Il 13 maggio 2026 la Commissione europea ha adottato un pacchetto di tre proposte legislative destinate a trasformare il modo in cui i cittadini europei prenotano e vivono i viaggi in treno. Il progetto ruota attorno a un principio semplice: un viaggio, un biglietto, diritti pieni. Dall’ideazione alla stazione di arrivo, senza acquisti multipli, senza lacune nei diritti, senza dover sperare che ogni compagnia ferroviaria rispetti accordi interni che spesso non esistono.
Sommario
ToggleIl problema che ha spinto la Commissione ad agire
Chiunque abbia provato a organizzare un viaggio in treno da un Paese europeo all’altro sa quanto può diventare complicato. I sistemi di prenotazione delle diverse compagnie ferroviarie nazionali operano in silos separati. Trovare la soluzione più conveniente o più sostenibile richiede tempo, confronti manuali su più siti e, spesso, l’acquisto di più biglietti separati.
Il nodo centrale riguarda la protezione del passeggero. Quando si acquistano biglietti distinti da operatori diversi per coprire un percorso multi-tratta, la tutela in caso di ritardi o coincidenze mancate diventa quasi inesistente. L’unica circostanza in cui era possibile ottenere rimborsi, indennizzi o un treno alternativo era quella in cui l’intero percorso veniva coperto dalla stessa compagnia, oppure nel caso in cui compagnie diverse avessero sottoscritto accordi specifici in tal senso; combinazioni molto rare nei viaggi transfrontalieri.
Nel 2024, quasi 400 milioni di persone hanno viaggiato internazionalmente in aereo all’interno dell’Unione, a fronte di circa 150 milioni che hanno preso treni transfrontalieri. Questo divario riflette non soltanto una questione di preferenze, ma anche la difficoltà oggettiva di prenotare e gestire spostamenti ferroviari complessi rispetto alla semplicità ormai consolidata del trasporto aereo.
La proposta: un biglietto, una piattaforma, diritti garantiti
Le tre proposte adottate semplificano la pianificazione e la prenotazione per i viaggi regionali, a lunga percorrenza e transfrontalieri, in particolare per i percorsi ferroviari che coinvolgono più operatori, garantendo al contempo una migliore protezione per i passeggeri ferroviari per l’intero viaggio.
I passeggeri potranno prenotare servizi ferroviari combinati di diverse compagnie nazionali e regionali tramite un unico biglietto integrato. Il biglietto potrà essere acquistato in un’unica transazione attraverso una piattaforma di prenotazione indipendente oppure tramite il canale di vendita ufficiale di un operatore ferroviario.
Il commissario per i Trasporti sostenibili e il Turismo, Apostolos Tzitzikostas, ha dichiarato: “La libertà di movimento è uno dei più grandi risultati dell’Europa. Oggi facciamo un ulteriore passo avanti rendendo i viaggi in tutti i 27 Stati membri più semplici, più intelligenti e più a misura di passeggero.”
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha sintetizzato la visione con un esempio concreto: da Berlino a Barcellona in treno oggi significa prenotazioni multiple e rischi in caso di coincidenza mancata. La proposta mira a cambiare questo, garantendo un unico biglietto e diritti pieni per l’intero percorso.
Obbligo di accesso aperto per le piattaforme di vendita
Uno degli aspetti più rilevanti sul piano della struttura di mercato riguarda gli obblighi imposti agli operatori ferroviari in materia di distribuzione dei biglietti. La Commissione ha proposto di obbligare gli operatori ferroviari a rendere i propri biglietti disponibili a tutte le piattaforme online che intendano venderli. Le imprese che detengono almeno il 50% di un mercato nazionale dovranno inoltre visualizzare sui propri siti web tutti i servizi operati dai concorrenti nel loro Paese e vendere i relativi biglietti se i clienti lo richiedono.
Questo requisito punta a smantellare la frammentazione attuale, dove la forte presenza di mercato di alcune compagnie ferroviarie rende difficile per le piattaforme indipendenti accedere ai dati e alle disponibilità necessarie per offrire confronti reali e completi.
Le nuove regole introducono anche l’obbligo di presentazione neutrale delle opzioni di viaggio. Le piattaforme di biglietteria e gli operatori dovranno garantire un accesso equo alla vendita dei biglietti e una presentazione neutrale delle opzioni di viaggio, inclusa la possibilità di ordinarle per emissioni di gas serra quando fattibile.
I nuovi diritti dei passeggeri: cosa cambia concretamente
Il cuore del cambiamento per chi viaggia riguarda le tutele in caso di perturbazioni. Con il nuovo sistema, i passeggeri che acquistano biglietti multi-tratta con un unico biglietto beneficeranno di una protezione completa dei diritti del passeggero. Questo include compensazione, assistenza, reinstradamento e rimborso in caso di coincidenza mancata o ritardi significativi.
La compagnia responsabile del ritardo dovrà reinstradare o rimborsare i viaggiatori e fornire assistenza, inclusi pernottamento e pasti ove necessario.
