattutto se esso è soggetto ad eventi imprevedibili come abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi anni. Uno dei trend evidenziati è che sta diventando sempre più frequente l’utilizzo di dati e analytics nel Business Travel. Il ricorso sempre più diffuso a dati e analytics nel Business Travel è mirato ad individuare le nuove esigenze dei viaggiatori d’affari, ottimizzare le prenotazioni in tempo reale e anticipare le fluttuazioni dei prezzi. Anticipare i bisogni dei propri dipendenti in trasferta significa creare le condizioni per una personalizzazione del viaggio, dalle abitudini di spostamento alla tipologia della struttura. Sentirsi a proprio agio e appagati durante il viaggio di lavoro accresce il benessere e la positività del dipendente. Ciò garantisce un valore aggiunto alla competitività dell’azienda, grazie alla maggiore propositività del lavoratore chiamato a rappresentarla.

Personalizzazione del viaggio per un’esperienza positiva

Personalizzazione è dunque la parola chiave intorno alla quale ruota questo trend legato agli analytics nel Business Travel dei prossimi anni. Ma questo termine, in seno alla tendenza di cui stiamo parlando, non va inteso solamente come processo di profilazione tecnologica. Ci si aspetta infatti un importante impatto sia sulla mobilità che sul benessere dei viaggiatori d’affari. I Travel Manager ritengono che saranno chiamati a collaborare con strutture e fornitori di mobilità urbana che definiscano pacchetti personalizzati, che combinino diverse modalità di trasporto in città.

Secondo il 49% dei Travel Manager intervistati dalla ricerca, i viaggiatori stanno maturando una visione olistica del benessere che includa sia quello aziendale che quello personale. Pertanto la tendenza è di tenere in considerazione programmi che migliorino la salute psicofisica. In futuro potremmo aspettarci attenzione verso attività di mindfulness e meditazione da includere nei pacchetti di viaggio. Così come le aziende sono orientate a garantire ambienti di viaggio confortevoli e poco stressanti per garantire un’esperienza globale positiva e produttiva.

Travel policy e welfare: come il benessere influenzerà il Travel Management

Per il 50% del campione che ha partecipato allo studio di Travel for business la travel policy sta gradualmente allargando le proprie maglie, lasciando entrare il benessere dei viaggiatori d’affari tra le priorità. Il nuovo approccio può includere opzioni di alloggio di maggiore qualità, flessibilità nelle scelte di viaggio o di vitto. 

Perché no, potremmo aspettarci accesso a palestre o esperienze di benessere per godere di un po’ di relax dopo gli impegni di lavoro in trasferta. Di nuovo, torniamo alla medesima conclusione: queste iniziative aumentano la soddisfazione personale dei dipendenti, incentivandoli a migliorare la propria efficienza e a credere davvero in un’azienda che supporta il proprio personale. 

Inoltre per il 49% dei Travel Manager i viaggiatori d’affari sono sempre più consapevoli e desiderosi di un equilibrato benessere aziendale e personale durante gli spostamenti. Proprio la prospettiva del personale in movimento ha portato le aziende ad implementare politiche che includano personalizzazioni e programmi che preservino la salute psicofisica in viaggio. Insomma, nei prossimi anni l’aspetto mentale del benessere non sarà meno rilevante di quello fisico e questo andrà ad influenzare anche il welfare aziendale

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