BIT 2026 indossa la maglia olimpica

Condividi

Dal 10 al 12 febbraio 2026, BIT torna a Fiera Milano in concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026

Il lapsus del presidente Fontana che annuncia l’incremento dello sport (invece che del turismo), tradisce le molte attenzioni dedicate dalla Regione ai giochi olimpici che quest’anno si aprono a Milano in concomitanza con l’annuale BIT – Borsa internazionale del Turismo, in programma presso la Fiera di Rho fino al 12 febbraio.

Lo Sport, muscolo tonico del turismo

In un mercato sempre più differenziato, “lo Sport è un importante segmento del turismo,è valore aggiunto e cresce il Pil”- osserva il vicedirettore generale di Fiera Milano Roberto Foresti – “I Giochi Olimpici e Paralimpici invernali genereranno un impatto economico stimato in oltre 5,3 miliardi di euro, con 2,5 milioni di turisti attesi e una spesa diretta di 1,1 miliardi”. L’incremento dei flussi turistici sulla Regione già nell’ultimo semestre confrontato al precedente anno del + 6,5% conferma il significativo apporto dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, che hanno contribuito anche alla partecipazione in fiera delle oltre mille aziende espositrici e 7 mila buyer da tutto il mondo.

In questa direzione anche la realizzazione in Fiera di due campi di gara per l’hockey e per lo speed skating, un’infrastruttura che diventerà una delle più grandi location europee per eventi, con 45 mila spettatori.

Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano presenta sottolinea come “I Giochi Olimpici rappresentino una leva straordinaria di marketing territoriale e un acceleratore di relazioni.” Un’opportunità per rafforzare l’attrattività del sistema Milano e Lombardia, per un successo non solo di numeri presenze, ma di ritorni in turisti e investitori. In epoca di conflitti, la tregua olimpica crea ponti di pace e supera le barriere.

Campanili e ed eccellenze del made in Italy

Il tema della pace e del dialogo aprono anche l’intervento della ministra del Turismo Daniela Santanchè, che poi invita ad indossare la maglia tricolore forti delle eccellenze italiane e di un turismo motore dell’economia: “Vera e propria industria, con una filiera strutturata di 3 milioni di occupati”. Uno sguardo rivolto anche a valorizzare anche il 96% del territorio nazionale ancora poco esplorato, tra aree interne, borghi e isole minori. “Siamo il Paese degli ottomila campanili, che possono diventare altrettante destinazioni turistiche. L’Italia è un puntino nel mondo ma è anche una destinazione di eccellenza“. All’Europa la richiesta di budget e strumenti per il turismo, necessari anche per superare il nanismo delle nostre aziende. La formazione tra gli obiettivi del 2026; in Italia una scuola di alta formazione per superare l’attuale primato svizzero.

La mobilità come leva del turismo

Il convegno di apertura del BIT MOBILITY FORUM ha presentato una visione integrata del viaggio come esperienza completa, in cui la mobilità non è solo uno spostamento, ma un’opportunità per generare valore, conoscenza e bellezza. Infrastrutture moderne, servizi digitali e hub intermodali diventano strumenti per connettere territori, valorizzare le aree interne e promuovere un turismo più sostenibile. Tre le direttrici fondamentali – turismo lento, intermodalità e city hub – che delineano un nuovo approccio alla mobilità turistica.

Sull'autore

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

Accedi alla community

Inizia anche tu a condividere idee, competenze e informazioni con gli altri professionisti del travel e della mobilità

Ultimi articoli

Consulenza

Ebook

Prossimi corsi