Con l’entrata in vigore, dal 7 aprile, della nuova legge annuale sulle Pmi (legge n. 34/2026), arrivano novità rilevanti anche sul fronte del lavoro agile. Tra queste, l’articolo 11 interviene in modo diretto sul tema della salute e sicurezza, rafforzando il ruolo dell’informativa scritta quale strumento centrale per adempiere agli obblighi datoriali.
La norma chiarisce infatti che, nei casi in cui la prestazione venga svolta in ambienti non nella disponibilità del datore di lavoro, l’adempimento degli obblighi di sicurezza – in particolare quelli legati all’utilizzo dei videoterminali – passa attraverso la consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di un’informativa sui rischi generali e specifici connessi allo smart working.
Non solo: il legislatore introduce anche un rafforzamento del sistema sanzionatorio. In caso di mancata consegna dell’informativa, sono previste sanzioni rilevanti per il datore di lavoro, che possono arrivare fino all’arresto da due a quattro mesi o ad ammende fino a 7.403,96 euro. Un segnale chiaro della crescente attenzione verso una modalità di lavoro che, pur diffusa, presenta rischi peculiari e non sempre adeguatamente gestiti.
Proprio alla luce di queste novità, proponiamo ai nostri lettori una guida operativa strutturata per capitoli, accompagnata da suggerimenti pratici e indicazioni utili, che possono essere utilizzati come traccia per la redazione dell’informativa sui rischi nel lavoro agile.
Il testo che segue non rappresenta un modello rigido, ma una raccolta ragionata di contenuti, spunti e indicazioni operative, pensata per aiutare enti, aziende e professionisti a orientarsi nella costruzione del documento e a non trascurare gli aspetti più rilevanti, dai rischi ergonomici e organizzativi fino a quelli elettrici e ambientali.
L’obiettivo è offrire uno strumento concreto, facilmente adattabile alle diverse realtà operative, che possa supportare la redazione di un’informativa coerente con il nuovo quadro normativo e realmente efficace sotto il profilo della prevenzione. Resta inteso che i contenuti proposti hanno finalità esclusivamente informativa e di supporto operativo: essi costituiscono suggerimenti generali e non sostituiscono la necessaria valutazione specifica dei rischi né l’adeguamento del documento alle caratteristiche della singola organizzazione. La redazione finale dell’informativa resta pertanto nella responsabilità del datore di lavoro.
Sommario
ToggleTraccia generale per realizzare la informativa sui rischi generali e specifici per il lavoratore che svolge la prestazione in lavoro agile (smart working)
CAPITOLO 1 – PREMESSA E FINALITÀ DEL DOCUMENTO
La presente informativa è redatta ai sensi dell’art. 22 della Legge 22 maggio 2017, n. 81, in conformità al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., nonché in coerenza con i principi del Protocollo Nazionale sul Lavoro in Modalità Agile.
Essa ha lo scopo di fornire al lavoratore che svolge la prestazione in modalità agile un quadro chiaro, completo e aggiornato dei rischi generali e specifici connessi a tale modalità di lavoro, nonché delle misure di prevenzione e protezione e dei comportamenti corretti da adottare.
Il lavoro agile comporta lo svolgimento dell’attività lavorativa in luoghi diversi dai locali aziendali. Proprio per questa ragione, il lavoratore assume un ruolo attivo e responsabile nella scelta del luogo di lavoro, nell’organizzazione della prestazione e nell’uso corretto delle attrezzature. Il datore di lavoro, pur non potendo esercitare un controllo diretto sul luogo scelto dal lavoratore, mantiene l’obbligo di informare sui rischi e di predisporre adeguate misure di tutela.
La presente informativa si applica a tutte le attività svolte in modalità agile con utilizzo di strumenti informatici e telematici, sia in ambienti indoor sia, ove consentito, in ambienti outdoor, purché compatibili con la natura dell’attività e con le condizioni minime di sicurezza, salubrità, riservatezza e tutela dei dati.