I passeggeri avranno il diritto di essere reinstradati verso la destinazione finale senza dover acquistare un nuovo biglietto, e riceveranno un indennizzo per il ritardo complessivo.
Questo rappresenta un cambio di paradigma rispetto alla situazione attuale, dove la responsabilità si interrompe ai confini di ciascun operatore e il passeggero che perde una coincidenza tra due treni di compagnie diverse rimane spesso senza strumenti di tutela efficaci.
Il contesto più ampio: la strategia ferroviaria europea
La proposta del 13 maggio si inserisce in una strategia ferroviaria più ampia che la Commissione europea porta avanti da oltre un quarto di secolo. Negli ultimi 25 anni la Commissione ha lavorato attivamente per proporre cambiamenti al mercato del trasporto ferroviario europeo al fine di rafforzare il settore rispetto agli altri modi di trasporto, concentrandosi su tre aree: apertura del mercato ferroviario alla concorrenza, miglioramento dell’interoperabilità e della sicurezza, sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria.
A novembre 2025 la Commissione aveva già presentato un piano complessivo per accelerare lo sviluppo dell’alta velocità ferroviaria nell’Unione. L’obiettivo dichiarato era migliorare i collegamenti tra le città europee e ridurre i tempi di percorrenza, contribuendo al contempo alla competitività globale dell’UE e rendendo i viaggi all’interno del blocco più compatibili con gli obiettivi climatici.
Il pacchetto del maggio 2026 si affianca a quel piano e lo completa: da un lato si lavora sull’infrastruttura e sulla velocità, dall’altro si interviene sull’esperienza del passeggero e sull’architettura del mercato della biglietteria.
Sostenibilità e obiettivi climatici
La dimensione ambientale è esplicitamente incorporata nelle nuove proposte. Per creare un’esperienza di viaggio più fluida e avanzare verso gli obiettivi climatici dell’UE, la Commissione propone misure che rendono il mercato ferroviario più trasparente e accessibile.
La possibilità di ordinare le opzioni di viaggio per emissioni di gas serra non è una funzionalità marginale: risponde alla logica per cui rendere il treno più competitivo rispetto all’aereo sul piano della semplicità d’uso è una leva fondamentale per spostare quote di domanda verso modalità di trasporto a minore impatto ambientale. Un recente sondaggio europeo aveva già documentato una forte domanda pubblica di soluzioni di viaggio integrate e sistemi di prenotazione online affidabili.
Le reazioni del settore e le critiche
La proposta ha raccolto consensi diffusi ma anche obiezioni tecniche rilevanti. Subito dopo la pubblicazione delle proposte, esperti ferroviari, organizzazioni di passeggeri e altri soggetti del settore hanno avvertito che le riforme rischiano di diventare troppo rigide, troppo complesse e, in ultima analisi, inefficaci.
L’European Rail Passengers Union ha sottolineato che rendere i diritti contingenti alle modalità e al luogo di acquisto del biglietto non è sufficiente, e che alcune organizzazioni di passeggeri temono l’instaurarsi di un sistema a due velocità in cui non tutti i viaggi risultano coperti dalla piena protezione dei diritti.
Anche da parte dell’industria sono arrivate perplessità sulle specifiche tecniche: la regolamentazione del modo in cui le piattaforme di prenotazione devono visualizzare e ordinare le opzioni di viaggio è stata giudicata da alcuni operatori eccessivamente prescrittiva.
Si tratta di un dibattito destinato ad accompagnare l’iter legislativo, che dovrà passare dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di diventare diritto vigente.
Cosa succede adesso
Le proposte adottate dalla Commissione il 13 maggio 2026 avviano il percorso legislativo ordinario dell’Unione europea. Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE, che rappresenta i governi nazionali, dovranno esaminare i testi, proporre emendamenti e raggiungere un accordo finale.
I tempi di questo iter sono difficili da prevedere con precisione, ma la direzione politica è chiara. La Commissione ha scelto di presentare questo pacchetto come parte delle priorità dell’attuale mandato, con un forte sostegno al vertice istituzionale. La rilevanza della posta in gioco — milioni di cittadini europei che ogni anno affrontano le difficoltà del trasporto ferroviario transfrontaliero — fornisce ulteriore impulso politico al processo.
Per i viaggiatori, il cambiamento concreto arriverà solo quando le nuove regole entreranno in vigore e quando le piattaforme di prenotazione e gli operatori ferroviari avranno adeguato i propri sistemi. Ma la proposta del 13 maggio segna comunque un punto di svolta: per la prima volta, l’architettura complessiva del mercato della biglietteria ferroviaria europea viene affrontata in modo sistematico, con l’obiettivo di rendere il treno un’alternativa credibile e accessibile per chiunque voglia attraversare il continente.
Foto di Wolfgang Weiser: https://www.pexels.com/it-it/foto/treno-moderno-alla-stazione-centrale-di-lipsia-29521522/