CAPITOLO 2 – RIFERIMENTI NORMATIVI ESSENZIALI
La presente informativa si fonda sui seguenti riferimenti principali:
- art. 22 della Legge n. 81/2017, che impone al datore di lavoro di consegnare al lavoratore e all’RLS, con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta sui rischi generali e specifici del lavoro agile;
- art. 20 del D.Lgs. n. 81/2008, relativo agli obblighi del lavoratore in materia di salute e sicurezza;
- disposizioni del D.Lgs. n. 81/2008 in materia di valutazione dei rischi, informazione, formazione, utilizzo delle attrezzature, videoterminali, impianti elettrici, prevenzione incendi e sorveglianza sanitaria;
- Protocollo Nazionale sul Lavoro in Modalità Agile del 7 dicembre 2021.
CAPITOLO 3 – DESTINATARI E CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente informativa è destinata a tutti i lavoratori autorizzati a svolgere la prestazione in modalità agile, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, quando la mansione sia compatibile con tale modalità organizzativa.
L’informativa riguarda in particolare:
- l’organizzazione del lavoro e i tempi di attività;
- l’uso di notebook, tablet, smartphone e altre attrezzature di lavoro;
- i requisiti minimi della postazione;
- i requisiti dei locali utilizzati;
- i rischi derivanti dagli impianti elettrici;
- i rischi connessi all’eventuale svolgimento dell’attività in ambienti esterni;
- i comportamenti da adottare in caso di emergenza e incendio.
CAPITOLO 4 – OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO
Il datore di lavoro:
- garantisce la tutela della salute e sicurezza del lavoratore anche quando la prestazione è resa in modalità agile;
- consegna annualmente l’informativa scritta sui rischi generali e specifici;
- assicura informazione e formazione adeguate in materia di salute e sicurezza;
- fornisce indicazioni sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro e sulle procedure di emergenza;
- provvede, nei casi previsti, alla sorveglianza sanitaria;
- aggiorna l’informativa in occasione di variazioni organizzative, tecnologiche o di rischio.
CAPITOLO 5 – OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DEL LAVORATORE
Il lavoratore in smart working è tenuto a prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti nel luogo in cui opera. In particolare deve:
- cooperare con il datore di lavoro nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione;
- osservare le istruzioni ricevute;
- utilizzare correttamente attrezzature, dispositivi e collegamenti elettrici;
- segnalare immediatamente eventuali guasti, anomalie o condizioni di pericolo;
- non rimuovere o modificare dispositivi di sicurezza;
- non porre in essere comportamenti imprudenti che possano compromettere la sicurezza propria o altrui;
- partecipare ai programmi di formazione e, ove previsto, sottoporsi ai controlli sanitari.
Nel lavoro agile, il lavoratore ha inoltre il dovere di scegliere un luogo di svolgimento della prestazione idoneo, sicuro, salubre e compatibile con la propria attività, evitando ambienti che presentino pericoli evidenti o non controllabili.
CAPITOLO 6 – PRINCIPI GENERALI DI PREVENZIONE NEL LAVORO AGILE
Durante lo svolgimento della prestazione in smart working il lavoratore deve adottare, in via generale, i seguenti comportamenti di prevenzione:
- scegliere luoghi che non espongano a rischi aggiuntivi rispetto all’attività ordinaria;
- evitare contesti affollati, rumorosi, insalubri o non adeguatamente mantenuti;
- utilizzare attrezzature integre e idonee;
- organizzare l’attività in modo equilibrato, con pause regolari;
- curare la postura e l’ergonomia;
- mantenere ordine e pulizia nella postazione;
- evitare il sovraccarico degli impianti elettrici;
- garantire la possibilità di richiedere rapidamente soccorso in caso di emergenza.
CAPITOLO 7 – RISCHI CONNESSI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Uno dei principali profili di rischio del lavoro agile riguarda l’organizzazione autonoma della prestazione. I materiali allegati richiamano espressamente i rischi da sovraccarico lavorativo, da interruzioni continue, da pause insufficienti, da mancato recupero psicofisico, da lavoro in ambienti poco favorevoli e da postura prolungata.
7.1 Sovraccarico lavorativo
Il lavoratore deve evitare attività contemporanee eccessive, ritmi troppo intensi e sovrapposizioni continue di compiti.
È opportuno pianificare la giornata, alternare attività diverse, evitare interruzioni non necessarie e distribuire i carichi in modo ragionevole.
7.2 Pause e tempi di recupero
Pause troppo ridotte possono determinare affaticamento visivo, stress, calo dell’attenzione e peggioramento della performance.
Si raccomanda di effettuare brevi pause regolari, in particolare nei lavori che richiedono concentrazione prolungata, e di rispettare un periodo di riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive.
7.3 Rischio di isolamento e disagio ambientale
L’attività svolta in luoghi con presenza di altre persone o in ambienti affollati può ridurre la concentrazione, aumentare il disagio e compromettere la riservatezza.
È preferibile evitare luoghi affollati, rumorosi, con odori molesti o con presenza di fumo passivo.
7.4 Uso di alcol, sostanze o medicinali incompatibili
Durante l’attività lavorativa devono essere evitati alcol e sostanze che possano alterare attenzione, riflessi o capacità decisionali. In caso di terapia farmacologica potenzialmente incompatibile con l’attività, il lavoratore deve adottare prudenza e attenersi alle indicazioni mediche.
Istruzioni pratiche
- Pianificare la giornata con fasce orarie definite.
- Alternare attività al PC, telefonate, lettura e pause attive.
- Evitare di lavorare senza interruzioni per molte ore consecutive.
- Fermarsi immediatamente in caso di stanchezza marcata, cefalea, visione offuscata o dolore muscolo-scheletrico persistente.
CAPITOLO 8 – RISCHI ERGONOMICI E POSTAZIONE CON VIDEOTERMINALE
L’uso prolungato di videoterminali può comportare affaticamento visivo, dolori cervicali, lombalgie, tensioni muscolari e disturbi agli arti superiori. Per questo la postazione deve rispettare precisi requisiti ergonomici.
8.1 Requisiti della postura
La postura corretta prevede:
- spalle rilassate e schiena diritta;
- adeguato appoggio di mani e avambracci;
- schienale regolato a sostegno della zona dorso-lombare;
- piedi ben appoggiati al suolo o su poggiapiedi;
- gambe con angolo di circa 90° o maggiore;
- schermo collocato frontalmente, con bordo superiore circa all’altezza degli occhi;
- distanza occhi-schermo indicativamente compresa tra 50 e 70 cm.
8.2 Requisiti di schermo, tastiera, mouse e piano di lavoro
Lo schermo deve avere immagine stabile, definita, regolabile, orientabile e priva di riflessi significativi.
La tastiera deve essere separata dallo schermo, inclinabile, opaca e facilmente utilizzabile; il mouse deve trovarsi sullo stesso piano della tastiera e in posizione comoda.
Il piano di lavoro deve essere stabile, di dimensioni sufficienti, con superficie poco riflettente e spazio adeguato per gli arti inferiori. Il sedile deve essere stabile, regolabile, girevole e dotato di schienale adeguato.
8.3 Portatili e dispositivi mobili
In caso di uso prolungato del notebook è raccomandato l’impiego di mouse e tastiera esterni e, se possibile, di un supporto che consenta il corretto posizionamento dello schermo. L’uso continuativo di tablet e smartphone per attività lunghe o di scrittura intensa è da limitare, poiché aumenta il rischio di posture incongrue e affaticamento visivo.
Istruzioni pratiche
- Non lavorare dal letto, dal divano o da sedute improvvisate per tempi prolungati.
- Non tenere il portatile troppo in basso rispetto alla linea degli occhi.
- Cambiare posizione durante la giornata.
- Fare pause visive regolari distogliendo lo sguardo dallo schermo.
CAPITOLO 9 – UTILIZZO SICURO DI NOTEBOOK, TABLET, SMARTPHONE E ATTREZZATURE DI LAVORO
Le attrezzature di lavoro devono essere conformi alle disposizioni di sicurezza, correttamente installate, mantenute efficienti e utilizzate secondo le istruzioni del fabbricante. Prima dell’uso deve essere verificata l’integrità dell’apparecchiatura e degli eventuali sistemi di sicurezza. Gli interventi tecnici devono essere eseguiti solo da personale qualificato.
9.1 Regole di base
È necessario:
- conservare e consultare i manuali d’uso;
- utilizzare solo apparecchi integri, senza cavi scoperti o componenti danneggiati;
- interrompere immediatamente l’uso in caso di scintille, fumo, odore di bruciato o surriscaldamento anomalo;
- usare cavi, alimentatori e accessori compatibili e preferibilmente originali o autorizzati;
- disporre i cavi in modo da evitare inciampi;
- favorire aerazione e raffreddamento dei dispositivi;
- spegnere e scollegare le attrezzature quando non utilizzate per lunghi periodi.
9.2 Divieti
È vietato:
- utilizzare attrezzature difettose;
- eseguire riparazioni improvvisate;
- collegare accessori incompatibili;
- usare dispositivi elettrici con mani bagnate o in ambienti inadatti;
- coprire le feritoie di ventilazione dei dispositivi.
Istruzioni pratiche
- Verificare ogni giorno, prima di iniziare, l’integrità di notebook, alimentatore, cavo e presa.
- In caso di guasto, smettere di usare il dispositivo e segnalarlo.
- Evitare il caricamento su prese instabili o adattatori non sicuri.
CAPITOLO 10 – REQUISITI DEI LOCALI INDOOR PRIVATI
Le attività in smart working devono essere svolte in locali idonei sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza. I documenti allegati escludono espressamente i locali tecnici o non abitabili, come soffitte, seminterrati, rustici e box. Devono essere disponibili acqua potabile, servizi igienici e impianti a norma e ben mantenuti. I locali devono inoltre essere privi di muffe e garantire adeguata illuminazione naturale e artificiale.
10.1 Illuminazione
L’illuminazione deve assicurare comfort visivo e adeguato contrasto tra schermo e ambiente. È necessario schermare le finestre nei periodi di luce intensa per evitare abbagliamento e riflessi. Le lampade vanno posizionate in modo da non produrre ombre o riverberi sullo schermo.
10.2 Aerazione e microclima
È opportuno garantire il ricambio d’aria naturale o meccanico. Gli impianti di climatizzazione, se presenti, devono essere a norma e sottoposti a regolare manutenzione. Occorre evitare correnti d’aria fastidiose, temperature estreme e l’inalazione attiva o passiva di fumo di tabacco.
Istruzioni pratiche
- Prediligere una stanza stabile, ordinata, silenziosa e ben areata.
- Evitare locali umidi, bui o con muffe.
- Tenere temperatura e umidità su livelli confortevoli.
- Aerare periodicamente i locali.
CAPITOLO 11 – RISCHI ELETTRICI E CORRETTO USO DELL’IMPIANTO
I rischi elettrici sono particolarmente rilevanti nel lavoro agile perché la prestazione si svolge spesso in ambienti domestici o comunque non aziendali. I componenti dell’impianto devono essere integri, asciutti, puliti e non devono emettere scintille, odori di bruciato o fumo. Il lavoratore deve conoscere l’ubicazione del quadro elettrico e la funzione degli interruttori per poter disconnettere la rete in caso di emergenza.
11.1 Requisiti minimi
Le prese, gli interruttori e i punti di alimentazione devono risultare privi di danneggiamenti e facilmente accessibili. Le zone antistanti i quadri elettrici devono rimanere sgombre. Materiali infiammabili non devono essere accostati alle prese o alle lampade.
11.2 Uso corretto di prolunghe, adattatori e prese multiple
I dispositivi di connessione temporanea devono essere integri, compatibili e dotati delle indicazioni di tensione, corrente e potenza massima ammissibile. È necessario:
- ridurre al minimo l’uso di prolunghe e adattatori;
- inserire completamente le spine nelle prese compatibili;
- non piegare, schiacciare o tirare i cavi;
- disporre i cavi in modo da minimizzare il rischio di inciampo;
- verificare che la potenza complessiva assorbita non superi la potenza ammissibile del dispositivo multiplo;
- controllare che prese multiple e avvolgicavo non si surriscaldino;
- srotolare i cavi il più possibile per favorire la dispersione del calore.
Istruzioni pratiche
- Non collegare più apparecchi energivori alla stessa presa multipla.
- Non usare adattatori “artigianali” o danneggiati.
- In presenza di odore di bruciato, togliere alimentazione se in sicurezza e non usare più il circuito interessato.
CAPITOLO 12 – RISCHI CONNESSI ALLO SVOLGIMENTO DEL LAVORO IN AMBIENTI OUTDOOR
Lo svolgimento dell’attività all’aperto è consentito solo se il luogo risponde a criteri di ragionevolezza, sicurezza, tutela dei dati e compatibilità con la prestazione. I documenti allegati richiamano il rischio da esposizione ad agenti atmosferici, rumore ambientale, superfici irregolari, sicurezza personale e riservatezza dei dati. Il datore di lavoro può limitare o escludere il lavoro outdoor in presenza di specifiche condizioni di rischio, come allergie certificate, presenza di animali o condizioni climatiche sfavorevoli.
12.1 Criteri di scelta del luogo
Si raccomanda di:
- preferire luoghi ombreggiati;
- evitare caldo o freddo intenso;
- evitare aree isolate;
- evitare aree degradate, non manutenute o con presenza di animali incustoditi;
- non svolgere attività in aree con sostanze combustibili o infiammabili;
- assicurarsi della disponibilità di acqua potabile e della possibilità di chiedere soccorso.
12.2 Uso dei dispositivi all’aperto
L’uso di tablet, smartphone o dispositivi elettronici all’aperto può essere problematico per riflessi, abbagliamento e scarsa leggibilità dello schermo. Per questo le attività più adatte all’esterno sono, in generale, lettura di documenti cartacei o comunicazioni telefoniche, mentre l’attività continuativa su schermi è sconsigliata in presenza di elevata luminosità o condizioni meteo sfavorevoli.
12.3 Agenti biologici e allergeni
All’esterno possono essere presenti insetti, pollini o altri agenti biologici. Il lavoratore deve adottare le ordinarie precauzioni: abbigliamento adeguato, repellenti, eventuali farmaci prescritti, particolare attenzione in caso di allergie o sensibilità note.
Istruzioni pratiche
- Non lavorare all’aperto in caso di pioggia, vento forte o eccessiva esposizione solare.
- Non utilizzare postazioni improvvisate su superfici instabili.
- Evitare conversazioni riservate in luoghi pubblici o facilmente accessibili a terzi.
CAPITOLO 13 – SICUREZZA ANTINCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZE
Nel lavoro agile resta fondamentale l’adozione di comportamenti prudenti per la prevenzione incendi. I documenti allegati richiamano l’obbligo di conoscere l’indirizzo esatto del luogo di lavoro e di avere disponibili i principali recapiti di emergenza. Viene inoltre raccomandata particolare attenzione verso apparecchi di cottura e riscaldamento, materiali infiammabili, rifiuti combustibili, uso del gas e impianti elettrici.
13.1 Misure di prevenzione
È necessario:
- non fumare dove vige divieto o comunque in presenza di rischio;
- non gettare mozziconi accesi in contenitori, vasi o aree verdi;
- non ostruire vie di esodo, corridoi, uscite o porte tagliafuoco eventualmente presenti;
- depositare materiali infiammabili solo in luoghi idonei;
- mantenere ordine e pulizia;
- raccogliere i rifiuti combustibili in appositi contenitori;
- verificare che le apparecchiature elettriche non necessarie siano disattivate.
13.2 Gas, fonti di calore e aerazione
In presenza di apparecchi alimentati a gas, i locali devono essere adeguatamente aerati. Se si avverte odore di gas, non bisogna accendere luci né azionare interruttori elettrici, ma aprire con cautela porte e finestre e arieggiare immediatamente. I generatori di calore devono essere conformi alle istruzioni del costruttore e marchiati CE.
13.3 Comportamento in emergenza
In caso di principio di incendio o emergenza:
- interrompere l’attività;
- mettere in sicurezza, se possibile senza esporsi a rischio, i dispositivi elettrici;
- allontanarsi dal locale o dall’area pericolosa;
- chiamare i soccorsi fornendo indirizzo esatto e descrizione dell’evento;
- non rientrare fino a cessato pericolo.
Istruzioni pratiche
- Tenere sempre a portata di mano telefono carico e indirizzo del luogo di lavoro.
- Non lasciare incustoditi fornelli, stufette o apparecchi a resistenza.
- Non coprire lampade o caricabatterie con tessuti, carta o altri materiali combustibili.
CAPITOLO 14 – RISERVATEZZA, SICUREZZA PERSONALE E TUTELA DEI DATI
Nel lavoro agile il luogo di lavoro deve essere compatibile non solo con la sicurezza fisica, ma anche con gli obblighi di riservatezza e protezione dei dati. I materiali allegati lo richiamano espressamente per le attività svolte in ambienti esterni.
Il lavoratore deve quindi evitare luoghi in cui:
- terzi possano vedere documenti, schermi o dati sensibili;
- non sia possibile parlare in modo riservato;
- vi siano elevati rischi di furto, smarrimento o manomissione dei dispositivi.
Istruzioni pratiche
- Bloccare il PC quando ci si allontana dalla postazione.
- Evitare reti Wi-Fi non sicure, se non autorizzate dalle policy interne.
- Non lasciare dispositivi o documenti incustoditi in auto, locali pubblici o aree aperte.
CAPITOLO 15 – SEGNALAZIONE DI ANOMALIE, INFORTUNI E SITUAZIONI DI PERICOLO
Il lavoratore deve segnalare tempestivamente al datore di lavoro, al dirigente o al referente individuato:
- guasti alle attrezzature;
- danneggiamenti di cavi, prese o alimentatori;
- situazioni di pericolo nei locali utilizzati;
- malfunzionamenti che possano incidere sulla sicurezza;
- eventi infortunistici, anche se lievi, avvenuti durante la prestazione.
È fatto divieto di effettuare riparazioni o modifiche improvvisate. In caso di pericolo grave e immediato, il lavoratore deve interrompere l’attività e mettere in atto le sole azioni urgenti compatibili con le proprie competenze e condizioni di sicurezza.
CAPITOLO 16 – FORMAZIONE, INFORMAZIONE E SORVEGLIANZA SANITARIA
Il datore di lavoro assicura informazione e formazione periodica in materia di salute e sicurezza, con specifico riferimento alle peculiarità del lavoro agile, all’uso corretto delle attrezzature e alla gestione delle emergenze. Garantisce inoltre la sorveglianza sanitaria nei casi previsti dalla normativa e in base alla valutazione dei rischi.
Il lavoratore è tenuto a partecipare ai programmi di formazione e ad attenersi alle indicazioni ricevute.
CAPITOLO 17 – COMPORTAMENTI VIETATI O SCONSIGLIATI
Sono da considerarsi non conformi e quindi da evitare:
- lavorare in locali non abitabili o non sicuri;
- lavorare con attrezzature danneggiate;
- sovraccaricare prese multiple e prolunghe;
- lavorare per molte ore senza pause;
- utilizzare il portatile in posture scorrette e prolungate;
- lavorare all’aperto in condizioni climatiche avverse;
- svolgere attività riservate in luoghi pubblici;
- usare alcol o sostanze incompatibili con la prestazione;
- ostruire vie di uscita o accostare materiali infiammabili a prese, lampade o fonti di calore.
CAPITOLO 18 – ISTRUZIONI OPERATIVE SINTETICHE PER IL LAVORATORE
Prima di iniziare l’attività, il lavoratore deve verificare che:
- il luogo scelto sia sicuro, ordinato, salubre e compatibile con l’attività;
- la postazione sia ergonomica;
- i dispositivi siano integri e ben funzionanti;
- prese, cavi e alimentatori siano in buono stato;
- vi sia sufficiente illuminazione e aerazione;
- non vi siano fonti di disturbo eccessive o rischi evidenti.
Durante l’attività deve:
- mantenere una postura corretta;
- alternare le attività e fare pause regolari;
- evitare sovraccarichi elettrici;
- preservare la riservatezza dei dati;
- interrompere l’attività in caso di rischio o malessere.
Al termine deve:
- spegnere e, se necessario, scollegare le attrezzature;
- lasciare la postazione in ordine;
- segnalare eventuali anomalie o criticità riscontrate.
CAPITOLO 19 – SUGGERIMENTI PRATICI AGGIUNTIVI
Oltre alle misure minime già richiamate nei documenti allegati, è utile adottare anche questi accorgimenti organizzativi:
Per la salute fisica
- impostare promemoria per alzarsi periodicamente;
- alternare digitazione, lettura e telefonate;
- fare piccoli esercizi di mobilità per collo, spalle e schiena.
Per la salute visiva
- regolare luminosità e contrasto dello schermo;
- evitare schermi con forte controluce;
- pulire periodicamente lo schermo.
Per l’organizzazione
- definire un’area di lavoro stabile;
- programmare orari realistici;
- evitare l’estensione non necessaria della giornata lavorativa.
Per la sicurezza
- tenere libero il passaggio verso l’uscita;
- avere telefono carico e numeri utili;
- controllare periodicamente lo stato di prese e cavi.
Questi suggerimenti sono pienamente coerenti con l’impianto di prevenzione espresso nei materiali allegati, che pongono al centro postura corretta, pause, idoneità dei luoghi, efficienza delle attrezzature, prudenza nei collegamenti elettrici e prevenzione incendi.
CAPITOLO 20 – DISPOSIZIONI FINALI
La presente informativa deve essere letta, compresa e osservata dal lavoratore che svolge la prestazione in modalità agile.
Essa costituisce parte integrante degli obblighi di cooperazione tra datore di lavoro e lavoratore in materia di salute e sicurezza.
Il lavoratore si impegna a:
- adottare comportamenti prudenti e responsabili;
- scegliere luoghi idonei per la prestazione;
- utilizzare correttamente attrezzature e impianti;
- segnalare ogni criticità o situazione di rischio;
- attenersi alle istruzioni impartite dall’organizzazione
Uno strumento pratico, ma da adattare
L’obiettivo è stato quello di offrire uno schema chiaro e facilmente adattabile alle diverse realtà operative, in modo da aiutare chi redige l’informativa a non trascurare gli aspetti più rilevanti e a strutturare il documento in modo completo.
Resta tuttavia fondamentale che ogni organizzazione proceda a una valutazione specifica dei propri rischi e adatti i contenuti alle caratteristiche dell’attività svolta, alle mansioni e ai contesti operativi di riferimento.
I contenuti proposti hanno quindi finalità esclusivamente informativa e di supporto operativo: costituiscono suggerimenti generali e non sostituiscono la necessaria personalizzazione del documento, che resta nella responsabilità del datore di lavoro.









